Il ruolo svolto da Marcello Soffiati per gli americani

Anche SOFFIATI, come DIGILIO, conosciuto da quest’ultimo occasionalmente al Lido di Venezia poco prima dell’inizio della sua attività informativa ( e poi rivisto casualmente a Verona, negli stessi uffici ai quali entrambi facevano riferimento) conciliava quest’ultima, svolta in posizione di subordine nei confronti del MINETTO per conto della medesima struttura, con il suo ruolo di militante ancora più ben inserito in Ordine Nuovo, con rapporti molto stretti con Carlo Maria MAGGI e Delfo ZORZI .
Anzi, il ruolo del SOFFIATI era ancora più complesso, considerati i suoi contestuali rapporti con personaggi gravitanti in altre analoghe strutture, come il Col. Amos SPIAZZI, e il rapporto confidenziale svolto con la Questura di Verona, e in particolare con il Commissario Lelio DI STASIO.
Vediamo come lo stesso DIGILIO abbia commentato la posizione di SOFFIATI, in realtà differenziandola dalla sua, nel corso degli interrogatori del 9.10.93 e 6.4.94 davanti al G.I. di Milano:
“Ribadisco con assoluta sicurezza che SOFFIATI lavorava per la C.I.A. e per gli americani di stanza in Veneto…..”
“..la posizione di Marcello SOFFIATI , che ha svolto la mia medesima attività di informazione, era peraltro diversa dalla mia. Infatti egli era in effetti un membro di ORDINE NUOVO di Verona e quindi la sua attività e quindi la sua ideologia politica non coincideva sempre con l’attività che aveva accettato di svolgere essendo un conflitto fra i suoi ideali radicali e l’impegno di carattere atlantico. Per quanto mi concerneva , io non vivevo questo conflitto non essendo di idee ordinoviste”
DIGILIO precisava che SOFFIATI faceva riferimento specificamente agli uffici della F.T.A.S.E. (“Force Treaty Atlantic south Europe”) , in pratica la centrale operativa e logistica del Patto Atlantico per il Sud Europa, che era di stanza a Verona. Il predetto aveva un sottufficiale americano cui egli faceva riferimento per tale attività, indicato nel sergente Giovanni BANDOLI.
La posizione di BANDOLI verrà trattata in seguito. Fu SOFFIATI a presentare a DIGILIO attorno al 1967 il noto BESUTTI. Come vedremo , il ruolo di informatore del SOFFIATI non ha per nulla intralciato la sua attività di estremista di destra nell’ambito di Ordine Nuovo di Verona: il predetto,
deceduto , è stato coinvolto da DIGILIO sia nell’operazione degli attentati ai treni, che nella strage di Piazza della Loggia.

 

Memoria Pm strage piazza della Loggia