“Carica al plastico nel cuore di Ancona”

La organizzazione fascista «Ordine nero» ha firmato, lasciando ignobili volantini, l’attentato dinamitardo compiuto questa notte in una via del centro cittadino. La risposta democratica della città non si è fatta attendere: questo pomeriggio in Piazza Cavour si è svolta una forte manifestazione popolare, indetta dalla CGIL, CISL, UIL, cui hanno aderito consigli di fabbrica, associazioni di categoria e partiti antifascisti. L’ANPI, l’ANNPIA, la federazione provinciale CGIL, CISL, UIL, il PCI, il PRI, il PLI, il PSDI, hanno diffuso in giornata la seguente dichiarazione: «I cittadini di Ancona condannano tutti gli atti di criminalità politica. Le organizzazioni antifasciste di tutte le tendenze si impegnano a difendere la legalità repubblicana ed invitano i democratici a mantenere salda l’unità per evitare che la tensione e la violenza voluta dai fascisti provochi gravi situazioni nel nostro paese». La bomba al plastico, ad altissimo potenziale, è scoppiata alle 2,15 in via Podesti. La deflagrazione è stata violentissima svegliando tutti di soprassalto. Varie saracinesche sono state sventrate, gli uffici dell’Esattoria Comunale devastati, i vetri di case e negozi in frantumi per un raggio di 300 metri. I danni sono ingentissimi. Una donna, abitante di fronte all’Esattoria, è stata ferita al viso da una scheggia di vetro. Si chiama Rosanna Pignocchi di 25 anni. Ne avrà per una settimana. Sul posto qualche minuto dopo l’esplosione sono stati visti alcuni fascisti. La polizia sta ricercando un’auto con targa Macerata, scorta da alcuni metronotte transitare nel luogo della esplosione qualche istante prima del boato. In un suo comunicato la federazione del PC di Ancona «esprime lo sdegno dei lavoratori e dei democratici per il criminale attentato che si iscrive nella strategia della tensione, volta a colpire le istituzioni democratiche e a turbare un confronto elettorale che i comunisti hanno voluto sereno, ragionato, civile. «La federazione anconetana del PC manifesta la sua solidarietà per tutti coloro che sono stati danneggiati e chiama tutti i lavoratori ad una ferma ed unitaria vigilanza popolare per stroncare l’attività criminosa delle centrali della provocazione interna ed internazionale ».

L’Unità 11.05.1974

Annunci