Marco Affatigato dichiarazioni 26.04.1977 – G.I. Vella Italicus

Ricordo di essere stato interrogato nell’ ottobre scorso dal pm di Firenze dr vigna mentre ero ristretto nella casa penale di quella citta’ . Ricordo altresi’ tutto quello che ebbi a dichiarare in quella sede che qui confermo puntualmente.

– Non ho mai conosciuto il Tuti ne’ di lui io ho sentito parlare dai miei correligionari cioe’ amici militanti con me di Ordine Nuovo, se non dalla stampa che si e’ interessata della sua vicenda.

– Ho conosciuto nell’ ambiente di Arezzo solo Franci Luciano. Lo conobbi nel pomeriggio di un giorno in cui vi era a Firenze una manifestazione del movimento sociale in piazza della Signoria. Mi pare che tale giorno cadesse nell’ autunno del 1973, verso dico qualche mese prima della sentenza con la quale veniva dichiarato lo scioglimento del movimento Ordine Nuovo. Ricordo che nel corso di tale manifestazione, nella quale parlava l’ onorevole Almirante segretario del MSI, un giovane tra i presenti discutendo manifestava le sue simpatie per gli extraparlamentari di destra, apertamente dissentendo dalla linea politica dell’ oratore che era quella ufficiale del partito. In sostanza il discorso che faceva il Franci riecheggiava i temi oggetto del dibattito tra il movimento di Ordine Nuovo e MSI e cioe’ che in politica interna il Movimento Sociale teneva una politica troppo morbida risultando cosi’ essere anch’ esso servo del sistema, e in politica estera appoggiava l’ alleanza dell’ Italia alla Nato. Avendo constatato che i discorsi che il Franci faceva si sintonizzavano con quelli che costituivano l’ indirizzo politico di Ordine Nuovo cui io aderivo, mi presentai; appresi cosi’ che egli era impiegato, dico appresi che era di Arezzo, che non faceva parte dell’ Ordine Nuovo; gli riferi’ che se desiderava ricevere il periodico Ordine Nuovo mi telefonasse o mi scrivesse per cui gli fornii il mio numero di telefono e il mio recapito postale. Quella sera il Franci mi nomino’ tra i suoi amici il Cauchi, il Batani e mi pare anche il Donati, persone tutte quelle indicate che io pero’ non ho mai conosciuto.

Ho militato in Ordine Nuovo dal 1971 al 1973; all’ epoca frequentavo l’ istituto tecnico geometri; essendo poi stato sospeso dalla scuola per una settimana a seguito di manifestazioni studentesche, e in particolare per un litigio con un professore degenerato in vie di fatto, smisi di studiare e iniziai a lavorare come rappresentante dico apprendista odontotecnico con tale Profeti Ugo. Poi ho fatto anche il rappresentante di olio interessandomi a curare certi clienti che trovavo io personalmente presso i quali piazzavo la merce che mi veniva indicata dal Tomei che a sua volta lavorava per conto di un grossista. Contemporaneamente collaboravo con mio padre venditore ambulante di mercerie (…). Sono uscito da ordine nuovo un paio di mesi prima del suo scioglimento, preciso mi ero allontanato solo perche’ a causa del mio lavoro non avevo piu’ la possibilita’ di svolgere la milizia come quando ero studente.

– A quanto mi risulta il Tomei era il responsabile dell’ Ordine Nuovo di Lucca.

– Ho visto il Franci solo nella circostanza da me prima descritta; con lui ho avuto dopo solo un paio di contatti telefonici aventi ad oggetto l’ invio del giornale Ordine Nuovo. Era lui a telefonarmi per chiedermi di inviargli il giornale predetto; quando ci conoscemmo si convenne che io gli avrei inviato il giornale a contrassegno; egli ne richiedeva 100 copie ma non consentiva che l’ invio avvenisse contrassegno; Poiche’ io non ero in condizioni di poter anticipare per lui l’ importo del giornale (lire 100 a copia) non gli ho mai inviato nulla. Non ho piu’ visto il franci ne’ mai piu’ con lui ho avuto rapporti di sorta. Dopo le due o tre telefonate di cui ho parlato non mi ha piu’ ricercato.

– E’ vero che la mia latitanza ha avuto inizio la notte successiva all’ eccidio di Empoli ad opera di Tuti; pero’ il mio gesto non e’ da porsi assolutamente in collegamento con l’ azione del Tuti sebbene alla constatazione che ero ricercato dalla polizia. I funzionari ed agenti della questura di Lucca nonche’ magistrati inquirenti lucchesi mi avevano piu’ volte minacciato di farmi arrestare, e che cio’ non facevano allora poiche’ ero ancora infra diciottenne. Sicche’ quando quella notte vidi la polizia sotto casa mia, pensando che ci fosse un ordine di cattura contro di me, mi allontanai anche per dissapori familiari.

–  Sono stato di fatto latitante per due anni, di cui il primo fuori casa, mentre il secondo anno sono stato regolarmente in casa dove ricevevo posta e telefonate. Anzi le facevo io, non le ricevevo. Sono uscito di casa nel secondo anno una sola volta per recarmi a Firenze per tagliarmi i capelli.

Fatto presente al teste che mal si giustifica l’ inizio della sua latitanza con la coincidenza della fuga del Tuti questi risponde:
– Questa e’ la verita’ che e’ confortata dalla posizione di mia madre che ha dichiarato essermi io allontanato perche’ non andavo d’ accordo in famiglia.

– Mi sono costituito dopo due anni perche’ non vedevo piu’ la ragione del perdurare della mia latitanza. Non l’ ho fatto prima perche’ non ci ho pensato. Durante la mia latitanza non ho mai incontrato il tuti ne’ ho mai visto il Tomei; ho girato per l’ Italia ma sempre da solo.

– Non ho mai sentito parlare del geometra Franco o Branco o Bianco. Esiste a Lucca una persona oggi geometra Bianchi Mario di circa 27 anni che conosco di vista che mi pare sia democristiano di destra.

– Insisto nel negare di avere mai conosciuto il Tuti e nello affermare che questi era completamente sconosciuto nell’ambiente degli ordinovisti lucchesi cio’ fino al 1973 quando io a seguito dello scioglimento dell’ Ordine Nuovo mi sono interessato nell’ attivita’ politica del movimento. Se il Tuti ha dichiarato il contrario nel suo famoso memoriale ha affermato delle cose inesatte.

– Il professore Giovannori di Barca non era di Ordine Nuovo ma mi pare fosse socialista.

– Quando la notte dell’ eccidio di Empoli io mi diedi alla latitanza ripeto lo feci perche’ ebbi la sensazione che mi cercassero per eseguire un ordine di cattura contro di me di cui appresi solo dopo … Giorni dalla mia fuga dalla stampa.

– Non sono mai stato ad Arezzo; sono venuto una sola volta a Bologna per lavoro mi pare nel 1974. Ignoro se ordinovisti aretini siano mai stati a Lucca o comunque nel lucchese.

Letto Confermato e sottoscritto.

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