Vincenzo Vinciguerra – verbale 03.07.1985 – seconda parte

Successivamente, alle ore 14.30, il verbale viene riaperto, presenti le persone di cui sopra, tranne l’ avvocato Pisauro.

Adr: Cauchi non fu l’ unica persona nei confronti della quale si fecero ipotesi di eliminazione fisica. Un’ altra per la quale tale ipotesi si pose fu Orlando Gaetano in occasione del piu’ volte citato “interrogatorio” di Madrid, cui egli venne sottoposto da mee da altri due di an, che preferisco non nominare. Dico solo che la bobina con cui fu registrato l’ interrogatorio dovrebbe attualmente essere nella disponibilita’ di Delle Chiaie. Quanto agli specifici contenuti dell’ interrogatorio, in parte ne ho gia’ parlato. Da voi sollecitato, posso aggiungere, andando a memoria a distanza di 11 anni, quanto segue: Orlando illustro’ a grandi linee quello che era stato il programma di azioni di sabotaggio del mar nel nord Italia finalizzato alla attuazione di un colpo di stato che doveva avvenire il 740425 e che doveva avere inizio con un attentato mortale all’ onorevole Valsecchi Athos durante la commemorazione del 25 aprile a Sondrio o comunque in una localita’ della Valtellina, e che doveva poi proseguire con attacchi simultanei a caserme dei cc di intesa coi cc stessi, cio’ al fine di creare il pretesto per costoro e le forze militari in genere di entrare in azione ristabilendo un nuovo ordine.
Personalmente al riguardo posso osservare che quel piano, per la scelta della data, dell’ occasione ed anche dell’ obiettivo umano da colpire (il citato onorevole democristiano Valsecchi), tendeva chiaramente a fare presentare il tutto come un disegno di destra, o meglio a fare ricadere sulla destra la responsabilita’ dell’omicidio e dei disordini che ne sarebbero conseguiti, in modo da poter qualificare l’ intervento delle forze armate ed il ristabilimento dell’ ordine in chiave antifascista. A sostegno di questa mia interpretazione posso addurre due significativi segnali: proprio quell’ anno, per la prima volta, venne concesso ai militari il permesso di partecipare alle cerimonie per la resistenza; ed inoltre sempre quell’ anno, vennero bloccate le carriere di coloro che avevano prestato servizio nell’ esercito della repubblica sociale italiana e che erano stati riammessi in carriera fino dal 1952 o forse da prima. Questo blocco venne deciso dal generale Marchesi, gia’ partigiano “bianco”. Segnalo inoltre la coincidenza della data (25 aprile) e della qualificazione antifascista con i caratteri del colpo di stato portoghese del generale De Spinola.

Il disegno che venne fuori da racconto di Orlando sembro’ dare un senso ben preciso a tutta una serie di fatti, quali lo scioglimento dell’ Mpon, la nascita di Ordine Nero, l’ attivazione delle Sam, la valanga di attentati di quel periodo rivendicati sistematicamente con sigle di destra, e le stesse stragi. Fatti che parvero funzionali al disegno golpista sopra delineato, che attrasse strumentalizzandolo, parte inconsapevolmente, e parte consapevolmente, anche forze di destra. Anzi devo dire che a destra pochi rimasero in realta’ estranei alla forza di attrazione esercitata da quella trama.

Anche se ritengo opportuno precisare che questa trama fu assai complessa ed articolata, in quanto al suo interno si agitavano almeno due distinti schieramenti e centri di potere. I fini erano coincidenti ed erano rappresentati da un rafforzamento dei legami con gli stati uniti e con l’ alleanza atlantica. Distinte invece erano le qualificazioni predominanti da dare all’ intervento di ripristino dell’ ordine: in senso marcatamente antifascista uno, in senso anticomunista l’ altro, con il comune denominatore della liquidazione politica in ogni caso delle estreme extra parlamentari, di destra e di sinistra. Cio’ che mi preme comunque sottolineare e’ che il mondo della destra si lascio’ strumentalizzare da entrambe le componenti teste’ sottolineate, non cogliendo il fatto che l’ anticomunismo dell’ una e l’ antifascismo dell’ altra non erano che affermazioni prive di un reale contenuto, in quanto riproponevano schematicamente un dualismo che in realta’ non esisteva nei fini che gli uni e gli altri si proponevano: e cioe’ il rafforzamento dei legami con gli Usa e con l’ alleanza atlantica. Sempre nell’ ambito di questo discorso, faccio notare che Fumagalli, secondo quanto riferito da Orlando, compi’ l’ attentato alla Pirelli che poi venne stranamente rivendicato dalle Brigate Rosse.

Domanda: ha elementi per dire se anche Rognoni fu o meno coinvolto e attratto nel complessivo fenomeno sopra descritto?
Risposta: ho gia’ detto che quasi tutto il mondo di destra venne implicato, tranne poche eccezioni. Riguardo in particolare a Rognoni, ritengo che egli, facendo parte di un movimento chiaramente strumentalizzato come ON, non possa essere rimasto estraneo alle manovre ed agli eventi di quell’ anno.
Proseguendo nel riferimento delle cose dette da Orlando nella nota occasione, ricordo che egli parlo’ pure della morte del gen Ciglieri avvenuta in un programmato incidente stradale e preceduta da un tentativo fallito, morte che orlando attribui’ all’ operato del cap Labruna.

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