Francesco Donini – dichiarazioni 21.03.1986

Interrogato in merito alla riunione di Cattolica del marzo 1973 devo spiegare gli antefatti. Nel 1971 avevo conosciuto Falzari Mario il quale mi aveva affidato la gestione della succursale dell’ albergo “Cordiale” di Cattolica.

Avevo inoltre le chiavi del Giada poiche’ in quell’ albergo vi erano stanze con riscaldamento dove ero autorizzato ad alloggiare. Sono stato gestore del “Cordiale” per una sola stagione, ma ho alloggiato al Giada anche nell’ inverno successivo. Non ricordo esattamente in che anno ciò sia accaduto. Il fratello di Mario Caterino Emilio, per integrare i propri guadagni affittava la tavernetta del Giada a compagnia di giovani del luogo. Orbene io dalla riunione di Cattolica non sapevo assolutamente nulla. Ricordo che nel marzo 1974 dovevamo comprare una Simca che dovevo pagare con cambiali. L’avvocato Bezicheri mi fece la cortesia di avallarmele. Comprai dunque la macchina e il giorno stesso la provai portando l’ avvocato Bezicheri a Cattolica. Lo lasciai alla stazione di Cattolica. Prese un taxi senza dirmi dove andasse. Solo piu’ tardi appresi che era andato al Giada. Io mi fermai a mangiare in un ristorante, andai al cinema e quindi passando per caso di fronte al Giada notai che l’ albergo era illuminato. Poiche’ la cosa era inconsueta data la stagione e pensando di poter incontrare Caterino decisi di entrare nell’ albergo ma mi fu impedito da due persone che mi dissero che l’ albergo per quella sera era affittato e che non si poteva entrare. Ritornai allora alla stazione di Cattolica in quanto al bar dovevano attendere l’ avvocato Bezicheri come da accordi precedentemente presi. Qui il Bezicheri mi raggiunse assieme al Falica e ad un ragazzo del pilastro che all’ epoca era spesso all’ agenzia Italia. Non so chi fossero le due persone che mi impedirono l’ accesso all’ albergo Giada.

– Avevo conosciuto il Falica alcuni mesi prima nell’ ottobre 1973 ed ho sempre percepito una sua ostilita’ nei miei confronti quanto al volantino di rivendica dell’ attentato Italicus redatto da Bono Italo, ricordo che il dr Persico in un colloquio mi disse che il Bono gli aveva detto che sarei stato io l’ ispiratore di quel volantino. So inoltre che il Bono aveva scritto una lettera al poli , nel periodo in cui entrambi si trovavano in carcere per l’ Italicus e che tale lettera non so’ come capito’ nelle mani dell’ avvocato Cappuccio il quale ritenne di doverla dare al dr Persico. In questa lettera era detto che io sarei stato un informatore della polizia o comunque si facevano pesanti insinuazioni sul mio conto. Io comunque non ho mai letto questa lettera. Anche il Poli  mi considerava una spia. Della polizia. Queste voci sul mio conto fecero si’ che subii una aggressione da parte di Zani;

Questi mi prese a pugni nel cortile del carcere nel maggio 1976 in relazione a tale fatto lo Zani fu condannato a 4 mesi di reclusione.

– Naturalmente non avevo in alcun modo indotto il Bono a fare il volantino sull’ Italicus. Ritengo che il Bono possa aver subito l’ influenza del Falica il quale, come ho gia’ detto provava per me dell’ ostilita’ .

Il Bono era da me ammesso nella mia organizzazione cioe’ l’ unione socialista nazionale il 740725. Durante il processo dell’ Italicus e’ stato sequestrato il carteggio relativo all’ ammissione del Bono e dovrebbe essere stato rinvenuto altresi’ uno scritto del Bono col quale questi chiedeva di essere ammesso all’ Usn. Sul retro di questo vi era una annotazione mia nella quale dico che accetto l’ iscrizione del Bono praticamente perche’ costretto, nel senso che se avessi respinto la sua richiesta avrebbe potuto maturare del rancore contro di me.

– Il Falica era del circolo del Retaggio che era frequentato dal padre della Cogolli, dal Poli  dall’ avvocato Bordoni.

– Ho preso parte alla riunione di Lione del dicembre 1974. Con me c’ erano due di Forli’ dei quali non ricordo il nome. Alla riunione era presente naturalmente Amandruz che l’ aveva organizzata. Ricordo c’ era anche il Guarcia Rodriguez. Di cio’ ho parlato nel processo contro ordine nero a suo tempo istruito a Torino. In questo incontro venne rilevato come alcuni regimi di destra europei quali quello greco, quello portoghese e quello spagnolo erano stati abbandonati o stavano per venire abbandonati dall’ America, nel senso che gli usa non avevano piu’ interesse a mantenere regimi di destra in Europa. Tutto cio poneva dei problemi di riorganizzazione dei vari gruppi nazionali. A seguito del mutato atteggiamento degli Usa, infatti, anche questi gruppi avrebbero avuto dei problemi quali l’ acquisizione di risorse economiche ecc…. .

– Sono stato molto vicino all’ avvocato Ghinelli e so che era fermamente convinto della validita’ della cd pista rossa nel processo dell’ Italicus.

– Non ho mai fatto parte della massoneria e tanto meno della P2 . Ero però amico del principe Alliata e lo sono tuttora. Il principe Alliata ha accettato la presidenza onoraria dei gruppi dannunziani e dell’ Olf in quanto da sempre mi occupo del problema dei profughi dall’est . Quando avevo disponibilità economiche li ospitavo e li assistevo nel loro soggiorno in Italia, ciò addirittura in accordo con il prefetto il quale indirizzava presso di me detti profughi sia italiani dell’ Istria e della Dalmazia, sia persone di nazionalità o di altri paesi dell’ est. Il Falzari Caterino ad esempio era vissuto in Ungheria sino ai fatti del 1956.

 

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