Requisitoria pm Mancuso processo strage di Bologna 11.0.4.1988 – seconda parte

Altri particolari pagina 3 dell’ informativa, il nominativo segnalato e’ uno dei piu’ pericolosi elementi che operano nella zona otto alle dirette dipendenze del partito comunista, il suddetto ha tutte le prerogative classiche per esplicare le mansioni che gli sono state affidate per conto dei russi e non manchera’ alla loro fiducia perche’ elemento capace di compiere qualunque azione, il Gelli se ne stette all’ apparenza inoperoso per due anni fingendo di fare il traffico clandestino di sigarette, smerciava in accordo con il proprio suocero facendo la spola addirittura con un banco di vendita pubblico, ecco cosi’ il Gelli industriale e commerciante che incomincia il lavoro gli regalano una fiat 1100 con la quale arriva dappertutto, ma i preti si, questo e’ un passaggio per comprendere anche diciamo il livello delle informative, dice il Gelli non si scoraggia non riesce ad avere il passaporto si rivolge a piu’ persone tra cui un deputato democristiano e il commento e’ questo:
Ma i preti si sa’ sono molto furbi ed intelligenti e quindi questo deputato non abbocca ma chiede informazioni a Pistoia, continua, il Gelli visto che l’ affare industria non poteva piu’ reggere in quelle condizioni ha deciso di cambiare tattica ed ha iniziato il solito lavoro in uso nel servizio spionistico orientale ed ha aperto una bottega di libri in corso Gramsci n.52, cosi gli agenti del suo servizio, questo e’ testuale, si recheranno in bottega con dei libri sotto il braccio diranno che il tal libro non va, ne prenderanno un’ altro, e cosi’ avviene lo scambio degli ordini e delle circolari opportunamente celati dentro i volumi, questo gioco è ormai vecchio e non si sono ancora modernizzati, perche’ riesce troppo ingenuo agli occhi di coloro che lo sorvegliano da vicino, il Gelli insomma per le sue qualita’ di traditore specifico per i suoi meriti di delinquente per le sue caratteristiche di mobilità è l’ elemento ideale per il servizio a cui è stato preposto, percio’ lo segnalo perche’ è pericolosissimo, sia per la zona strategica per la quale opera di cui è praticissimo sia per l’ azione informativa che espleta e di cui lui puo’ fare moltissimo.
Rapporto del suo passato, fare rapporto di questo pericolosissimo capo distretto al servizio del Cominform e’ una cosa quasi ripugnante tante sono le sue nefandezze da elencare, e necessario pertanto descrivere l’ uomo per poter capire come esso sia al servizio dei criminali rossi, e cosi’ via senza un minimo di documentazione senza una qualsiasi testimonianza, ma soltanto attraverso questa assai scadente se non squallida prosa infarcita di falsita’ ideologiche e storiche come abbiamo gia’ in qualche modo controllato, peraltro voi tutti ricorderete come il generale Viviani in questa aula abbia dichiarato che e’ vero che si ebbero dei sospetti, ma che questi sospetti sul conto di Gelli e rapporti coni paesi dell’ est non ebbero nessun controllo e nessun conforto altrimenti ben altri sarebbero stati giustamente osserva Viviani le reazioni dell’ ufficio. Inoltre abbiamo subito dopo una informativa del servizio del 1960 in cui si dice che il Gelli non e’ invece piu’ fatto notare in compagnia di esponenti comunisti, ma con l’onorevole professor Diecidue Romoletto segretario provinciale della democrazia cristiana di Pistoia, si elencano alcuni precedenti giudiziali per cui questo signore e’ diventato una persona tranquilla questo si basa secondo lo stesso servizio nel 1960 cioe’ in data precedente la spedizione di quella delirante farsa informativa dal centro cs di Firenze al reparto d del generale Maletti di Roma.
Inoltre sempre in questa stessa informativa si afferma che il Gelli e’ oramai divenuto direttore amministrativo e propagandista della ditta Permaflex di capo strada Pistoia con sede sociale in Bologna.

Ora al di la’ della falsita’ di questa informativa bisogna capire e comunque rilevare come essa non sia stata redatta per ragioni di indagine sul conto di Gelli poiche’ non verra’ mai consegnata mai a nessuno se non nel 1979 questa informativa al signor Pecorelli.
