Marco Affatigato su memoriale Buzzi – dichiarazioni 17.03.2009

Dichiarazioni rese nell’udienza del 17.03.2009 al processo per la strage di piazza della Loggia a Brescia:

DOMANDA – C’è stata un intervista che lei rilasciò a Marcello Andreoli, mi pare, su Panorama…

RISPOSTA – Certo, certo.

DOMANDA – … dal titolo “boia chi tace”.

RISPOSTA – Esatto.

DOMANDA – Lei invita i terroristi ad assumere questa posizione.

RISPOSTA – Non i terroristi, io invito gli elementi di destra ad assumere quella posizione.

DOMANDA – In particolare in quell’articolo c’è un cenno che poi viene ripreso in un verbale successivo, che è di interesse centrale nella nostra vicenda, ed è l’esistenza di un memoriale relativo alla strage di Piazza Loggia. Le leggo quello che compare sull’articolo e poi le chiedo di approfondire come le è possibile il tema. Si tratta di Panorama del 13 giugno ‘93, “Marcello Andreoli”… ecco, il passaggio è questo: “abbiamo un obbligo morale verso noi stessi e verso il movimento rivoluzionario”, e rivela – riferito a lei – “porgo un invito esplico a Mario Tuti affinché consegni ai magistrati di Brescia il memoriale sulla strage di Piazza Loggia”; la domanda è “cosa vuole dire?”, “che c’è un documento”. Ci spieghi cosa intendeva dire, e cosa intende dire?

RISPOSTA – C’è un documento scritto da Ermanno Buzzi, questo lo dovete chiedere a Mario Tuti, non a me.

DOMANDA – Cosa ne sa lei!

RISPOSTA – Eh…

DOMANDA – Cioè, lei qui invita tutti a consegnare questo documento.

RISPOSTA – Certo.

DOMANDA – Quindi lei ha notizia di questo documento.

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Allora le chiedo: che notizie ha di questo documento?

RISPOSTA – Dell’esistenza di questo documento.

DOMANDA – Chi gliene parlò?

RISPOSTA – …

DOMANDA – Che tipo di conoscenza ha lei circa l’esistenza di questo documento?

RISPOSTA – La conoscenza era nell’ambito dei contatti intervenuti in quel periodo.

DOMANDA – Il discorso sulla commissione di inchiesta?

RISPOSTA – No, no. Intervenuti nel periodo in cui ero in giro per l’Italia a contattare le persone affinché parlassero.

DOMANDA – Quindi in questo periodo, della pubblicazione di questo articolo.

RISPOSTA – Nel ’93, ’94.

DOMANDA – Lei in più verbali fa riferimento a una sua attività di raccolta di materiale anche documentale che poi…

RISPOSTA – No.

DOMANDA – … in molti suoi verbali fa riferimento ad una sua attività che avrebbe portato alla raccolta di materiale documentale che poi le venne sottratto.

RISPOSTA – Per il momento non c’è più.

DOMANDA – Che fine ha fatto questo materiale?

RISPOSTA – Come ha detto lei è stato sottratto.

DOMANDA – Da dove è stato sottratto?

RISPOSTA – Dalla mia valigetta quando ero… una valigetta 24 ore.

DOMANDA – Quando era dove?

RISPOSTA – A Bologna.

DOMANDA – In che anno siamo?

RISPOSTA – Siamo nel novanta… prima del mio arresto, quindi nel ’94.

DOMANDA – Nel ’94?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Lei non è più riuscito a ricostruire quel materiale?

RISPOSTA – No.

DOMANDA – In quel contesto, nell’ambito quindi di quella attività, lei viene a conoscenza da chi dell’esistenza di questo memoriale in possesso di Tuti?

RISPOSTA – Ho contattato talmente persone che ora i nomi di preciso non me li ricordo.

DOMANDA – Non riesce a…?

