Valutazione del giudice di appello sulle dichiarazioni di Tisei

Diversa sarebbe la posizione del Tisei, certamente inserito nel settore militare di O.N. e partecipe, sia pure in un ruolo di contorno, all’omicidio del giudice Occorsio.

La sua asserzione di essere stato in contatto a Pisa nel 1978 col Catòla e col Lamberti troverebbe – riscontro in quella dell’Affatigato di essere stato messo in contatto col Tuti e col Franci, durante l’in chiesta sugli attentati in Toscana commissionategli dal Pugliese nell’inverno ‘74-’75, proprio dal Catò­la. Del resto gli stretti rapporti fra quest’ultimo ed il Tuti sarebbero desumibili in via logica dal rilievo che il Tuti medesimo fu trovato in possesso di un’annotazione col numero di telefono del Catòla, il quale si era accertato essersi portato da Pisa a Lucca, assieme al Mennucci ed al Torchia, proprio la sera successiva al duplice omicidio di Empoli, in coincidenza con la fuga a Lucca del Tuti. Quest’ultimo aveva poi ammesso la conoscenza col Lamberti, ed entrambi avrebbero partecipato, secondo i riferimenti dell’Affatigato per il Lamberti, di Lorenzo Brandani per il Tuti, ad una riunione a Lucca, in casa di Mauro Tomei, avente lo scopo di organizzare ed attivare le frange più combattive dell’estremismo di destra. Laddove 1’Affatigato sarebbe sostanzialmente attendibile, avendo rivelato circostanze – come quella del l’incontro a Lucca con imo sconosciuto massone aretino – che avevano trovato conferma nelle ammissioni fatte dal Tomei al giornalista Spinoso.

In tema di attendibilità del Tisei viene poi sottolineato come in effetti sia “strano” che lo stesso, pur avendo asseritamente discusso di organizzazione in numerosi incontri col Catòla e col Lamberti, non si fosse curato di conoscere i nomi, o quan­to meno il numero degli aderenti al F.N.R.

Tardiva sarebbe poi la rivelazione dei contatti con A.N. e col Tilgher, avvenuta pochi giorni dopo che il Sanfilippo aveva attribuito l’organizzazione dell’attentato al Tuti, al Tilgher ed al Delle Chiaie. Così pure sarebbe fonte di perplessità il fatto che il Catòlà ed il Lamberti, tanto chiusi col Tisei da non rivelargli neanche il numero degli aderenti al F.N.R., gli avrebbero poi rivelato non solo il nome del capo (il Tuti), ma anche quello dì un personag­gio non certo di spicco come il Franci, appartenente per di più ad una cellula diversa dalla loro. Il Tisei inoltre, con numerosi e gravi procedi­menti penali in corso, avrebbe avuto un evidente interesse a beneficiare di norme premiali, si che in definitiva la sua attendibilità non sarebbe esaurientemente dimostrata.

Laddove a dar per ammesso che il Tisei abbia riferito il vero, resterebbe oscuro come il Catòla, il Lamberti ed il Concutelli avessero appreso i fatti confidatigli. Il Catòla ed il Lamberti avrebbero potuto par­teciparvi direttamente, ma, come il Concutelli, avrebbero potuto anche averne conoscenza tramite ri­ferimenti di terzi, o per mera deduzione logica. Si che sarebbe impossibile un adeguato controllo sull’attendibilità delle fonti di informazione del Tisei.

Sentenza di appello pag 200-202

Annunci