Nel 1972 il servizio informativo della guardia di finanza si porta presso il centro cs di Firenze sempre il capitano Mannucci per chiedere informazioni e documenti dovendo redigere un rapporto riservato su Gelli, Mannucci rifiuta ogni contributo e rifiuta di fornire questo documento; nel 1975 Santillo per poter procedere agli accertamenti sul conto di Gelli Licio dovra’ rivolgersi a fonti informative che saranno come abbiamo qui appreso i massoni democratici che sono stati definiti: Siniscalchi, Accornero ed altri.
Nel 1977 quando vi saranno le indagini sul conto di Gelli da parte dell’ ufficio istruzione di Bologna a proposito della strage dell’ 740804 il dr Vella, il consigliere istruttore di Bologna si sentira’ rispondere dall’ ammiraglio Casardi capo del Sid dell’ epoca, il Sid testualmente non dispone di notizie particolari sulla loggia P2 della massoneria di palazzo Giustiniani, la materia non ha rivestito specifico interesse per il servizio come emerge dal contenuto dell’ appunto a seguito degli articoli pubblicati dall’ Unita’ dell’ 770107 – 770116 siamo ai fatti successivi all’ omicidio Occorsio e sequestri di persona ed dal secolo decimo nono in data770130 – 770204, infine non si dispone notizie sul conto di Gelli Licio per quanto concerne la sua appartenenza alla loggia P2 oltre quanto diffusamente riportato dalla stampa. Il carteggio allegato ecc.. Questa informativa riferisce il falso poiche’ gia’ sappiamo che sul conto di Gelli erano state acquisite agli atti del servizio queste informative che vi ho letto e altre che tornero’ a leggervi e che chiariranno ulteriormente tali circostanze, solo nel 1979, mi sembra a partire dal 790200 questo documento ricomparira’ ripeto era gia’ apparso purgato in occasione della ………… Di Sindona di cui voglio leggervi alcuni passi: sostiene Gelli che Sindona e’ vittima, una sorta di tragedia all’ Italiana rappresentata dall’ avanzata del partito comunista e quindi Sindona in quel momento ne e’ la piu’ illustre vittima, questi attacchi, dice il signor Gelli alla ambasciata americana, sono aumentati man mano che il potere dei comunisti e’ cresciuto in Italia, sono notoriamente anticomunista dice Gelli sfidando anche i servizi e sono il capo di una loggia massonica di nome P2, l’ influenza dei comunisti e’ gia’ giunta in certe aree di governo particolarmente al ministero di Giustizia dove durante gli ultimi 5 anni c’ e’ stato uno spostamento dal centro verso l’ estrema sinistra ho passato tutta la mia vita combattendo il comunismo quando avevo 17 anni ho lottato e cosi’ via. Poi i trascorsi anticomunisti che sono quelle delle informative di cui vi ho detto e della quale dunque Gelli era in possesso delle informative del 1950, che il servizio segreto non consegna ostinatamente né a suoi servizi collegati né alla autorita’ giudiziaria, sappiamo comunque e questo e’ il primo elemento, che a partire dal 1950 ma gia’ abbiamo visto nel 1945 – 1946 Gelli e persona all’ attenzione del servizio che certamente lo tutela e che a partire da quando ha iniziato questa collaborazione all’ interno del servizio probabilmente come forma di tutela il servizio gli ha redatto una scheda nella quale egli appare come un opportunista, un traditore e certamente non un sicuro anticomunista il che probabilmente agli occhi in quegli anni degli stati uniti rappresentava una forma di insicurezza e inaffidabilita’ di particolare elevatezza sappiamo poi che Pecorelli ricevera’ quella informativa lo scrivera’ lui stesso sul numero di OP dal colonnello Viezzer da sempre uomo di fiducia di Gelli addirittura ne frequentava il centro di Firenze, il centro cs di Firenze quando il Viezzer ne era titolare dava come recapito telefonico il centro cs di Firenze quando Viezzer ne era titolare arrivera’ a Pecorelli perche’ nel 1979 alcune situazioni all’ interno della loggia massonica della situazione politica nazionale stanno cambiando . Senonche’ dopo Castiglion Fibocchi le reazioni al sequestro delle schede divengono frenetiche non solo ma e’ molto interessante, presidente e signori giudici, rilevare come queste informative che proverranno nell’ arco di pochi mesi sia all’ autorita’ giudiziaria che alla commissione di indagine siano assolutamente inconciliabili tra di loro in altri termini se non si tiene conto che vivo e’ stato il disastro per gli associati alla P2 per i vertici della P2, del sequestro in Castiglion Fibocchi non si riuscirebbe mai a capire la schizofrenia di questo servizio segreto. Viceversa quella data segna anche e sottolinea la correttezza ma ancor piu’ della correttezza il collegamento o meno con il sistema di potere P2 come lo definira’ il generale Lugaresi.
