Gaetano Orlando – dichiarazioni 07.031984

Effettivamente durante la mia latitanza ho vissuto per diverso tempo ad Asuncion in Paraguay in qualita’ di rifugiato politico. In tale citta’ svolgevo attivita’ di import export. Qualche anno fa fui in effetti contattato da certo Bellini guido di Reggio Emilia, il quale, trovandosi in Paraguay, prese contatto con me per verificare la possibilita’ di importare in pelli pregiate. Il Bellini ricevette il mio nome dalla ditta che lavorava pelli in Paraguay. Ricordo che Bellini mi propose anche di importare in Paraguay materiale ceramico.
Nessuno affare fu in effetti concluso perche’ persi i contatti con il Bellini e non ho mai piu’ sentito parlare. Non ho mai conosciuto il fratello del Bellini e prendo atto che costui anni fa si rifugio’ in Brasile, ma io non ne sapevo neppure l’ esistenza. Neppure ho mai avuto rapporti in Paraguay con Massagrande Elio. Egli notoriamente risiede in tale nazione ma io e lui non abbiamo mai avuto rapporti di nessuno genere. Anche quando abitavo in spagna, ove gestivo un bar non ho avuto alcun rapporto con Massagrande con Pomar o con Delle Chiaie. Delle Chiaie lo vidi in Spagna senza sapere chi fosse e solo dopo compresi chi potesse essere. Non ho avuto pertanto nessun rapporto con il Delle Chiaie ne in Spagna ne in Sud America. Non ho mai conosciuto Vinciguerra Vincenzo. Non riesco a spiegarmi come un nastro contenente mie dichiarazioni sul mar possa essere stato rinvenuto in via sartorio insieme all’ agenda personale di Delle Chiaie Stefano.
Io posso solo dire che l’ unica registrazione avente attinenza al Mar fu fatta da Zigari per conto dei servizi segreti. Anche le volte che mi sono recato a Buenos Aires vi sono andato per ragioni di lavoro e sono stato una sola volta al circolo italiano, mentre non ho mai frequentato i bar e i luoghi di ritrovo dei fuoriusciti di destra.
Ho conosciuto Bucciarelli Franco a Caracas. Egli mi aveva promesso di farmi ottenere un regolare visto sul mio passaporto -visto di ingresso in Venezuela – ed ebbe per questo da me 400 bolivara. Seppi poi che il visto l’ aveva fatto lui approfittando della fiducia che godeva presso il console Betangout. Tutta la vicenda e’ stata da me chiarita in un memoriale inviato al giudice Corrieri di Firenze nell’ ambito dell’ inchiesta sull’ omicidio Occorsio. Torno a ripetere che il Bellini non mi parlo’ mai del fratello ne abbiamo parlato in qualche modo di politica.