Carlo Diglio – dichiarazioni 04.10.1996

”Mi sono ricordato un episodio che mi confidò il colonnello SPIAZZI una delle ultime volte in cui lo vidi a casa sua a Verona quando io mi recai lì da Villa d’Adda.
SPIAZZI mi disse che parecchi anni prima era stato convinto a cedere a persone dei Nuclei di Difesa dello Stato una mitragliatrice “MG 42-59” che faceva parte della dotazione della sua caserma.
Si trattava appunto di una MG 42-59 e cioè una mitragliatrice con il bipiede in dotazione all’Esercito e tratta dal corrispondente modello tedesco, una delle quali originale io vidi come ho già detto nel casolare di Paese. A SPIAZZI era stato ovviamente promessa la restituzione della mitragliatrice. Ciò non avvenne, SPIAZZI mi disse che era finita nell’ambiente di Ordine Nuovo di Roma dopo un giro per mezza Italia e dopo non era stata più restituita.
Al fine di evitare che l’ammanco fosse scoperto, il colonnello SPIAZZI mi disse che era stato addirittura costretto ad andare in Germania a procurarsi un’arma dello stesso modello e a farvi applicare il corrispondente numero di matricola. SPIAZZI raccontando l’episodio disse che era uscito, per quel fatto, dalle grazie di Dio. Non mi disse, comunque, chi avesse portato via l’arma da Verona”

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