Adriano Tilgher – verbale 13.05.1982

L’ufficio rende noto all’imputato che le fonti di prova consistono:

A) nelle dichiarazioni rese da Sanfilippo salvatore il quale ha riferito di avere saputo da Tuti che la strage dell’ Italicus era stata organizzata dallo stesso Tuti in accordo con Delle Chiaie stefano e Tilgher Adriano e che il Tuti era arrabbiato con gli altri due perche’ non avevano realizzato la sua evasione; dichiarazioni che hanno trovato riscontro per quanto riguarda il riferimento di Tuti ad un programma eversivo da attuare nel 1979 1980 che sarebbe sfociato nella presa di potere con l’ aiuto di militari dopo una fase di guerriglia, con specifiche indicazioni in proposito contenute in un documento attribuito al Tuti rinvenuto l’ 800831 a Bologna in una cabina telefonica; per quanto riguarda la pregressa conoscenza con Concutelli e la natura confidenziale dei rapporti con questi, dai particolari riferiti dal Sanfilippo in merito a due programmati tentativi di evasione del Concutelli, uno durante il trasferimento da Bologna a trani avvenuto il giorno 800411 e l’ altro dal carcere di Taranto nell’ estate – autunno del 1980. Inoltre la attendibilita’ del teste e’ confermata dalla missiva della procura della repubblica di Nuoro che attesta che anche le dichiarazioni del Sanfilippo sul piano di evasione da Bade’ e Carros hanno trovato pieno riscontro;

B) nelle dichiarazioni di Tisei Aldo Stefano il quale ha riferito di avere saputo da Concutelli, Signorelli e calore che il Delle Chiaie favori’ la formazione in Toscana di una struttura politico militare operante a livello regionale, indicata Fronte Nazionale Rivoluzionario e composti da elementi di Avanguardia Nazionale e ordine nuovo, capo di questo gruppo era il Tuti che aveva contatti con il responsabile politico di AN in Italia Tilgher Adriano, che si occupava di fornirgli armi ed esplosivi, di avere saputo da Catola Mario che la strage dell’ Italicus era opera del Fnr e da Concutelli che era frutto delle iniziative stragiste del Delle Chiaie;

C) nelle dichiarazioni di Affatigato Marco che ha confermato la appartenenza del Catola e del Lamberti, del Franci, del Cauchi ed altri al gruppo armato toscano del Tuti, i contatti tra tale gruppo ed elementi di Avanguardia Nazionale (desumibili anche dalla ospitalita’ data dal Cauchi al Bumbaca, elemento collegato con un dirigente di Avanguardia Nazionale, e dall’ aiuto ricevuto dal Cauchi da parte di AN per fuggire in Spagna) ;

D) per quanto riguarda il ruolo del Tilgher nell’ ambito di AN sino a data successiva e prossima a quella dei fatti contestati – oltre che dalle dichiarazioni del Tisei e dell’ Affatigato – da prova documentale che al momento per motivi di cautela istruttoria non si rende nota. Per quanto riguarda il ruolo di Tilgher nell’ ambito di AN in epoca posteriore, dal complesso degli elementi di prova raccolti nell’ ambito del pp in trattazione dinanzi al GI di Bologna col numero di registro 344/80;

E) per quanto riguarda la finalita’ di attentare la sicurezza dello stato e cioe’ la strumentalita’ della strage rispetto al tentativo golpista posto in essere in Italia nell’ agosto del 1974, consiste nelle dichiarazioni rese dallo stesso tuti, ribadite in un articolo apparso sul periodico Quex del marzo 1980 dal titolo Tolkienmania (pagina 22) ove si legge: “nell’ estate del 1974 …. Avevo sempre a portata di mano il fucile d’ assalto e la pistola in quanto, come altri ingenui, davo fede alla storia del colpo di stato” . Peraltro il ruolo di Tuti inserito nell’ organizzazione del Delle Chiaie gia’ prima della sua latitanza e’ desumibile dal reperimento di una foto somigliante al tuti, unitamente a quelle di Massagrande, francia, rognoni, e Graziani, nella disponibilita’ di un certo Carvalho, che le avrebbe ricevute in spagna ove tutti i rifugiati fascisti facevano capo a Delle Chiaie (circostanza questa in corso di accertamento che indirettamente avvalora le dichiarazioni del Sanfilippo e quindi le rende attendibili anche in relazione alla posizione del Tilgher) ;

F) per quanto riguarda la partecipazione del gruppo Avanguardia Nazionale al tentativo di golpe del 1974, dalle dichiarazioni di Affatigato Marco che riferisce di avere conosciuto la circostanza per riferimento di Graziani clemente, capo di Ordine Nuovo, durante la comune latitanza in Inghilterra, nonche’ dai riferimenti contenuti in altri pp;

G) per quanto riguarda il carattere sovversivo di AN dalla documentazione sequestrata a Ballan marco nell’ ambito del pp 344/80 GI di Bologna.

