Pierluigi Concutelli dichiarazioni 10.08.1982

Mi assumo la totale responsabilita’, sia materiale sia morale, dell’omicidio di Palladino Carmine. Sono stato io che stamattina, al passeggio riservato ai detenuti della massima sicurezza, a strangolare con una funicella di nylon il Palladino. La cordicella che e’ stata trovata al collo di Palladino l’ aveva staccata qualche giorno prima dalla corda che tiene la parte inferiore della rete per il gioco della palla a volo. Per il taglio della cordicella ho usato un’ arnese di cui non intendo dare indicazioni. La lunghezza del tratto di corda tagliato presumibilmente di circa 2 metri. Il tratto di corda e’ stato ripiegato in due e ad una distanza che non so indicare, ma di circa un palmo di mano, ho fatto dei nodi allo scopo di tenere uniti le due parti della corda ripiegata.

concutelli

I due pezzetti di legno che erano alle due estremita’ della cordicella li ho ricavati da un manico di un mestolo che avevo in cella. Avevo tenuto fermo uno dei due pezzetti di legno ad una estremita’ della cordicella con un filo di rame. L’ altro pezzo di legno era tenuto fermo all’ altra estremita’ della corda con un nodo piu’ stretto. L’ omicidio di Palladino, come si desume da quanto ho sopra dichiarato, e’ stato da me premeditato alcuni giorni fa dopo l’ arrivo del Palladino nella casa circondariale di Novara. Da alcuni colloqui da me avuti e da altre indagini da me svolte ho avuto la certezza che trattavasi di una persona degna di condanna a morte per il ruolo distorto e dannoso espletato esercitando attivita’ politica dell’ associazione denominata “Avanguardia Nazionale” . Sono emerse, suffragando dei sospetti, gravi responsabilita’ del Palladino nella morte di Vale Giorgio.

Non intendo specificare quali responsabilita’ ha avuto il Palladino nella morte di Vale Giorgio. Questa mattina quando sono andato al passeggio ho occultato la corda con i due pezzi di legno nello slip che indossavo. Sono stato sottoposto a perquisizione prima di entrare al passeggio ma la ricerca non e’ stata estesa allo slip. Ho raggiunto il Palladino quando egli si trovava nell’ angolo cosiddetto buio del passaggio cioe’ nell’ angolo posto alla sinistra per chi entra e che e’ nascosto alla vista degli agenti che effettuano la sorveglianza sul muro di cinta. Il Palladino quando si trovava nell’ angolo mi rivolgeva le spalle e prima che si voltasse per continuare il passeggio gli ho dato un pugno alle reni, il Palladino si e’ voltato e l’ ho colpito con un pugno sotto lo stomaco e successivamente gli ho stretto al collo la cordicella di cui ero in possesso. Dopo la prima stretta e quando gia’ il Palladino aveva perso i sensi l’ ho accompagnato a terra e li’ ho continuato a stringere la cordicella intorno al collo finche’ non e’ morto. Le escoriazioni che il cadavere presentava sono dovute ai movimenti che il Palladino faceva quando era in terra con la testa poggiata sull’ asfalto. Dopo che il Palladino era deceduto ho chiamato l’ agente di custodia in servizio alla porta del passeggio.

Gli altri detenuti che erano in passeggio si sono accorti di quanto io avevo fatto soltanto dopo che io avevo finito. Non avevo parlato con alcuno dei detenuti presenti nel passeggio ne’ con altri detenuti di altre carceri della mia intenzione e decisione di sopprimere il Palladino. Non so se successivamente all’ omicidio gli appartenenti al mio gruppo politico condivideranno o meno la mia azione. Non ci sono nell’omicidio di Palladino Carmine dei mandanti, né sono responsabili altre persone. Riconosco per mia la grafia della lettera consegnata al direttore della casa circondariale di Novara dopo l’ omicidio del Palladino. Riconosco anche per mia la firma apposta al termine dello scritto. Le spiegazioni dell’omicidio di Palladino Carmine sono contenute nel foglio di assunzione di responsabilita’ consegnato al direttore del carcere e che mi e’ stato teste’ letto.

Letto confermato sottoscritto.­

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