Quaderno blu n 11 pag 68-69 – Felice D’Alessandro

3.10.75
Mi rimane sempre più difficile sopportare la vicinanza di queste bestie assetate di violenza. Vittime il cui più grande desiderio è quello di trasformarsi in carnefici.
Il Malentacchi oggi all’aria m’ha fatto sentire male letteralmente con le cose spaventose che ha detto. Ha parlato per un’ora di ammazzamenti, sangue, stragi,violenza, terrore, con una serietà ed un impegno da pazzo. Era terribile sentirlo pensando che quella stessa esaltazione portava, in nome di un coraggio che è solo l’ultima delle viltà, e porta ragazzi come lui a mettere bombe, uccidere, seminare morte e paura . Non valgono niente come uomini; sono vigliacchi, poco furbi, inintelligenti, ma hanno l ‘ arma dell’autoesaltazione che gli impedisce d’avere scrupoli o rimorsi d’alcun genere .
Si tratta di personalità frustrate, represse socialmente spesso emarginate, moralmente ed economicamente sbandate. E per vincere i loro complessi d’inferiorità, le loro nevrosi, la loro miseria e meschinità sanno ricorrere solo alla violenza perchè questo è per loro l’unico modo di concepire
i rapporti interindividuali, sociali. Competitività. Violenza. Sono proprio i figlioli bastardi di questo sistema. Il potere chiude un occhio sulle
loro “bravate” e del resto è proprio lui a manovrarli da dietro le quinte

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