L’ imputato dichiara:

– Intendo rispondere.

– Sono stato e me ne sono assunto la responsabilità in sede processuale (processo ad AN svoltosi a Roma) il responsabile unico di Avanguardia Nazionale dal 1970 al 06.06.76, data in cui ho di mia spontanea volonta’ sciolto il movimento. Di tutti i nomi che mi sono stati fatti nella contestazione conosco solo il Delle Chiaie, il Ballan il Signorelli Paolo e devo avere visto Graziani quando ero giovanissimo.

– trovo ignobile che il mio nome sia stato accostato ad accuse come quella delle strage dell’ Italicus. Escludo che il movimento Avanguardia nazionale abbia avuto una struttura militare o clandestina.

– Innanzitutto non vi e’ alcuna relazione tra il movimento sorto nel 1970 ad iniziativa mia e di altri studenti universitari, ed il movimento Avanguardia Nazionale giovanile che era stato fondato negli anni 1960 ed il cui leader era Delle Chiaie. Nel 1970 pensammo di usare la stessa intestazione del movimento del Delle Chiaie perche’ quel movimento, che si era sciolto, rappresentava un mito di forza. Siccome in quegli anni vi era molta violenza nei nostri confronti, era necessario darsi questa facciata di grinta. Chiedemmo allora l’autorizzazione al Delle Chiaie, che dopo l’ ordine di cattura – per solidarieta’ – fu nominato presidente onorario del movimento. In un secondo momento ci siamo assunti anche il compito morale della difesa, sul piano processuale e morale, della difesa del Delle Chiaie in Italia rispetto alle gravi accuse che gli venivano mosse. Lo abbiamo difeso anche dalle accuse che gli venivano mosse nell’ area nazional rivoluzionaria di essere persona legata ai servizi e di essere protetta dalle istituzioni.

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– Non mi e’ mai risultato che il Delle Chiaie avesse fondato allo estero un gruppo di Avanguardia Nazionale. Apprendo dalla sv che da documenti sequestrati a Paulon e Modugno nell’ agosto del 1977 risulta la fondazione di un gruppo di Avanguardia Nazionale in Spagna. Ritengo che si sia trattato di un fatto puramente sentimentale. Certo io sapevo che Delle Chiaie era in contatto con i fuoriusciti italiani. So che i fuoriusciti Italiani gestivano a Madrid una trattoria “El apuntamiento” .

– Non ho piu’ visto Delle Chiaie dal momento in cui si rese latitante, ma anche prima non vi erano rapporti particolarmente stretti. Non ci siamo neanche sentiti telefonicamente, ne’ scritti. Abbiamo avuto saltuari contatti a mezzo di terze persone sempre sul piano delle esigenze della sua difesa nel senso sopra esposto, anche successivamente al processo, ma non in epoca recentissima. Non ho notizie di lui da alcuni anni. Penso che si trovi attualmente in Sud America ma non so con precisione dove. Ultimamente seppi che stava in Bolivia, ma si sarebbe dovuto spostare. Non so indicare chi mi abbia dato questa notizia: si trattava di voci.

– Pur non essendo in corrispondenza il Delle Chiaie mi mandava del materiale scritto: ad esempio la prefazione a sua firma del libro “Lotta politica di AN” che è del 1972 – 1973. Ci mando’ successivamente anche qualche altro scritto.

– Non so se il Delle Chiaie sia stato in contatto con i servizi segreti spagnoli o portoghesi. Penso che sia stato in contatto con alcuni rappresentanti di paesi esteri, senz’ altro della Bolivia. Ho saputo che si era recato anche in Cile. Non ho mai saputo di suoi rapporti con la Libia.

