Amos Spiazzi dichiarazioni 23.01.1986

In particolare confermo che negli anni 1970 – 1974 era previsto un piano di emergenza per situazioni di guerra, che prevedeva la schedatura del personale in modo da individuare i piu’ adeguati a fronteggiare l’ invasione del territorio attraverso azioni di guerriglia. Naturalmente, poiche’ si supponeva una possibilita’ di invasione da parte dei paesi dell’ est, questo personale era selezionato in funzione anticomunista. Vi era altresi’ un progetto di emergenza interna avente finalita’ di ordine pubblico e percio’ di supporto alla polizia e ai carabinieri ove queste forze non fossero riuscite a contenere rivolgimenti interni. Anche questo piano prevedeva la selezione di personale in funzione anticomunista.
O meglio qui il personale anticomunista avrebbe dovuto venire utilizzato per interventi contro sommovimenti provenienti dalla area politica di sinistra, mentre ad esempio per sedare la insurrezione di Reggio Calabria il personale veniva discriminato in considerazione della sua appartenenza a raggruppamenti di destra. Parlando di schedature mi riferisco comunque soltanto a personale militare in servizio o soggetto a richiamo. Per i soldati era previsto l’ inserimento nella categoria A che comprendeva gli attivisti, la categoria B che comprendeva gli iscritti a partiti politici, la categoria C concernente i simpatizzanti e la categoria NC ove erano inclusi coloro che avevano precedenti penali.
Il personale classificato in queste categorie non poteva essere utilizzato per particolari mansioni. Confermo che venivano classificati i militanti di partiti politici di sinistra ma anche del Msi e di Ordine Nuovo, mentre gli appartamenti ad AN non erano soggetti e classificazioni.

– Prendo atto che dalle dichiarazioni di Calore Sergio, risulta che costui, pur appartenente ad Ordine Nuovo era destinato ad essere utilizzato dagli ufficiali i per incarichi di particolare delicatezza e riservatezza. Cio’ e’ possibile in quanto in quanto alcuni miei colleghi ufficiali ritenevano di potersi servire anche di appartenenti a ON e ON, infatti, godeva indubbiamente di simpatie nell’ ambiente militare, e in particolare presso i paracadutisti.

– Anche gli ufficiali erano selezionati in ragione della loro affidabilita’ quando dovevano ricoprire incarichi che richiedevano nulla osta di segretezza. Le sigle riferentesi agli ufficiali sono le seguenti: R (che davano accesso a documenti riservati), S (a documenti segreti), SS (segretissimo) Cosmic (che davano l’ accesso a documenti Nato) .

– Confermo tutte le mie dichiarazioni rese alla commissione P2 relativamente alle vicende vissute da me personalmente al tempo del cosiddetto golpe – Borghese.

– Non ho mai conosciuto Signorelli.

– Non sapevo che Campo Flavio facesse parte di an finche’ non lo ho incontrato al processo.

– Sono al corrente delle dichiarazioni rese dal D’Intino subito dopo i fatti di pian del Rascino. Escludo di aver avuto rapporti con Esposti Giancarlo e ritengo possano trovare una spiegazione nella circostanza che il generale Nardella conosceva l’ avvocato Degli Occhi, che peraltro anch’ io ho incontrato in due diverse occasioni. Ritengo che il Degli Occhi abbia millantato coi suoi seguaci dei legami con me e Nardella. In effetti, comunque, vi erano rapporti tra il movimento nazionale Opinione Pubblica del nardella e la maggioranza silenziosa di Degli Occhi. Ad un certo punto questa ultima aveva esaurita la propria spinta propulsiva e si appoggio’ al Mnop. Questi due raggruppamenti erano in pratica organizzazioni che comprendeva esponenti di diversi partiti moderati che si collocavano su posizioni di destra all’ interno dei partiti di appartenenza.

– Ho incontrato il Degli Occhi una volta a Verona ad una conferenza del Mnop e una seconda volta a Milano nel suo studio, proprio il giorno in cui l’ avvocato stava traslocando. Mi ero recato dal Degli Occhi col generale Nardella per reperire fondi per il giornale. Questi incontri sono avvenuti sicuramente nel 1973.

– Non ho mai conosciuto Fumagalli ed escludo anche che lo abbia conosciuto mio padre.

– Come gia’ detto piu’ volte sono amico di Massagrande. Questi era senz’altro in contatto col movimento “IV Agosto” e ritengo si sia rifugiato in Grecia perche’ nutriva delle speranze nei confronti del regime dei colonnelli. Mi spiego, ON sperava di sperimentare in Grecia una forma di stato organico. A questo scopo vi furono contatti con la Grecia ed in particolare vi furono viaggi di Graziani e Massagrande.

– Non ho mai sentito parlare de “La Fenice” ne’ di Rognoni.

– Nulla so di traffici d’ armi tra la Grecia e Verona o Milano.

– Circa la nota mitraglietta che si ritiene posseduta dallo Esposti a Pian di Rascino mi riporto alle dichiarazioni che ho gia’ reso a lei in altro interrogatorio nonche’ a quelle rese al dr Casson.

– Nel 1977, mentre mi trovavo ancora in carcere ricevetti dal Donini 2 lettere con le quali costui mi dava attestazione della sua amicizia. Successivamente conobbi il Donini il quale mi propose dell’ Olf (organizzazione per la liberazione di Fiume). Consultandomi con il mio referente all’ interno del servizio il quale mi diede la sua approvazione, accettai di presediere l’ Olf per un certo periodo di tempo. Il Donini diceva di avere avuto contatto con gli ustascia negli anni 1975 – 1976, successivamente pero’ non aveva piu’ tali relazioni.

– Il Donini non mi parlo’ mai di esplosivi di provenienza Jugoslava o di detonatori procurati in Jugoslavia.

– Confermo le dichiarazioni rese alla commissione P2 in merito agli incontri miei e del generale Nardella con esponenti della massoneria. In questo momento non sono in grado di essere piu’ preciso sul punto di quanto non lo sia stato innanzi alla commissione P2.

– Ho individuato nel capitano Labruna la persona che mi telefono’ spacciandosi per venturi sulla base delle seguenti considerazioni logiche: il Labruna lavorava alle dipendenze di Maletti, il quale era in conflitto con miceli e con gli ufficiali fedeli a miceli quali Marzollo e Venturi. Miceli aveva praticamente isolato Maletti, questa almeno e’ l’accusa che Maletti muoveva a Miceli, ed il rapporto fatto da Maletti sul golpe Borghese era stato trattenuto da Miceli, cosi’ almeno si dice. Il Maletti sosteneva che il suo superiore aveva altresi’ insabbiato gli accertamenti sulla Rosa dei Venti. Maletti, dunque, per fare apparire Miceli coinvolto in un’attivita’ cospirativa, scateno’ la questione Rosa dei Venti facendomi contattare dallo pseudo venturi che non poteva essere dunque che il capitano Labruna.

– Non ho mai conosciuto Affatigato Marco personalmente, ne’ mai me ne ha parlato Soffiati, se non forse in termini del tutto generici.

Letto confermato e sottoscritto­

Amos Spiazzi dichiarazioni 23.01.1986 G.I. Grassi, Pm Mancuso

 

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