RISPOSTA – No. Però il possesso di questa lettera, che poi non è un memoriale è una lettera, di Buzzi…

PRESIDENTE – Era un memoriale di Tuti, o una lettera…

RISPOSTA – Una lettera di Ermanno Buzzi.

PRESIDENTE – Di Ermanno Buzzi, indirizzata a Tuti?

RISPOSTA – No, era… come si dice, da quello che mi risulta era un promemoria, non indirizzato a Tuti.

DOMANDA – Ma quale era lo scopo di questo scritto?

RISPOSTA – Se conoscessi il contenuto glielo direi, non conosco il contenuto.

DOMANDA – Io sto qua che cerco di capire cosa lei conosce di quel contenuto di quel documento.

RISPOSTA – Non lo so.

PRESIDENTE – Lei ha detto che era alla ricerca di elementi positivi che scagionassero o confermassero alcune accuse – scagionassero in questo caso – …

RISPOSTA – Esatto.

PRESIDENTE – …a proposito di questo memoriale, o lettera, abbiamo capito di Buzzi, lei cosa aveva saputo?

RISPOSTA – …

PRESIDENTE – Cosa conteneva questa lettera?

RISPOSTA – Il contenuto di questa lettera non lo conosco e non l’ho conosciuto all’epoca, sta di fatto che successivamente il Buzzi fu ucciso.

DOMANDA – Da chi, da Tuti?

RISPOSTA – Da Tuti e Concutelli. Almeno tutti e due si sono assunti la paternità dell’esecuzione.

DOMANDA – Dell’omicidio presso il carcere di Novara dell’81.

RISPOSTA – Esatto. Dove tra l’altro Buzzi non ci doveva essere.

PRESIDENTE – Perché?

RISPOSTA – Perché era sottoposto a protezione, quindi Buzzi non poteva andare in area con Tuti e con Concutelli o con altri. Quindi fu mandato al massacro.

DOMANDA – In un verbale, quello del 12 dicembre del ‘96, lei fece due nomi circa i soggetti che avrebbero potuto fornire le notizie a riguardo.

RISPOSTA – Non me li ricordo, se me li legge.

DOMANDA – Lei disse “come ho già riferito all’autorità giudiziaria mi sembra” cioè – “mi sembra di avere già riferito – “…ho notizia dell’esistenza di un memoriale scritto e firmato da Ermanno Buzzi sulla strage di

Brescia, e gli autori della stessa. Detto memoriale dovrebbe essere nelle mani o nella disponibilità di Mario Tuti, questa notizia dovrei averla appresa a suo tempo da Sergio Latini o da Fabrizio Zani”…

RISPOSTA – È probabile.

DOMANDA – “…nel corso di una discussione animata”.

RISPOSTA – No. Con Fabrizio Zani, con Sergio Latini, no.

DOMANDA – Dove avvenne questa discussione animata e su quali temi si svolse?

RISPOSTA – Non mi ricordo, francamente sul tema non mi ricordo.

DOMANDA – Lei che tipo di rapporti ha avuto con Zani?

RISPOSTA – Di contrasto.

DOMANDA – Quando lo conobbe?

RISPOSTA – Zani la prima volta lo conobbi quando era lui in detenzione a Bologna e io militare a Bologna.

DOMANDA – Siamo nel ‘78?

RISPOSTA – Inizi del ’78.

DOMANDA – Che tipi di rapporti ha avuto?

RISPOSTA – In quel momento lì scontro già.

DOMANDA – Scontri su cosa?

RISPOSTA – In quanto Zani era latore di Tuti nel dire che l’arresto di Tuti era avvenuto a causa mia.

DOMANDA – Lui l’accusava in qualche modo?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Ma ci fu anche un progetto di evasione di Tuti in quel momento?

RISPOSTA – Non mi ricordo.

DOMANDA – Lei parlò di una proposta che le venne fatta da Zani, in particolare nel verbale del 10 Maggio ’82 – il secondo perché sono due i verbali in quella data – di un progetto di evasione di Tuti che le venne proposto da Zani.

