Roberto Cavallaro – dichiarazioni 31.05.1991

Prendo atto che sono sentito in qualita’ di testimone nell’ ambito di un procedimento attualmente in sede di istruzione formale che riguarda il rinvenimento di un documento attribuibile ad Azzi Nico ed i collegamenti dell’ organizzazione “La Fenice”, cui egli apparteneva, con altre strutture eversive che operavano anche con agganci istituzionali. In relazione a tale quadro complessivo, ricevo in questa sede lettura della mia intervista pubblicata su L’ europeo in data 741017 nell’ ambito della quale cito il gruppo La Fenice come uno dei gruppi paralleli utilizzabili dalla “organizzazione” alla quale io stesso appartenevo.

Faccio presente che io ho gia’ ampiamente ripercorso la mia esperienza dal momento in cui fui avvicinato da personale dei servizi di sicurezza fino al mio arresto, nel memoriale che ho depositato nel processo “Borghese – Rosa dei venti” ed in un altro memoriale, piu’ sintetico, che ho consegnato anche al gi di Venezia ed all’ ag di Roma e mi riservo di trasmettere anche a questo ufficio. Per quanto mi consta, il memoriale originario, che si trovava nel processo Borghese – Rosa dei venti e’ scomparso. Non possiedo altre copie del memoriale originario anche perche’, come mi e’ stato riferito dall’ AG di Venezia, l’ altra copia che affidai alla Rizzoli in occasione dell’ intervista a L’ Europeo, sembra che sia scomparsa anch’ essa. In linea generale posso dire che quanto ho dichiarato in tale intervista e’ una sintesi fedele della mia esperienza ed in particolare degli avvenimenti che si svilupparono tra il 1972 e il 1973. Posso confermare che in base alle notizie di cui ero in possesso, ero al corrente che nella tarda primavera o inizio estate del 1973, l’organizzazione aveva progettato il mutamento istituzionale e che una delle date di riferimento era quella del730602. La prospettiva di questo mutamento era un’ azione di ristabilimento dell’ ordine a seguito di gravissimi episodi di violenza, anche con vittime, che sarebbero state attribuite alla sinistra ed avrebbero giustificato appunto un mutamento istituzionale. Il mio incarico, a partire dal 1973, e’ stato quello di contattare una serie di elementi militari sotto la falsa veste di ufficiale dell’ esercito o di magistrato militare. In seguito anche in questo caso su richiesta di Spiazzi, mi occupai di procurare al gruppo di Padova dei finanziamenti da parte del gruppo genovese di De Marchi,L e Massa; questo finanziamento era quindi nel diretto interesse della rosa dei venti di Padova che era uno dei gruppi che dovevano essere attivati dall’organizzazione. Fra questi gruppi ho citato anche la fenice ed il Mar di Fumagalli;

Ce ne erano anche altri di minor peso. A domanda dell’ ufficio non ho mai conosciuto personalmente Componenti della Fenice, tuttavia la persona di Azzi era nota nel contesto veronese di cui facevo parte.

Si da atto che alle ore 18,45 l’ audizione del teste viene sospesa e rinviata a data da destinarsi.

 

Annunci