“Come la Gestapo” – OP 10.04.1975

Per i suoi vecchi e indubbi contatti col Principe Borghese, Giulio Andreotti ha sempre avuto l’accortezza di servirsi di uomini di poco conto, screditati agli occhi di chiunque specie se magistrato. Simili accorgimenti, questo particolare criterio di selezionare il personale di fiducia, non sono tuttavia una sua prerogativa originale. Già la Gestapo era solita affidare ad agenti di religione ebraica i compiti di maggior rischio, sì che una volta scoperti nessuno mai sarebbe potuto risalire ai mandatari razzisti.
Per quanto riguarda più da vicino il ministro Andreotti invece, per avere un buon precedente nell’applicazione di questa raffinata tecnica di sabotaggio, basta ricordare che il principale teste d’accusa contro Petrucci era stato ricoverato in manicomio. Se fosse andata male, e avesse rivelato il nome dell’ispiratore, sarebbe stato il parlare di un matto.

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