Stefano delle Chiaie – Verbale di udienza 09.07.1987

L’ avvocato Montorzi prosegue chiedendo se l’ imputato ha conosciuto Cauchi Augusto e cosa sa di lui.

– La ringrazio per avermi ricordato che era il 26.12.75, perché io non riuscivo a collocare nel tempo il mio incontro con Cauchi, tanto che io in un interrogatorio ho detto che mi sembrava 1974. Incontrai Cauchi casualmente. Andai a Barcellona per cercare un certo Salcioli, il quale aveva rilasciato una serie di interviste, in una delle quali parlava di governo – ombra creato all’ estero, di un sottomarino pronto a sbarcare in Italia, cosa fra l’altro che la stampa italiana riprendeva e ritrasmetteva.

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Dopo un’ intervista che Salcioli diede in televisione, dove parlava di un golpe che era pronto a partire, addirittura indicava Montanelli come possibile partecipante al golpe, tanto che Montanelli, che era presente all’ intervista, disse che se questi sono i golpisti, non abbiamo timori. Questo Salcioli aveva detto di essere un ex agente del Sid, quando sembra invece dimostrato il contrario; pero’ queste interviste colpivano la immagine del nostro mondo politico. Allora io andai a Barcellona per cercare questo Salcioli. Alcuni camerati a Barcellona mi dissero che costui aveva un ufficio di elettronica e allora cercai di incontrare questo Salcioli. I camerati mi dissero che con Salcioli c’ era un altro ragazzo e mi dissero un nome che non ricordo, che non era pero’ Cauchi, poi seppi che era il Cauchi. Cauchi mi fu portato una sera, al ristorante Nuria di Barcellona, e mi disse che lavorava con Salcioli. Mi disse anche che Salcioli era stato di Ordine Nuovo fino allo scioglimento; Mi recai quindi da questo Salcioli e lo convinsi a non continuare nelle interviste, infatti da allora non ne diede piu’.

A dpr: il giovane era Cauchi.

– Successivamente ci fu un episodio, credo che arrivo’ la polizia a Barcellona e il Cauchi si trasferi’ a Madrid, dove risiedevo anch’ io. In un’ occasione il Cauchi, ripeto io non facevo domande, era la mia regola, mi indico’ due episodi: uno relativo ad una riunione in toscana alla quale, a suo dire, era presente Graziani Lello. Cosa impossibile perché, quasi nello stesso periodo della riunione, Graziani Lello era con me. A quel punto mi preoccupai, perché capii che c’ era qualcuno che si spacciava per Graziani Lello. Mi parlo’ inoltre di finanziamenti di contributi che alcuni massoni locali davano al federale locale dell’ Msi. Chiamai cosi’ un ex responsabile di Ordine Nuovo che era all’ estero, affinché Cauchi spiegasse piu’ dettagliatamente a lui la situazione. Lo fece, io non so quale fu il risultato della discussione, cio’ io ho saputo di Cauchi.

Il presidente chiede all’ imputato quando apprese che si trattava di Cauchi.

– immediatamente a Madrid.

A dpr: mai conosciuto prima. Con riferimento ai reati compiuti da Cauchi, pregherei gli avvocati di riportarsi all’ epoca. Ad esempio Tuti; all’ inizio non si sapeva nemmeno chi fosse, perlomeno alcuni di noi, parlo esattamente per me e per Graziani Lello che ci domandavano, se qualcuno di noi aveva conosciuto tuti. Poi conoscemmo una storia che circolava nell’ ambiente e che io ritenni valida: era stato detto che tuti aveva sparato per reazione, in quanto uno degli agenti aveva tentato di mettergli intasca una bomba a mano. Siccome le armi che Tuti aveva in casa, erano tutte denunziate, quello era l’ unico modo per poterlo arrestare e quindi Tuti aveva reagito. Aggiungo che se avessi conosciuto altri atti compiuti da Cauchi, non posso dire che mi sarei comportato diversamente, perché sarebbe comodo per me ora, forse gli avrei trasmesso le mie stesse convinzioni.

L’ avvocato Montorzi: se ho ben capito quindi, i suoi rapporti con Cauchi furono superficiali e si limitarono a quel primo …

– Non ho detto questo. Dopo ha vissuto nella comunita’ di Madrid, come gli altri, ha partecipato con me a Montejurra, non perché glielo avessi ordinato. Poi con Cauchi c’e’ stata una rottura pesante per un fatto avvenuto in spagna. C’ era stato un traffico di dollari falsi e Cauchi fu arrestato; questa situazione aveva provocato una condizione pesante nei miei confronti, dal punto di vista della credibilita’ locale. Tanto che io, in questa occasione, invitai tutti i camerati esiliati in spagna ad una riunione, al fine di verificare la fonte del contrabbando di dollari.

A dpcr: Cauchi non mi fece i nominativi dei massoni, anche perché io non chiesi nulla. Lo misi in contatto con un ex responsabile di ordine nuovo e parlo’ con lui.

L’ avvocato Montorzi: non seppe, neanche in un momento successivo, che questi finanziamenti provenivano da Gelli?
– Assolutamente. Sapevo solo da massoni, fra l’ altro al federale non c’ era una situazione diretta, riferita a me.

L’ avvocato Montorzi: il federale era l’ avvocato Ghinelli, per quanto ricordava lei?
-Non lo so, era il federale dell’ epoca, non so chi fosse.

L’ avvocato Montorzi, riportandosi alle dichiarazioni di Delle Chiaie secondo le quali Cauchi rimase nel gruppo dei giovani che in Spagna gravitavano nella sua area politica, chiede all’imputato: poiche’ lei ha sempre detto di essere contrario alla massoneria, impose al Cauchi di troncare, se mai ne avessi avuti, questi rapporti?
– Allora non mi sono spiegato. Il Cauchi mi disse che erano contributi dati dal federale dell’ Msi.

L’ avvocato Montorzi: trattandosi di rapporti economici tra la massoneria e un federale, che possibilita’ aveva il Cauchi di sapere, se non era coinvolto in prima persona?
– E perché io non ho saputo tante cose, senza essere coinvolto in prima persona?

A dpcr: fu nel contesto di un discorso, mi disse che nella sua zona i massoni davano contributi al federale dell’ Msi.
A dpcr: non mi disse a che scopo.

Il pm: era anche il loro legale?
-Di chi?

L’ avvocato Montorzi: era l’ avvocato …
– Non lo so. Dico che mi sono limitato a metterlo in contatto con un responsabile di ordine nuovo, perché gli riferisse gli elementi che potevano interessare.

A dpcr: non dico il nome del responsabile.

L’ avvocato Montorzi contesta le dichiarazioni di Vinciguerra, sul punto.
– Non metto in dubbio cio’ che afferma Vinciguerra. Riguardo ai cifrati c’ e’ un episodio; quando lui viene arrestato per la questione dei dollari falsi, a noi fu data la sua agendina; Tentammo di decifrare i numeri telefonici per ricostruire i suoi collegamenti, ma non ci riuscimmo. Quindi, gli unici cifrati, erano i numeri telefonici; se c’ erano altri cifrati io non li ho visti.