Dichiarazioni Roberto Montorzi 29.01.1982

Ritengo di adempiere ad un preciso dovere come cittadino nel riferire all’ autorita’ giudiziaria le circostanze che seguono:

In occasione di una cena a cui ho partecipato in casa di amici in San Lazzaro di Savena, i coniugi Fornieri Silvia e Marchesini Gianni qualche sera fa, ho appreso della conversazione dei presenti, cioe’ quindi dai predetti coniugi che avevano invitato me e mia moglie, che qualche mese fa in casa loro, sempre in occasione di una analoga cena tra amici, un collega di lavoro della signora Fornieri Silvia che ritengo sia ugualmente dipendente della biblioteca universitaria centrale di Bologna, a nome Giudici Marina, avrebbe narrato ai presenti, nell’ ambito di un piu’ generale discorso dul terrorismo, alcuni fatti concernenti la vicenda dell’ attentato al treno Italicus del 1974.
In particolare la suddetta Giudici Marina avrebbe riferito di essere figlia di un generale dei carabinieri in pensione di Firenze. Suo padre all’ epoca del noto attentato avrebbe collaborato, verosimilmente in posizione direttiva, alle indagini tendenti ad individuare chi risultasse essere l’ acquirente di una certa sveglia, presumibilmente utilizzata per l’ attentato. La ragazza avrebbe raccontato agli ascoltatori di quella sera che suo padre, quando ormai giunto ad un buon risultato di indagine, avendo gia’ individuato un ristretto elenco di persone possibili acquirenti della sveglia (ovvero individuato i negozi che avevano venduto la sveglia il punto non mi fu riferito chiaramente) ne avrebbe informato l’ allora comandante generale dell’ arma, generale Mino, non so in quel sito, se a Roma o Firenze. Reso edotto delle indagini, il generale Mino avrebbe invitato l’ allora colonnello Giudici a lasciar perdere, in tale occasione sarebbe stata prospettata al colonnello Giudici anche una sua possibile futura promozione. A detta della ragazza, il padre di lei, disgustato della proposta, avrebbe preferito andarsene in congedo e implicitamente rinunciare alla carriera.

Alla domanda se io conosca i nomi delle persone presenti alla cena in cui la signorina giudici avrebbe fatto il detto racconto, per quanto ne so io, erano presenti i coniugi Silvia e Gianni Marchesini (quest’ ultimo giornalista sportivo al Resto del Carlino di Bologna) nonche’ una loro amica diversa dalla Giudici e il dr Castiglione Enzo, magistrato presso la pretura del lavoro qui in Bologna.Naturalmente non mi risulta quanto i singoli convitati abbiano percepito del racconto che la giudici faceva, durante la amichevole riunione, che risalirebbe ad alcuni mesi fa.

– la circostanza che io svolga funzioni di patrono di parte civile nel processo in corso per l’ attentato al treno Italicus e’ ben nota ai coniugi marchesini. Difatti il Marchesini mi ha raccontato quanto sopra, appunto nell’ ambito di una conversazione sul processo ora in corso. Di fatti la signora Marchesini Silvia ebbe anche a chiedermi “Hai citato tu come teste un certo generale Giudici dei carabinieri ? ” Cio’ mi chiedeva almeno un mese fa ed io feci presente che nulla sapevo di questo generale e che non mi risultava citato.

Letto confermato e sottoscritto­

 

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