“Bomba esplode alla Regione a breve distanza dal Duomo”

Questa notte una bomba fascista ha devastato gli uffici dell’assessorato all’ecologia della Regione in via Portezza 12, in pieno centro, a brevissima distanza da piazza del Duomo. L’ordigno (circa mezzo chilo di tritolo con miccia a lenta combustione), è stato collocato vicino ad una delle finestre del primo piano ed è scoppiato verso l’una. I danni sono gravi: nei muri si sono aperte brecce, buchi nel pavimento, mobili e vetri sono andati distrutti, per fortuna non si lamentano feriti. Pochi minuti prima ‘ della esplosione una telefonata anonima ha avvertito la «Volante» che in una cabina telefonica di piazzale Cadorna c’erano dei volantini nei quali si dava una «spiegazione» dell’attentato. Gli agenti si sono recati sul posto ed hanno trovato fogli dattiloscritti firmati dal «Gruppo per l’Ordine nero Sezione Brasillach ». Nei volantini si afferma, fra l’altro: «Diciamo no alla dittatura democratica» e si conclude con il motto dannunziano «Memento audere semper» (ricordati di osare sempre), lo stesso riportato in altri volantini di «Ordine nero». Questa organizzazione terroristica fascista è la stessa che ha «firmato» altri attentati a Milano e in Lombardia: contro gli uffici della pubblicità del Corriere della Sera, la federazione del Partito Socialista di Lecco e la sede dell’esattoria comunale. La responsabilità dell’attentato alla federazione socialista lecchese venne rivendicata dalla sezione Yukio Mishima, un fanatico scrittore giapponese di estrema destra che si tolse la vita facendo harakiri; quella della bomba alla esattoria di Milano dalla sezione Celine, un celebre scrittore francese condannato per collaborazionismo con i fascisti di Petain; Robert Brasillach, al quale affermano di ispirarsi i criminali di «Ordine nero» che hanno devastato gli uffici dell’assessorato regionale all’ecologia, era un giornalista e scrittore francese giustiziato nel febbraio del 1945 per collaborazionismo con i fascisti di Vichy.

L’Unità 11..05.1974

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