Andrea Brogi – Umberto Menesini – Verbale di confronto 26.01.1985

Nei locali della Digos di Firenze, da Brogi Andrea e Menesini Umberto, entrambi gia’ in atti generalizzati.

-Brogi: ti riconosco benissimo, ti ho visto a manifestazioni di Ordine nuovo sotto la loggia del porticato; ti ricordo abbastanza bene, una tarda mattinata io e Cauchi ti prendemmo fuori le mura di Lucca e salimmo verso un paese dal nome indimenticabile come villa Collemandina, li ti aspettai fino a buio fatto e poi ti riportammo a Lucca dove io e Cauchi pernottammo in auto per conto nostro.  La gita era per trovare un posto dove indire una riunione con Graziani. Io altro di te non so e non l’ ho mai detto. Ci rivediamo ora dopo di allora. Mi sei rimasto impresso per i capelli lunghi, andavi all’ Universita’, non sei cambiato molto.

-Menesini: di fronte ad una tale certezza mi sento imbarazzato. Di te non ricordo nulla. Hai mai avuto rapporti con Firenze?

-Brogi: no, sono venuto a Lucca o da solo o con aretini.

Menesini: di te non mi ricordo, nego di essere andato a villa Collemandina e con un Cauchi che non ho mai conosciuto. Alla ricerca di che? Guidavi tu?

-Brogi: no, non guidavo io, non avevo la patente. Con Augusto a Lucca venimmo per organizzare una riunione con Graziani.

-Menesini: confermo la mia totale estraneità all’ organizzazione di una riunione con Graziani. Se me ne avessero parlato io avrei opposto che Tomei disponeva di due case o ville a Tereglio e che Pera aveva uno scannatoio a nave: che bisogno c’ era di villa Collemandina? Prendo atto che il GI allega all’ atto una mia dichiarazione scritta sui fatti di causa.

L.c.s. ­

 

Annunci