Vincenzo Vinciguerra dichiarazioni 09.08.1984

In merito alla riunione di via sartorio, della quale ho gia’ parlato nel precedente verbale testimoniale, oggi sono disposto a dire i contenuti essenziali della riunione e alcuni nomi dei partecipanti. In effetti la riunione chiudeva un ciclo di incontri che non avevano avuto alcun esito concreto; questo perche’ vi era una “sorda resistenza” di AN alla unificazione come organizzazione con ON o meglio con gli esponenti di quest’ultimo gruppo. Cio’ perche’ troppo diverse erano le strategie delle due organizzazioni. Avanguardia Nazionale aveva fino al novembre 1975 agito alla luce del sole come forza di opposizione radicale di destra e rifuggiva da ogni tipo di attivita’ che potesse in qualche modo comprometterla con il potere, intendo per potere le forze di polizia; inoltre non poteva aderire ai piani di azione che proponeva ON i quali si sostanziavano nel progettare attivita’ illegali come forme di autofinanziamento e attentati a persone. Questo discorso non era accettato dagli aderenti di AN i quali erano abituati a cercare il consenso e non ad agire “per linee interne” utilizzando appoggi negli apparati dello stato o meglio venendo utilizzati dall’ apparati dello stato.

Inoltre mentre il programma di on era finalizzato alla mera conquista del potere aveva sue idee ben precise in campo sociale e politico, nonche’ una sua idea di difesa degli interessi nazionali fuori peraltro da logiche nazionalistiche. Alla riunione del 1 dicembre venne constatata questa radicale diversita’ di impostazione tanto e’ vero che non venne fissata una nuova riunione. Posso indicare alcuni nomi dei presenti, mi limito a citarne: Fachini Massimiliano e Signorelli paolo per on e Tilgher Adriano per AN. Il giorno successivo alla riunione scatto’ l’ operazione di via sartorio e an si trovo” decapitata di gran parte anzi di tutto il suo quadro dirigenti. Cio’ perche’ l’ operazione completava degli arresti del novembre 1975.

– Le informazioni su questa riunione sono per me assolutamente sicure perche’ me l’ ha fornite a suo tempo delle chiaie stefano che peraltro a questa riunione non era presente in quanto all’ estero. Io ritengo che il colpo di an sia servito agli interessi di chi voleva troncare una opposizione extraparlamentare ma non illegale di destra. Un esempio di tale attivita’ di AN rivolta al consenso popolare e non a trame oscure e’ il comizio di Reggio Calabria dell’ ottobre 1975 che ebbe un grande successo e al quale parteciparono tra gli altri Tilgher Adriano, Zerbi Felice, l’ avvocato Jose’ Luis Jerez Riesco di Madrid, e portoghese Mario dell’ esercito liberazione portoghese. D’ altra parte lo scioglimento a mio giudizio non giustificato del movimento politico on fu anch’ esso un colpo alla possibilita’ di una aggregazione non clandestina e illegale del militarismo di destra. Ed ebbe come conseguenza il fatto che tanti giovani privati di un punto di riferimento politico ebbero ad intraprendere la via dell’ azione violenta o clandestina, rimanendo strumentalizzati da strutture parallele agli organismi di repressione quali il Mar di Fumagalli. Al Mar infatti aderivano vari giovani che furono poi utilizzati in una consapevole opera di provocazione. L’ esempio piu’ eclatante fu quello di Esposti poi ucciso a Pian del Rascino.
Posso oggi indicare i nominativi di persone che dal 1960 o da ancora prima fino ad oggi sono rimasti in collegamento tra di loro provenendo da uno stesso ceppo ed essendo un gruppo politicamente ed umanamente omogeneo, si tratta infatti del gruppo che dette vita o aderi’ successivamente al “Centro ordine nuovo” di Pino Rauti.
Tale gruppo in buona parte nel 1969 rientro’ per ragioni meramente tattiche nel Msi ma non cesso’ per questo di essere sostanzialmente un gruppo con capacita’ operative autonome al servizio degli apparati dello stato.Cosa ben diversa e’ come a tutti noto il movimento politico ON capeggiato da Graziani, Massagrande ed altri, e composto da coloro che rifiutarono l’ adesione al Msi.
Tale adesione infatti era caldeggiata da Rauti il quale usava l’ espressione che era il momento di “aprire l’ ombrello”, facendo cosi’ capire che era vicina una repressione contro la destra extraparlamentare. Tali dichiarazioni significativamente le faceva Rauti nell’ ottobre del 1969 due mesi prima della strage di piazza Fontana.
A mio giudizio la strage di piazza Fontana segna l’ inizio di una strategia tesa a colpire la destra come e’ dimostrato dalle accuse lanciate a Merlino e a Delle Chiaie Stefano; infatti mentre la pista anarchica dopo qualche tempo si disfa rimane pesante l’ accusa nei confronti della destra radicale e di Delle Chiaie Stefano. Comunque il gruppo del quale ho prima fatto cenno e che ha il suo baricentro nel Veneto, ma che naturalmente ha agito anche a Roma e Milano, e’ composto tra gli altri da queste persone:

A Trieste da Meani Francesco, Bressan Claudio e Portolan Manlio;
A Venezia – Mestre da Maggi Carlo Maria, Zorzi Delfo e Vianello Giancarlo; a Verona da Soffiati Marcello e Spiazzi Amos nonche’a Treviso da Raho Roberto.
A Padova l’ intero gruppo Freda con Fachini e Trico Aldo; a Trento De Egher Cristiano; a Milano Rognoni e Cagnoni Marco;
A Udine Turco Cesare (dal 1973 in poi) a Roma Dantini Enzo Maria e il gruppo di Tivoli con Signorelli Paolo; a parma Mutti Claudio; a Ferrara Orsi Claudio; a Bologna Falica Luigi; in Carnia tale Nutter.
Altre basi di appoggio il gruppo le aveva a Rovigo – Mantova a Viano e Brescia. Nella esistenza di questo gruppo sono sicuramente al corrente persone come Calore – Tisei o come Aleandri, persona che pero’ non conosco, ed e’ strano che non parlino in proposito.

Alle ore 17,50 si interrompe il presente verbale considerata l’ ora tarda.

Letto confermato sottoscritto.­

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