Dopo il sequestro del 17 marzo mentre il governo sta decidendo cosa fare di questi documenti ricevendo anche telegrammi di sollecitazione da parte di Gelli che non venga pubblicata questo direttamente il presidente del consiglio dell’ epoca, mentre succede tutto questo vi e’ una informativa della solita capitano Mannucci datata 810401 in questa informativa si dice che Gelli e’ un personaggio emergente del panorama politico del paese la cui figura a suo giudizio è stata sottovalutata data la rilevanza della posta in gioco mi riferisco come lei ben immaginera’ per averla gia’ io tediata in proposito, dice lo scrivente a Licio Gelli ma parlando di trascuratezza, io salto ovviamente e vi segnalo alcuni passaggi, devo per forza riferirmi a tutti gli altri organi dello stato che non sembrano piu’ in grado di disporre un’ indagine approfondita minuziosa onesta e responsabile in quanto questo Gelli viene accusato di essere all’ origine di un numero davvero esorbitante di fatti illeciti e si indicano Sindona corruzione destabilizzazione e che si vuole di piu’ per un servizio segreto poi si arriva alla perquisizione in casa e in fabbrica del Gelli si fa’ riferimento ai giornali si parla di rapporti pretesi dalla stampa addirittura coinvolgimenti in attentato alla stazione ferrovia dello stato di Bologna collegamento con il professor Semerari con Marco Affatigato con l’ inchiesta su Genova con Miceli Crimi e con Sindona con il tabulato dei 500 grandi evasori citati al nr 1 rivelazione del suo stesso inserimento tra i 500 evasori cioe’ Gelli sarebbe avrebbe dichiarato di essere nel tabulato dei 500 e dunque sostiene dall’ informativa di essere in grado di effettuare una sorta di destabilizzazione gravissima perche’ dovrebbero rispondere della bancarotta fraudolenta della banca privata oltre che Sindona e ovviamente Gelli che si dichiara esportatore clandestino di questo danaro che apparteneva a piccoli e grandi risparmiatori anche l’ intera classe dirigente governativa e quindi la cosa e’ abbastanza delicata e deve essere ridimensionata perche’ e’ questo il punto se ne potrebbe giovare il partito comunista c’ e’ di nuovo la cronistoria questa volta si parla delle formazioni Silvano e Pippo si fa riferimento ad una serie di informative di cui egli dunque era in possesso 45 46 50 altra informativa del 50 una terza del 50 53 60 73 74 e continua.
Si hanno allora attendibili indicazioni secondo cui la copia di questi atti che sono stati pubblicati da OP sono usciti da questo servizio e poi Gelli è vero è stato tacciato di avere aderito alla repubblica sociale pero’ non viene attaccato dalla stampa da quella ufficiale del pc che comunque sembra prediligere il coinvolgimento e la criminalizzazione degli appartenenti alla P2 e dei politici in particolare dalla stampa di destra è ignorato e tale riguardo appare del tutto ovvio data la sua attribuita estrazione ideologica si era interessato di lui è vero nel 1974 il dr tamburino all’ epoca della inchiesta della rosa dei venti e sul golpe borghese con la incriminazione del generale miceli ed era uscito fuori un certo raggruppamento Gelli ma l’ attuale situazione è questo è stato piu’ volte coinvolto in fatti scandalosi eversivi e delinquenziali Crociani, Sindona, Caltagirone, Rovelli, Tanassi Palmiotti, Minghelli, Berenguer, Bergamelli, sequestri Ortolani, Amato, Bulgari, attentato all’ Italicus nel 1976 dice ma evidentemente non è sufficientemente informato è stato un errore Bologna 1980 omicidio Occorsio, Ambrosoli, Pecorelli il disegno e di che ha di nascondersi dietro l’ affare Sindona.
