Verbale Manlio del Gaudio 03.06.1987 G.I. Casson

Adr: ribadisco che non mi ricordo assolutamente di tal “Casalini”.

Adr: prendo atto che si tratterebbe di Casalini Gianni, nato a Padova il 420111, appartenente a gruppi di estrema destra, in particolare a “Ordine Nuovo”. Ribadisco che non mi ricordo assolutamente di questo Casalini Gianni.

Adr: prendo atto di quanto mi contesta la sv in relazione alla nota nr 52140/22-1-p del 710603 e alla nota nr 52628/9-1-f del 730521firmate dal comandante di gruppo dei carabinieri di Padova, che a quell’ epoca ero io. Prendo atto che tali note fanno riferimento a gruppi e a personaggi estremisti di destra tra cui Trinco Aldo, Fachini Massimiliano e Casalini Gianni in entrambe le note.

Adr: ribadisco che non so niente di questo Casalini Gianni.

Adr: prendo atto di quanto mi contesta la sv in relazione al fatto che fino al 1976 Casalini Gianni e’ stato una fonte del Sid. Non l’ ho mai saputo. Ribadisco che non so nulla in ordine a questa persona e in ordine alla nota del 750605 del generale Maletti che mi avrebbe incaricato “di procedere”. Non so cosa significhi questa espressione. Il generale Maletti non avrebbe potuto incaricarmi di nulla.

Adr: sono entrato in massoneria nel 1958 presso la loggia “Garibaldi” di Spoleto. Sono stato nel 1959 trasferito presso il comando interalleato di Napoli ed entrai pertanto a fare parte della loggia “Losanna” di Napoli. Sono stato attivo tant’ e’ che ho ricoperto la carica di oratore. Nel 1961 fui trasferito come comandante la compagnia dei carabinieri a Padova e fui consigliato dal gran maestro del Grande Oriente d’ Italia Gamberini di non espormi. Pertanto, sempre sul consiglio di Gamberini, rimasi inattivo a Padova anche perche’ mi iscrisse nella loggia “P” (propaganda), all’orecchio del gran maestro. Sono rimasto a Padova fino al 1968, dopo di che fui trasferito a Roma come aiutante di campo, come gia’ detto ieri. Rimasi nella loggia “P” fino a quando rimasi a Roma. Faccio presente che nelle mie ultime tessere d’ iscrizione risulta che ero iscritto alla loggia P2, in quanto ad un certo punto rinumerarono le logge e casualmente io capitai nella loggia P2, senza che nessuno mi informasse di nulla. Ho conosciuto Gelli Licio verso il 1968.

Adr: ho conosciuto il generale Maletti all’ epoca delle indagini sulla Rosa dei venti condotte dal dottor Tamburino. Non ho mai Conosciuto il generale Maletti come massone o piduista.

Adr: ribadisco che non so nulla dell’ appunto del generale Maletti del 750605.

Il giudice istruttore dispone l’ arresto del teste come da separato mandato.

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