– Prendo atto che in un documento sequestrato nell’ agosto 1977 a Paulon Antonella e Modugno Vincenzo intestato “Memorandum” si accenna al progetto del Delle Chiaie di creare una organizzazione a carattere internazionale con precise finalità di appoggio a movimenti nazionalistici di vari paesi, nonche’ una agenzia di stampa con varie sedi di appoggio a tale organizzazione. Io di tali progetti che si attribuiscono al Delle Chiaie non ho mai saputo nulla. Posso dire che io a piu’ riprese dal 1970 in poi ho provato a fare una agenzia di stampa nazionale per la controinformazione, ma di mia iniziativa.
Effettivamente mi furono sequestrati nel corso della perquisizione eseguita nel settembre 1980 nell’ ambito del procedimento penale per la strage alla stazione di Bologna, degli appunti manoscritti che facevano riferimento, a quanto mi ricorda la sv, ad una agenzia di informazione con sedi anche all’ estero. Ricordo che io ho studiato una ipotesi del genere che pero’ non ha trovato attuazione, ne’ di preparazione, tranne qualche contatto con quelli dell’ Irep in Francia, in particolare ho avuto rapporti con De Castro Paulo, Brissaud Jean Marc, Panciolelli Gerard e Sisto di Borbone Parma. A tale scopo mi sono recato a Parigi.

– Mi sono recato a Parigi per tale motivo due o tre volte.

– Non mi dice nulla la trattoria “La mamma” di Parigi.

– Conosco Giorgi Maurizio, ma non ho nulla a che vedere con attivita’ editoriali, agenzie di stampa e Confidential Italiana. Anzi preciso che Giorgi Maurizio con Confidential c’ entra poiche’ abbiamo allargato l’ iniziativa al Sud America tramite il Giorgi. Il Delle Chiaie con questa rivista non c’ entra nulla

– Il testo di tale rivista viene elaborato in Francia e successivamente trasmesso agli altri paesi ove puo’ ricevere degli adattamenti.

– Delle tre persone arrestate alla fine del 1979 delle armi rinvenute in uno scantinato di via Alessandria 129, non conoscevo nessuno, ne’ ho mai avuto rapporti con loro. Escludo che rapporti con loro li abbia avuti altra persona del mio ufficio, per quanto ne possa sapere. Escludo comunque che una di quelle persone vicine a me abbiano autorizzato l’ uso di quel locale sottoscala da parte del Fuan o di giovani di quella organizzazione o di chiunque. Quel locale non era mio, ne’ ne sapevo l’ esistenza. Prendo atto che esiste testimonianza in senso contrario.

– Ricevo lettura del documento intitolato “Memorandum” sequestrato nell’ agosto del 1977 e che pertanto deve intendersi parte del presente verbale. Escludo che vi sia un rapporto tra l’ agenzia indicata in tale documento e l’ agenzia di stampa che intendevo creare.

– La rivista “Confidentiel” e’ stata stampata, per quanto riguarda i primi numeri in provincia di Catanzaro (frama sud) , il quarto numero a Roma in via Romagnosi (RT tipografica di certo Rossanesi) . Sono usciti quattro numeri.

– Il Ballan non collabora alla rivista.

– Conosco Mingrone Stefano, era il rappresentante di Firenze di Avanguardia Nazionale. Conosco anche Carmassi, e’ stato rappresentante di Massa.

– Certo Pecoriello non e’ appartenuto ad AN. Io credo di averlo conosciuto, fece strani discorsi ed allora facemmo una circolare a tutte le sedi, di diffidare questo Pecoriello Paolo ed allontanarlo.

– Fiore Antonio detto Tonino era un militante che ha collaborato ad AN. Ad Arezzo non avevamo nessun rappresentante. Ballan Marco non era di AN; il rappresentante milanese era Di Giovanni Mario.

– intendo precisare che nel 1973 sciolsi tutte le sedi dell’Italia settentrionale perche’ avevo avuto sentore che erano in corso azioni di provocazione nei confronti di AN . E’ vero che anche allora venne fuori la notizia che Andreotti voleva sciogliere AN. Nel 1976 lo scioglimento precedette quello di autorita’ seguito alla sentenza. Mentre nel 1973 lo scioglimento doveva avvenire per decreto legge, ma non vi fu.

– Per quanto mi risulta non vi e’ mai stata unificazione tra ON e AN, anche se ne e’ parlato.

A questo punto l’ interrogatorio viene sospeso (ore 12,30)

Letto confermato e sottoscritto.

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