Quindi si parla di esportazione all’ estero di somme di denaro da parte di persone tra le piu’ rappresentative e responsabili dello apparato statale con la complicita’ del governatore della banca di Italia Guido Carli con ovviamente della responsabilita’ della Finbank di Ginevra che potrebbero allargarsi a dismisura a tutti gli iscritti nel tabulato quindi con creazione di una situazione altamente destabilizzante poiche’ verrebbero a trovarsi tanti in stato di accusa tante rappresentative personalita’ che hanno compiti e funzioni di responsabilita’ nella cosa pubblica strati dello apparato statale dei settori politici economici istituzionali del paese presidente ha il senso di un ricatto a queste persone che vengono tutte quante chiaramente indicate sulla base di notizie confidenziali siamo quasi alla conclusioni si afferma fu agganciato ed indotto ad operare a favore del Pci da esponente comunista di spicco facente parte del Cln esistono diversi e fondati motivi per ritenere che tale collaborazione si concretizzo’ in un servizio tuttora perseguibile penalmente fa riferimento esplicito ad un omicidio l’ argomento Gelli e’ tabu’ nel Pci non se ne parla e chi pur compagno di partito ha tentato di saperne di piu’ lo hanno riportato in luce con un grosso residuo fascista e’ stato suggerito di non insistere e di disinteressarsi dell’ argomento all’ obbedienza diretta e personale di Gelli nella P2 vi sarebbero diversi e importanti esponenti dello stesso partito comunista non vi è dubbio la stampa ufficiale addirittura la Cgil nella zona non sarebbe scioperaia e allora c’ entra anche l’ Ungheria .
Conclusioni per quanto risulta questo Gelli presidente e’ una agente almeno doppio ma doppio a favore dei paesi di oltre cortina. Cio’ nella considerazione che sui rapporti con i massimi vertici delle forze armate e dei servizi di sicurezza di paesi occidentali tra i quali oltre all’ Italia anche gli Stati Uniti e l’ Argentina possono indurlo ad operare apparentemente a favore dei citati paesi ma in realta’ a loro esclusivo danno in misura calcolata variamente.
Si ritiene dunque che il soggetto sia uno dei maggiori agenti di oltre cortina e pertanto sicuramente sotto gestione sovietica operante nel mondo occidentale pertanto meritevole del massimo interesse da parte dei servizi. Queste affermazioni oltre ad essere una infamia, voglio dire per un servizio di sicurezza, che taccia di collusione con una potenza straniera un soggetto con il quale viceversa scopriremo essere strettamente collegato e addirittura subirne la direzione ma infamia presidente perche’ sempre in quegli anni esistevano all’ interno del servizio anche risultati di indagini documentate poiche’ in queste qui oltre le affermazioni non vi e’ un collegamento ad un dato oggettivo ad una dichiarazione o ad un documento viceversa nello stesso centro dei servizi di sicurezza del Sid vi erano dei documenti che compariranno improvvisamente ed infatti quando sapremo che questo vertice dei servizi finalmente sara’ stato andato a casa sara’ stato cacciato sia pure non nelle forme che meritavano abbiamo subito dopo presidente un’ informativa 810901 quella del centro di Firenze era che era spedita da Santovito era dell’ aprile 1981 questo 810901 porta la firma del nuovo direttore generale Lugaresi nel corso di una piu’ approfondita ricerca in archivio e’ stato rintracciato l’ unito appunto compendio di accertamenti sul conto Licio Gelli espletati nel marzo del 1974 da ufficiale di questo reparto su incarico dell’ allora comandante, sapremo poi del centro raggruppamento di controspionaggio e affidato al centro con indagini effettuate direttamente in Pistoia dove vengono raccolte indicazioni di prima mano. La cosa trova spunto da traffici non leciti di un tale cittadino cambogiano Rom Den Rom Luck indicato come persona di interesse , vi sono dei fatti di grande interesse anche perche’ ripeto sono indagini effettuate sui vari luoghi nei quali ha agito Gelli direttamente da questi uomini del Sid che in maniera scrupolosa ed onesta fecero il loro dovere poi vedremo per averlo fatto cosa succedera’ loro. Si inizia qui la guerra civile si inizia la brigata Muti lo stesso Fedi si dice ad un certo punto di questo Silvano Fedi presidente “durante il periodo della Repubblica Sociale Italiana ecco il riferimento che si faceva a fatti penalmente rilevanti nell’ informativa precedente durante tutto il periodo della Repubblica Sociale Italiana pur facendo parte della predetta squadra forniva nello stesso tempo armi alla brigata Silvano Fedi lo stesso Fedi pero’ cadde in una imboscata tesagli dalle truppe tedesche su segnalazione del Gelli e fu ucciso.
