I rapporti di Marcello Soffiati con la massoneria

DIGILIO ha riferito il 13.4.97 al G.I. di Milano di aver appreso che in una villa del veronese si svolgevano riunioni ad alto livello tra esponenti della massoneria e militari italiani ed americani. A tali riunioni partecipavano Bruno e Marcello SOFFIATI e Sergio MINETTO, affiliati alla stessa loggia massonica di Rito Scozzese.
PERSIC Dario riferiva a sua volta di aver conosciuto a casa di Bruno SOFFIATI, a Colognola ai Colli , un massone aderente ad una loggia bolognese, Carlo STELLA, venuto per esaminare le richieste di affiliazione dei SOFFIATI, del MINETTO e sua.
La Loggia Massonica, secondo quanto riferito dal MINETTO, faceva capo a Fino FINI. MINETTO è risultato essere in contatto nel 1995 con Guido KESSLER, iscritto alla P2.
Anche Claudio BRESSAN ha ricordato di aver sentito i SOFFIATI parlare spesso di argomenti massonici. Nel corso della perquisizione operata nel 1974 dalla DIGOS a carico di Marcello SOFFIATI, è stata rinvenuta una lettera, su carta intestata ad un’organizzazione massonica, relativa proprio alla posizione massonica del predetto, a firma del sopraindicato Giancarlo STELLA. La lettera, presumibilmente datata 27.12.73, è scritta su un foglio di carta intestata “Massoneria Universale del Rito Scozzese Antico ed Accettato – Supremo Consiglio del 33° ed ultimo Grado per l’Italia e le sue dipendenze.”. Sotto questa dicitura si leggono anche altre scritte che riportano alla Massoneria. Il contenuto della lettera è il seguente: “Il fratello Marcello SOFFIATI, di Bruno, in attesa della cerimonia di iniziazione che lo regolarizzerà è da ritenersi Fr. (fratello) sotto tutti gli aspetti massonici. In attesa qui che da Roma gli giunga il R. (rispettabile) Brevetto di apprendista A.L.A.M. ti prego di accoglierlo Fraternamente…Sperando di avere agito in piena fede massonica, Giancarlo STELLA. I consulenti sono giunti in termini di certezza (170) a concludere che si tratta del Supremo Consiglio di Pazza del Gesù. E’ una lettera riconducibile a un supremo consiglio di rito scozzese e una comunione di Piazza del Gesù. Sembra una lettera di credenziali da presentare per avere delle entrature, per ottenere qualcosa. La loggia di cui è stato maestro venerabile Fino FINI, la Loggia ZAMBONI, secondo i consulenti non è una loggia qualunque, ma gode di uno status particolarissimo. Trattasi, infatti, dell’unica loggia italiana nella quale potevano avere la doppia appartenenza gli iscritti alla P2. Quindi una loggia con delle garanzie di copertura esclusive.

Memoria Pm strage di Brescia

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