Serafino Di Luia – verbale 06.06.1986

Sono stato inquisito per ricostruzione del disciolto partito fascista, avendo militato in Lotta di Popolo. Sono stato prosciolto in istruttoria da tale imputazione. Preso atto di cio’ e preso atto altresi’ che il Di Luia non ha procedimenti nei suoi confronti attualmente pendenti il GI dispone procedersi all’ audizione del Di Luia nella forma della deposizione testimoniale.

– Lotta di Popolo si sciolse spontaneamente verso la fine del 1972 inizio del 1973, ancor prima che fosse aperto il procedimento penale contro tale organizzazione. Lo scioglimento ebbe luogo poiche’ vi era un clima inadatto a proseguire la nostra attività  politica e si temevano delle provocazioni.

– ho fatto parte di Avanguardia Nazionale giovanile, ma non di Avanguardia Nazionale. Ebbi delle divergenze con Delle Chiaie per differenze di impostazione politica e poiche’ non lo stimavo – ho frequentato Tilgher soltanto fino al 1969.

– per quanto ne so Lotta di Popolo non esisteva a Bologna. Prendo atto che nel 1974 sono stati rinvenuti in Bologna manifesti di Lotta di Popolo. Di cio’ non so nulla ed insisto a dire che nel 1974 questa organizzazione non esisteva piu’ .

– non ho nulla a che fare con la libreria di via degli Scipioni a Roma, libreria dove sono stato alcune volte. Avevo una libreria denominata “Libreria Romana” negli anni 1976 1981 .

– non ho mai conosciuto Mondini Fulco.

– non ho mai conosciuto Crespi Giovanni.

– il Nardi l’ ho visto un paio di volte attorno al 1972 1973 mi venne presentato da Stefano Bruno, ma non approfondimmo la nostra conoscenza.

– Non ho mai conosciuto Esposti Giancarlo. Prendo atto che esistono in atti affermazioni in senso contrario e ricevo lettura dell’ allegato nr 10 al rapporto 851010 della Digos Bologna, nella parte in cui si parla dei miei contatti con l’ Esposti. Prendo atto nella mia veste di testimone che ho il dovere giuridico di dire la verita’. Insisto a dire di non aver mai conosciuto Esposti Giancarlo. Non ho mai conosciuto neppure Frei Heinz.

– Non sono mai stato a trovare Nardi Gianni a Milano. E’ vero invece che una notte ho dormito a casa di sua madre. Quando arrestarono la Kiess Gudrun, infatti, venne sequestrato anche un suo cagnolino ed io accompagnavo lo Stefano alla localita’ di frontiera ove era avvenuto l’ arresto e ove era custodito il cane. Lo Stefano infatti lo voleva avere in restituzione. Durante il viaggio ci fermammo a dormire a Milano appunto nella casa della famiglia Nardi. Gianni non c’ era.

– Insisto a dire di non aver avuto nulla a che fare con la libreria di via degli Scipioni. Faccio pero’ presente che il Dantini, dal 1973 al 1976 aveva una libreria in via dei Prefetti. Si tratta di quella libreria romana che successivamente io ho gestito dal 1976 al 1981.

– ora che mi dice che Mondini Fulco lavorava in una armeria di Roma ricordo di aver sentito parlare di questa persona, che nel mio ambiente era indicata come colui che aveva dato ai carabinieri le indicazioni necessarie per individuare il luogo ove si trovava l’ Esposti ed il suo gruppo. Si diceva che era stato proprio il Mondini a suggerire all’ Esposti di fermarsi in quel luogo, cioe’ Pian di Rascino. Tutto cio’ mi e’ stato detto tra l’ altro dal Coltellacci Romano il quale ha raccolto un dossier in proposito.

– Quando pernottai a casa di Nardi venni notato da alcuni sanbabilini ed il Msi mise in giro la notizia , che poi fu pubblicata anche dal Secolo, che gli incidenti in cui perse la vita l’ agente marino erano stati determinati da provocatori nell’ indicare tali provocatori si fece allusivamente riferimento anche alla mia persona. Anni piu’ tardi venni a sapere che era stata messa in giro la voce che a Milano avevo con me una valigia piena i soldi che avrei utilizzato per fomentare i disordini nei quali perse la vita l’ agente Marino. Anche la voce che ero stato assunto presso il banco di S Spirito nonostante i miei precedenti giudiziari grazie a delle raccomandazioni era stata messa in giro da Almirante, il quale, assieme a Birindelli, parlo’ di questo nel corso di una conferenza stampa successiva alla morte dell’ agente Marino .

– non escludo di aver incontrato Esposti Giancarlo a Milano, o meglio non escludo che lui mi abbia visto allorche’ mi fermai a Milano in casa Nardi. Certo e’ che io l’ Esposti non l’ ho mai conosciuto.

– conoscevo bene Stefano Bruno, col quale ho fatto il liceo, ma questi non mi ha mai parlato di Esposti Giancarlo e non so nemmeno se i due si conoscessero.

– Escludo di aver mai conosciuto il Crespi e, in particolare, escludo di aver avuto un incontro con lui e l’ Esposti, 740400, nella libreria di via degli Scipioni.

Letto confermato sottoscritto.­

 

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