Marcello Bergamaschi – dichiarazioni 26.06.1974 sulla rapina alla banca di Sondalo

Mi risulta, per avermelo confidato lo stesso Nervi, che Fumagalli, Pedercini e Spedini fecero una rapina in una banca della Valtellina, non ricordo in che paese né quando. Da questa rapina dissero in un primo tempo che avevano lucrato cinque milioni di lire, in un secondo tempo cinquanta milioni: tuttavia io dall’insieme dei discorsi da lui fatti compresi che al massimo avevano guadagnato un venticinque milioni. A quanto ricordo il Nervi mi parlò proprio di una banca. A quanto mi raccontò, il Fumagalli era rimasto in macchina fuori dalla banca nella quale erano entrati, coperti da passamontagna, Pedercini con la pistola e Spedini con il mitra. Avevano strappato il telefono e gettato per terra e si erano fatti dare i soldi. A questo punto era entrato in banca un cliente che era riuscito a scappare. Pedercini e Spedini nella fretta di scappare avevano trascurato settanta milioni che si trovavano sul banco. Il Fumagalli li aveva quindi accompagnati a Trivigno donde lo Spedini era ripartito con la propria 128 per Brescia, mentre il Pedercini era rientrato a Brescia in treno con i soldi della rapina. Il nervi non mi diede altri particolari né io glieli chiesi.

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