Giancarlo Vianello – dichiarazioni 19.11.1994

”….Nel gruppo di Mestre, alcune armi comparvero per la prima volta solo intorno al marzo del 1969 e cioè dopo l’iscrizione di Delfo all’Università di Napoli e il salto di qualità che egli proponeva in occasione dei suoi rientri a Mestre. Quando tornava a Mestre, egli dormiva in una stanza della sede di Via Mestrina in quanto mi sembra che la sua famiglia si fosse trasferita all’estero per ragioni legate al lavoro del padre. Le armi furono procurate da Zorzi e per la verità erano residuati di guerra non in buone condizioni, anche se posso dire questo sino a quando io rimasi nel gruppo e non in relazione ai tempi successivi. Io ricordo un MAB, uno STEN e una MACHINE PISTOL tedesca. Credo che vi fossero anche delle, pistole, anche se non le ricordo con precisione, come invece ricordo bene le armi lunghe che ho menzionato. Ricordo invece bene alcuni silenziatori, direi tre o quattro, che servivano certamente per pistole.
In questo caso non si trattava di residuati o di prodotti militari, ma certamente di strumenti di fabbricazione artigianale e lo posso dire con sicurezza in quanto si vedeva benissimo che non avevano origine industriale.
Non sono però in grado di dire come fossero realizzati e quale materiale interno contenessero. Queste armi transitavano nel gruppo, ricordo che una volta le vidi in Via Mestrina e un paio di volte Delfo Zorzi me le affidò contenute in una borsa venendo poi a riprenderle nel giro di poco tempo. Io, in queste occasioni, tenevo la borsa sotto il mio letto e per precauzione ho sempre aperto la borsa e posso quindi dire con certezza che non conteneva esplosivo, in quanto verificavo il contenuto appunto per evitare dei rischi di esplosione accidentale. Non posso dire con certezza quanti di noi abbiano visto o detenuto queste armi in quanto il rapporto non era, per così dire, di gruppo, ma un rapporto di Delfo con le singole persone che ho citato e quindi senza momenti di particolare informazione reciproca su questi argomenti…. Quando vidi le armi vidi anche dei proiettili e ricordo che notai che si trattava di proiettili di calibro non corrispondente alle armi. Ricordo che questi proiettili erano contenuti in una cassetta portamunizioni di tipo militare e del classico colore verde-oliva, del tutto analoghe a quelle che avrei poi visto in occasione degli episodi di Trieste e Gorizia. Ricordo che insieme alle armi vidi una sola cassetta portamunizioni….