Licio Gelli – intervista “Il Tempo” 28.01.2011

Vede che si ritorna sempre lì? A un passato fatto di massoneria, loggia P2, “Piano di rinascita democratica”, accuse di eversione…
«Le ripeto, per me è un capitolo chiuso, la P2, chiuso in maniera definitiva. Ho addirittura donato tutti i miei documenti all’Archivio di Stato di Pistoia».
Avrà tenuto per sé i carteggi più «delicati», dica la verità…
«Assolutamente, non ho conservato nulla… perché avrei dovuto conservare ancora? Certo, se avessi avuto la sua età, probabilmente avrei tenuto ancora quelle carte… Ma ho un’altra età rispetto alla sua, così mi sono voluto liberare di tutto. Me ne voglio andare tranquillo, tranquillissimo, da ogni punto di vista. Tenga presente che ho preso quella decisione anche contro il volere dei miei familiari, ma siccome era materiale mio, anche se loro non erano d’accordo, ho deciso così. Ho sfidato anche loro. C’era tanto materiale da poter monetizzare, ma oramai non ho nulla da guadagnare e nulla da perdere. Tanto per farle capire, all’Archivio di Stato mi hanno detto che molte cose sono secretate, perché alcune persone sono tuttora vive».
Eppure lei stesso ha, ironicamente, detto di volere chiedere i diritti di autore, alla luce di quanto aveva programmato nel “Piano di rinascita democratica”. L’impressione è che quel Piano sia sempre lì sul tavolo, e non in un archivio…
«Quel Piano, come lo chiama lei, non solo lo rifarei, ma vorrei anche riuscire ad attuarlo, se solo avessi venti anni di meno. All’epoca, se avessimo avuto quattro mesi di tempo ancora, saremmo riusciti ad attuarlo… In quel momento avevamo in mano tutto: la Gladio, la P2 e… un’altra organizzazione, che ancora oggi non è apparsa ufficialmente, non creata da noi ma da una persona che è ancora viva tutt’oggi, nonostante abbia oramai tanti anni… Avevamo tre organizzazioni… ancora quattro mesi di tempo e avremmo sicuramente messo in pratica il Piano. Che, sia chiaro, era valido allora e sarebbe valido anche adesso. Certo, servirebbero delle modifiche, ma attuando il Piano non saremmo arrivati alla situazione che, in Italia, si vive oggi…»
Qual era questa terza organizzazione?
«Mi dispiace, ma non ricordo, davvero…»

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