Salvatore Spinello – dichiarazioni 21.04.1985

Non ho mai fatto parte del comitato di Montecarlo, non ne sono mai stato promotore. So solo che doveva servire a trasferire all’ estero gli iscritti alla P2 dopo il sequestro delle schede. Del comitato di Montecarlo io conosco solo un opuscolo di contenuto astratto ed incomprensibile che buttai senza prenderlo in considerazione. Non so perche’ come mi informa l’ ufficio, vi e’ un teste e precisamente il dr Olivieri Giuseppe, dica diversamente e dichiari che io sia stato tra i promotori del comitato.
Ho conosciuto Olivieri a casa di Donati Lia gran maestra della massoneria femminile della gran loggia tradizionale italiana. Ho ottimi rapporti sia con Olivieri, gia’ componente della corte di giustizia di palazzo Giustiniani, sia con la signora Donati che ritengo persona correttissima. Ritengo opportuno precisare le vicende che hanno accompagnato la storia delle due famiglie e cioe’ quella di palazzo Giustiniani e quella di piazza del Gesù. Nel 1972 Salvini e Gelli, avendo dato per scontata la riunificazione delle due famiglie, ottennero il riconoscimento da parte della gran loggia d’Inghilterra, che e’ la gran loggia madre, sub conditione coniunctionis, e cioe’ a patto che la unificazione si fosse verificata. E’ notorio che fu merito di Gelli quel riconoscimento. Nel 1973 si realizzo’ puntualmente la riunificazione. Vi fu cosi’ la confluenza, tra le altre, della loggia giustizia e liberta’ di piazza del Gesù che era certamente la loggia piu’ importante della comunione di piazza del Gesù che fornisce in tal modo palazzo Giustiniani elementi massonici di spicco. Il giornalista Fabiani e’ informatissimo su quanto succede in questa fase della quale da’ la rappresentazione fotografica nel suo libro “I massoni italiani” .
Ritengo che i documenti ai quali ha attinto Fabiani, sono rimasti in originale nella sede di piazza del Gesù che, nonostante la rottura tra le due famiglie sopraggiunta due anni dopo, rimase nel possesso della comunione di palazzo Giustiniani.
Ripercorrendo le date della unificazione posso dire che nel novembre del 1972 (721100) vi e’ il riconoscimento inglese condizionato; poi il 24 giugno 1973 (730624) vi e’ la firma dei protocolli finale tra palazzo Giustiniani e piazza del Gesù e il 730916 avviene “l’ abbraccio di congiungimento” tra i gran maestri Salvini e Bellantonio. Dissi alla Donati che Bellantonio aveva una loggia dove vi era il fior fiore dei massoni tra cui Cuccia, Minghelli, Mingiaroni, Aloja, Andreotti, Sangiorgi, Ferrara ed altri di cui non ricordo i nomi. Tanto le dissi nel periodo in cui ci frequentavamo e cioe’ intorno al 1982.

Riferii alla Donati che queste notizie io le avevo attinte espressamente dal libro di Fabiani “i massoni italiani” . Per quanto riguarda il banchiere Sindona so solo che ebbe rapporti con Bellantonio e che i due parteciparono, con Spagnuolo Carmelo, ad un viaggio in America in occasione del rilascio del famoso affidavit che fu consegnato alla magistratura americana dallo Spagnuolo. Peraltro anche queste sono notizie giornalistiche. Inviero’ all’ ufficio le fotocopie dei documenti cui ho fatto riferimento dal 1948 al 1973. Dal 1973 in poi i documenti sopraindicati rimasero in originale nella disponibilita’ del gran maestro Bellantonio per cui non posso escludere che alcuni documenti non mi siano pervenuti. So che l’ avvocato Iuvara di Roma aveva le fotocopie di cui sono ora io in possesso per averle avute dal gran maestro Bellantonio. Ho cercato di raccogliere ulteriori elementi a conferma delle affermazioni del Fabiani ma invano. Ho tratto solo la convinzione che la fonte piu’ documentale possa ancora essere il figlio del defunto gran maestro Bellantonio.
Effettivamente chiesi incontri con esponenti della maggioranza governativa, dico meglio di alcuni partiti. Chiesi un incontro con l’ onorevole Andreotti tramite l’ onorevole Gullotti ma non riuscii ad ottenere un incontro chiesi un incontro con l’ allora segretario del Psi Craxi attraverso Paris Dellunto ma senza ottenerlo; riuscii ad avere incontri con gli onorevoli Martelli e Battistuzzi ai quali parlai dei miei progetti di riforma istituzionale che ha avuto anche spazio sulla stampa. Sono disposto ad avere un confronto con la signora Donati Lia.

Letto confermato sottoscritto.

Successivamente viene riaperto il verbale. E’ presente il teste spinello salvatore il quale dichiara ancora quanto segue:

– ho gia’ riferito come e quando riuscii ad entrare nei locali di via Alberico II nel 1978, intorno al 20 febbraio, notai la asportazione dell’ archivio storico, dei documenti piu ‘riservati, e del denaro (9 milioni) . Fu fatta denunzia contro il figlio del gran maestro Bellantonio e contro coloro che ritenemmo suoi complici e cioe’ Mazzola Damiano ed altri.
In loggia rimasero solo i piedilista e cioe’ soltanto asettici documenti ufficiali. Provvidi peraltro progressivamente ad espellere dalla loggia gruppi siciliani, che facevano capo a Mandalari Giuseppe, gia’ soggiornante obbligato; liguri che facevano capo a Spica Romano ed a Rosigni ed altri di Imperia, poi confluiti in palazzo Giustiniani; costoro mi riferivano di avere la capacita’ di collegare la famiglia a presenze significative di ogni genere e specie nella vita amministrativa locale tra cui presidenza di ospedale e presenze significative nello stesso casino’ di Sanremo; gruppi piemontesi che facevano riferimento a Savona Luigi, coinvolto nella recente vicenda sei semafori intelligenti come ho letto sui giornali e gruppi lombardi facenti capo a Campanini italo, Visser Rodolfo e Girardi Emilio.

Campanini Italo era ufficiale superiore della guardia di finanza. Ci disse che all’ epoca si interessava, per conto dei giudici Turone e Colombo, alle indagini su Gelli. Scoprii che era in possesso di assegni postdatati per 150 milioni, che egli stesso mi mostro’, emessi da fratelli ai quali cambiava questi titoli. L’ episodio risale al marzo 1983 (830300) . Inoltre tra il ³978 ed il 1979 il Campanini mi propose la candidatura del generale Lo Prete a gran maestro di piazza del Gesu’. Visser Rodolfo e’ noto per essere stato coinvolto nel fallimento per miliardi della societa’ Hyde – Park. Dalle carte di cui sono entrato in possesso ho rilevato la appartenenza alla massoneria di piazza del Gesu’ di Battaglia Romano e di bandiera tra gli altri. Almeno cosi’ ricordo. Il principe Borghese Giovanni, della massoneria di piazza del Gesu’ , deceduto due anni fa, mi disse che il figlio del gran maestro Bellantonio ostentava; per succedere al padre, una lettera di investitura inviatagli da Philip Guarino. Sono poi al corrente del fatto che pubblicamente il gran maestro Bellantonio affermava di essere parente di Sindona.

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