RISPOSTA – È probabile.

DOMANDA – Oggi non ne ha un ricordo?

RISPOSTA – No.

DOMANDA – Il contrasto su cosa si sviluppò? Su questa accusa di essere in qualche modo responsabile dell’arresto di Tuti?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – E come può essere uscito il discorso sul memoriale della strage di Brescia, relativo alla strage di Brescia?

RISPOSTA – Perché poi i colloqui continuarono, in quanto la versione di Tuti era infondata in conseguenza al memoriale proprio indirizzato da Tuti all’Europeo e in conseguenza alle dichiarazioni rese a verbale dal Mennucci alla Polizia di Stato. Quindi il continuare questa dichiarazione con Zani, che tutt’altro che mi interessata, però era dovuta al fatto che Tuti stava diffondendo una voce infondata, non veritiera, e quindi

io fornivo allo Zani documentazione comprovante il contrario.

DOMANDA – Cioè che lei non aveva alcuna…

RISPOSTA – No, comprovante il contrario vale a dire che i 25 lucchesi arrestati furono arrestati in conseguenza alle dichiarazioni di Tuti.

DOMANDA – Quelle rilasciate all’Espresso?

RISPOSTA – All’Europeo.

DOMANDA – Non riesce a inserire in questi discorsi il memoriale?

RISPOSTA – No, perché dopo non ho avuto più motivo di interessarmene.

DOMANDA – L’ipotesi che sia stato Sergio Latini invece a fornire le indicazioni a riguardo?

RISPOSTA – È possibile anche, in quanto con Sergio Latini ho continuato fino al momento… fino agli anni ’92 – ’93, ho continuato anche i rapporti di amicizia ordinaria.

DOMANDA – Per quello che fu la sua conoscenza questo memoriale conteneva delle accuse nei confronti di terzi o nei confronti di se stesso?

RISPOSTA – Non le posso dire perché non mi ricordo.

DOMANDA – Perché ci sono altri testi che parlano, ma non se so se parlano nello stesso documento, parlano di una confessione scritta.

RISPOSTA – Si parla di una lettera, di una confessione o di un memoriale sempre…

DOMANDA – Questo volevo capire, se da quello che è la sua conoscenza questo scritto firmato da Buzzi era un atto di accusa nei confronti di terzi soggetti o era un atto di accusa nei confronti di se stesso.

RISPOSTA – Non lo.

DOMANDA – Non lo sa dire questo?

RISPOSTA – No.

DOMANDA – Comunque era uno scritto di Buzzi?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Su questo è certo?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Perché ne avrebbe dovuto avere la disponibilità Tuti?

RISPOSTA – Francamente non lo so.

DOMANDA – Quali erano i rapporti che portavano lo scritto di Buzzi nelle mani di Tuti?

RISPOSTA – Tramite Quex, l’oggetto Quex fu un libello stampato tra l’altro a Bologna, se ricordo bene…

DOMANDA – Nel carcere?

RISPOSTA – Non mi ricordo se nel carcere di Bologna stampato, comunque stampato…

DOMANDA – Che poi proveniva dall’area carceraria…

RISPOSTA – Proveniva dall’area carceraria dove faceva riferimento anche il (inc.).

DOMANDA – Era comparso un articolo dal titolo…?

RISPOSTA – Un articolo che riguardava il primo, se non erro, il Buzzi; o viceversa, il primo io e il secondo Buzzi.

DOMANDA – E si intitolava “morte agli infami”?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Quindi lei sta dicendo che a seguito di quell’atto di accusa nei confronti di Buzzi, Buzzi potrebbe avere fornito questo scritto a Tuti?

RISPOSTA – Sì, è possibile.

DOMANDA – Questa è la sua lettura?

RISPOSTA – Certamente.

DOMANDA – Non ha conoscenze dirette sul punto.

RISPOSTA – No.