Altre infamie tutti i componenti delle Ettore Muti la sua vecchia brigata fascista che lasciata Pistoia si riunirono a Venezia con la denominazione compagnia del fascio crociato furono tutti denunciati dal Gelli e quindi arrestati o detenuti in vari periodi il Gelli riprende la vicende del Romoletto Diecidue unitamente a tale Ventavoli ortilici e inizio’ l’ attivita’ di tirapiedi al servizio dell’ onorevole Diecidue della Democrazia Cristiana eletto nella circoscrizione di Pistoia – Firenze successivamente conobbe tramite il commendatore Zerni eletto poi dalla dc sindaco dell’ Abetone l’ onorevole Andreotti allora ministro della difesa e da questi ottenne la commessa di 40000 materassi per le forze armate della Nato il Gelli passo’ l’ ordinazione al proprietario della Permaflex il quale per ricompensa assunse lo stesso Gelli quale direttore per il suo stabilimento di Frosinone.
Il Gelli fa parte della massoneria non si sa come e da quanto tempo ma la cosa e’ certa 1974 siamo anzi questo e’ stato provato avvocato scomparso anzi nell’ ambito di tale organizzazione e’ uno degli appartenenti alla loggia P2 1974 loggia massonica importantissima perche’ e’ composta da pochissimi elementi scelti tra i cento appartenenti alla loggia p1 e che hanno compiti direttivi.
Di tale appartenenza vi sono alte personalita’ politiche e militare e ne fanno parte con certezza il generale bittoni sembra anche l’ onorevole tanassi spesso il Gelli si unisce la sede centrale ….. Si vanta di conoscere alte personalita’ ministeriali e di appartenere al Sid e spesso da’ come recapito telefonico quello del centro cs di Firenze si fa chiamare Filippo fanno riferimento ad un certo Ottorino Stelli che lo avrebbe incontrato e difatti confermera’ la cosa il Gelli risulta cliente abituale dell’ hotel excelsior ma fatti degli accertamenti e’ uscita fuori che si trattava di omonimia fatti degli accertamenti successivi che qua siamo sempre a dei livelli assai piu’ bassi del reale diversamente da quanto dice l’ avvocato questo signor Gelli aveva dato due date di nascite diverse per cui il portiere dell’ albergo dice no questa persona a noi e’ sconosciuta e quel servizio che era andato a prendere informative presso l’ hotel Excelsior dira’ si e’ trattato di un caso di omonimia all’ Excelsior non ci sta’ , successivamente e sempre il generale Lugaresi spedira’ una ulteriore informativa 810926 sempre su questa stessa vicenda ma sempre risalente al 1974 inizia cosi’ “nel mese di aprile del 1972 l’ allora comandante comandava al centro etc” tutta una serie di storie che non ci riguardano ; conclusioni dopo qualche giorno noi sappiamo anche i nomi presidente cioe’ il colonnello Santoni il maresciallo Rossi di Pistoia il colonnello Santoni del Sid di Roma e questo Rossi del centro di Pistoia dopo qualche giorno mentre indagavano e subito dopo avere redatto quell’ informativa del 1974 che vi ho letto a Pistoia si imbattono in la bruna al quale consegnano il documento che scomparira’ agli atti del servizio questo del 1974 perche’ il generale Santovito non lo trasmettera’ mai ai magistrati e comunque non lo acquisira’ mai agli atti del fascicolo di Gelli soltanto il generale Lugaresi evidentemente compulsando i centri periferici e quindi Pistoia riuscira’ a ricevere una copia di questa informativa del 1974 che era stata fatta scomparire. Ma era stata fatta scomparire perche’ presidente dopo qualche giorno di queste accertamenti cioe’ sempre nel 1974 lo stesso comandante mise al corrente il comandante di questo centro che il generale Maletti allora comandante del reparto d era andato su tutte le furie per le indagini svolte sul conto del Gelli infatti qualche tempo dopo lo stesso comandante del reparto d generale Maletti rimprovero’ personalmente il comandante di questo centro di avere ubbidito al comandante del centro raggruppamento di Roma nello svolgere indagini su Gelli in persona secondo lo stesso influente e utile al servizio minacciandolo peraltro di restituirlo all’ arma territoriale questo era Gelli nel 74 non era possibile indagare su di lui, era personaggio che doveva restare completamente coperto era un uomo di grande interesse e di grande attenzione per i vertici del servizio militare.

Vi sono poi altre attivita’ che denotano il grande sconcerto che si era creato all’interno del Sismi. Il generale Santovito, addirittura, fa consegnare al giornalista Coppetti uno studio approfondito sul volo di Gelli, ovviamente come uomo dell’ est, lo fa, lo consegna a Viezzer entrambi uomini di Gelli e se lo faranno sequestrare. Per cui personalmente il generale Santovito trasmettera’, presidente, questa autentica, questo autentico mostro di falsita’ al dr Sica Domenico sostituto procuratore della Repubblica 27.05.81, il generale Santovito Giuseppe” .

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