Junio Valerio Borghese – dichiarazioni televisione svizzera 1971

Oggi combatto contro degli italiani, oggi parlo contro degli italiani quando dico che i nostri nemici più pericolosi in Italia sono i comunisti, quindi degli italiani, e non mi disturba affatto dirle che sono nemici e se potessimo sterminarli sarei molto contento perché libereremmo il nostro paese da nemici che vivono insieme a noi e che costituiscono un eterno pericolo.

Borghese junio

A un certo momento bisogna scegliere e impegnarsi. Vuol dire occupare il proprio posto di combattimento; e combattere significa lottare, e lottare anche fino alla morte. Naturalmente la cosa è diversa se non si vuol combattere. Io non sono un filosofo, non sono un metafisico, sono un uomo d’azione, un uomo di combattimento da cinquant’anni e continuerò sulla stessa strada. Oggi combatto con il Fronte nazionale, occupo un posto di combattimento alla testa di questo movimento, di questa associazione di italiani che hanno una consegna di lotta molto chiara. Sono contro il caos, contro il disordine, contro l’antinazione e contro il comunismo.

 

Estratto da “La Notte della Repubblica” (Sergio Zavoli) pag 131.

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