Mario Ricci – dichiarazioni 10.03.1986

Adr: interrogato sui miei precedenti penali e sui procedimenti a mio carico, faccio presente di essere stato condannato per un furto di armi avvenuto a Sansepolcro nel 1970. Sono stato invece prosciolto relativamente ad un attentato avvenuto a Trento nel 1973 e sono stato prosciolto nel processo contro AN. O meglio, sono stato condannato in primo grado e sono stato prosciolto in appello. Non ho procedimenti in corso. A questo punto il GI dispone farsi luogo all’ audizione di Ricci Mario in veste di testimone.

Adr: interrogato in merito alla carta di identita’ utilizzata da Affatigato per la sua latitanza faccio presente di avere appreso che costui aveva una carta di identita’ recante il mio nome soltanto nel corso di un interrogatorio reso innanzi al dr Vigna. Non ho mai saputo spiegare questa circostanza, se non con il fatto che il nome Ricci Mario e’ molto comune.

Adr: ho vissuto ad Arezzo, anzi a Sansepolcro, fino al 1971. Dal 1971 al 1972 sono stato a Padova e successivamente a Trento fino al 1973. Verso la fine del 1973 iniziai la mia latitanza. Fui prima a Londra, fino al maggio giugno 1974 e quindi in Spagna. Non sono mai rientrato in Italia sino al 1982. Tutto questo periodo l’ ho trascorso in Spagna. Interrogato sui miei rapporti politici durante la mia permanenza a Sansepolcro ricordo che ero segretario della sezione della giovane Italia. Conobbi l’ avv Ghinelli e mi capitava di frequentare la sede del Msi di Arezzo, presso la quale ho incontrato molte persone. I nomi di Franci e Malentacchi mi sono noti ma non riesco ad inquadrare le persone. Interrogato in merito ai nomi di altre persone da me conosciute ad Arezzo, dichiaro di ricordare soltanto il nome di Maidecchi, si tratta del vecchio federale ora deceduto, e del Bianconi. Non ricordo invece di avere conosciuto Rossi Giovanni.

Adr: interrogato circa i miei rapporti politici a Trento e Padova, ricordo di avere conosciuto Fachini tramite De Eccher e ritengo che cio’ sia avvenuto a Trento. Il Fachini l’ ho incontrato due o tre volte nel periodo compreso tra il 1971 e il 1973 e non mi risulta che facesse parte di AN. Fachini veniva a Trento per fare visita al De Eccher, il quale in anni precedenti era stato studente a Padova. Interrogato in ordine ai miei rapporti col De Eccher dichiaro di essere tuttora suo amico. Comunque non faccio piu’ attivita’ politica dal 1977. Interrogato in ordine alle mie attivita’ ed i miei rapporti a Londra ricordo che da prima lavorai come cameriere presso un ristorante, il ristorante opera e che successivamente trovai da lavorare presso un’ agenzia viaggi di proprieta’ di tale Jannone. Presso questa agenzia, in Spagna, lavoro’ altresi’ la moglie del Massagrande e da ultimo il Mieville. Mi trasferii dunque da Londra in Spagna e qui, dopo alcuni mesi, impiantai, su autorizzazione del proprietario e grazie al suo interessamento, una succursale spagnola dell’ agenzia di viaggi presso la quale avevo gia’ lavorato a Londra. Faccio presente di essere gia’ stato interrogato dal dr Minna e dal dr Casson in ordine alla frequentazione di fuoriusciti italiani in Spagna. Frequentavo anch’ io la pizzeria che frequentavano i fuoriusciti, ma con gli appartenenti ad on non avevo rapporti e col tempo si allentarono anche i miei rapporti con le persone di AN. Fra queste ricordo Delle Chiaie e Vinciguerra il quale era diventato di AN soltanto a Madrid.

Adr: di Ordine Nuovo c’ era Massagrande, Cauchi, Rognoni ed un tale di nome Francesco che era assieme al Rognoni. Si trattava di un giovane con capelli scuri alto e magro, portava occhiali. Non so di quale citta’. Per quanto ho potuto vedere il rognoni era piuttosto riservato.

Adr: mi sono spiegato l’ arresto degli ordinovisti in Spagna col fatto che questi si erano fatti registrare con i loro documenti, diversamente di noi di AN. Escludo che siano stati arrestati per delazioni, di noi di AN.

Adr: della fabbrica d’ armi del Pomar so soltanto quello che venne detto all’ epoca sui giornali spagnoli.

Adr: non ho mai conosciuto Signorelli Paolo, ne’ Papa Claudia.

Adr: non mi risulta che tuti, che peraltro non ho mai conosciuto, abbia trascorso in Spagna parte della sua latitanza.

Adr: il Ballan l’ ho conosciuto a Brescia nel 1971 o 1972 in  occasione dell’ apertura della sede di AN di quella citta’. Ricordo che era assieme al Di Giovanni. Entrambi gli ho visti solo in questa unica circostanza.

Adr: Avanguardia Nazionale di Trento non dipendeva da Milano, ma direttamente da Roma, cioe’ da Tilgher. Comunque eravamo molto autonomi ed assumevamo iniziative quali la stampa e la diffusione di volantini ed altre forme di propaganda, senza aver bisogno dell’ autorizzazione di Roma.

Adr: in Spagna Delle Chiaie tendeva a porre i latitanti Italiani in una situazione di dipendenza rispetto a lui. Io volli evitare questo e percio’ mi scontrai piu’ volte con lui.

Adr: all’ epoca della strage dell’ Italicus mi trovavo in Spagna. Ricordo che a proposito della strage, Delle Chiaie affermava che era contraria agli interessi del nostro ambiente e che serviva ad aprire la strada al compromesso storico. Ricordo che preparammo un volantino riguardante la strage con un serpente con la faccia di Berlinguer che passava fra i rottami del treno. Fui io a disegnare questo volantino, che peraltro non venne stampato.

Adr: non ho mai conosciuto Affatigato Marco.

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