Vincenzo Vinciguerra – dichiarazioni 21.12.1984

Per quanto concerne la mia conoscenza di fatti che possono essere utili alla ricostruzione delle stragi desidero riferire un episodio a mio giudizio significativo:

Nei primi anni del 70 (1970), non ricordo ora la data, ma alcuni giorni dopo il verificarsi del rifiuto da parte del personale del Mottagrill di Cantagallo di servire Almirante, si tenne a Mestre una riunione cui ho partecipato insieme a Maggi, Zorzi ed un’ altra o piu’ persone che ora non ricordo (era una riunione comunque abbastanza ristretta) Maggi mi propose, dopo essersi appartato perche’ gli altri non sentissero di far saltare il Mottagrill.Mi spiego’ che il fatto sarebbe stato senza dubbio attribuito ai seguaci di Almirante. Io rifiutai dicendo testualmente “non sono un macellaio” .

Ho voluto riferire quest’ episodio perche’ ritengo che la logica dell’ attentato al Mottagrill non si discosti di molto da quella dell’ attentato dell’ 800802, prevedendo tanto l’ uno che l’ altro la morte di persone del tutto innocenti e coinvolte solo perche’ in transito nel luogo colpito. Poiche’ il Maggi non e’ pazzo mi chiedo quale logica possa esservi dietro simili progetti se non quella di una provocazione, utile solo al suo potere, per il conseguimento dei suoi fini. Naturalmente in carcere ho avuto con diverse persone contatti ed ho acquisito notizie anche sulla strage di Bologna.Non intendo tuttavia sciogliere la riserva a suo tempo fatta e quindi per il momento voglio dire che cosa io sappia e da chi lo abbia appreso poiche’ non esistono le condizioni politiche da me ritenute necessaria per fare un tale passo. Invito la sv a sentire quello che ha da dire Irsch da me gia’a suo tempo indicato, perche’ egli sa molto sui movimenti della banda Cavallini.