“Minata dal tritolo salta casa del popolo in Umbria” L’Unità 24.4.1974

Un criminale attentato di chiara impronta fascista è stato attuato questa notte contro la Casa del popolo di Moiano, una località del comune di Città della Pieve, ad una cinquantina di chilometri dal capoluogo. A ridosso dell’edificio è stato fatto esplodere un ordigno ad alto potenziale (gli artificieri dei vigili del fuoco hanno detto che si è trattato di almeno un chilogrammo e mezzo di tritolo fatto «saltare » con una miccia a lenta combustione) : l’esplosione ha devastato l’interno della Casa del popolo e gravemente danneggiato numerosi altri stabili circostanti a cui la chiesa, dove le grandi vetrate sono andate in frantumi per effetto dello spostamento d’aria.

moianoIl vile e criminale attentato fascista ha suscitato sdegno e deprecazione a Città della Pieve e in tutta la provincia di Perugia. Manifestazioni unitarie di protesta si sono registrate in numerose località: tutta la zona è oggi bloccata da uno sciopero generale. La tecnica e le circostanze dell’attentato non lasciano dubbi sulla sua natura fascista.
I delinquenti attentatori hanno lasciato la propria firma: si tratta di un volantino redatto da un fantomatico «Gruppi per l’Ordine nero», pieno delle solite deliranti frasi. La terroristica impresa è scattata intorno alle due di questa notte. I criminali attentatori hanno potuto agire praticamente indisturbati. Il loro delinquenziale scopo è reso ancora più evidente dal fatto che la bomba è stata deposta a contatto del muro centrale dell’edificio — quello che in pratica regge l’intera costruzione- con lo scopo evidente di farlo crollare completamente.
Le strutture murarie della Casa del popolo, hanno comunque resistito all’esplosivo che pure ha prodotto danni ingenti. I delinquenti fascisti hanno scelto un edificio realizzato con il lavoro, il sacrificio e il contributo volontario di migliaia di lavoratori. Il vile attentato dinamitardo ha suscitato l’indignazione e la pronta reazione della cittadinanza. Sin da pochi minuti dopo l’attentato decine e decine di compagni, di democratici, si sono riversati nelle strade. Fabbriche, scuole, aziende agricole, cantieri e tutti gli altri luoghi di lavoro sono rimasti totalmente bloccati dallo sciopero generale deciso da CGIL e CISL. In serata si è svolta a Moiano una imponente manifestazione popolare.
In numerose fabbriche della provincia si sono avute fermate del lavoro in segno di protesta. Documenti di condanna degli atti terroristici sono stati approvati dal consiglio comunale di Perugia e dalle giunte provinciale e regionale. Una grande assemblea di pubblici dipendenti si è svolta nella Sala dei Notari di Perugia. E’ stata lanciata in tutta la provincia una sottoscrizione popolare per la ricostruzione della Casa del popolo. La federazione comunista di Perugia ha emesso un comunicato nel quale si invita la cittadinanza «alla più ampia e unitaria vigilanza e mobilitazione per stroncare le trame fasciste».

Annunci