Memoriale Paolo Pecoriello senza data – prima parte

Su esplicita richiesta del giudice istruttore dr Violante Luciano, io sottoscritto Pecoriello Paolo, redigo un manoscritto in cui si denuncia tutto cio’ che riguarda la destra e la politica piu’ in generale, in Italia dal 1958 al 1973.

Si divideva in due parti fondamentali: nella prima verranno linearmente descritti fatti e persone, senza commenti ne’ enunciazioni di opinioni personali, garantendone la veridicita’ nella seconda invece, si accennera’ a legami ed episodi, non dimostrabili, ricostruiti esclusivamente su mie supposizioni o impressioni sebbene siano anch’ essi generati di dichiarazioni o rivelazioni amichevoli dei protagonisti di dette vicende. Il periodo a cui ci si riferira’, partira’ dal 1958 per giungere sino al 1973, poiche’ contrariamente a quanto comunemente si crede, le trame nere di cui attualmente si parla, non sono generate dal momentaneo stato di crisi politica ed economia, ma sono invece i frutti di piani eversivi preparati fin dal 1958 e solo partendo da quella data, si puo’ avere una reale e chiara immagine di quanto e’ avvenuto in questi anni, e quale fosse la importanza che ciascun personaggio avesse.

Per fare un esempio, il principe Borghese considerato comunemente l’ ispiratore di tutti i complotti scoperti ultimamente, non fu che la piccola parte di un mosaico, e una semplice pedina usata da altri, con una funzione e scopi ben precisi, che successivamente verranno ampiamente descritti. Ritengo giusto precisare che questo documento non sara’ un diario personale, ma come richiesto, riportera’ esclusivamente fatti e nomi strettamente legati all’ inchiesta. Nel 1958 dopo innumerevoli lotte interne del Msi emerse definitivamente la linea Michelini, che voleva imporre al partito una linea parlamentare integrata nel sistema, e propensa ad un inserimento nell’ ambito dell’ area democratica, soggiacendo alle sue regole. Evidentemente cio’ porto’ una certa frangia, senz’ altro la piu’ giovanile ed estremista, ad una scissione che dette vita in un primo momento ad Ordine Nuovo.

Questo movimento si divideva in due correnti essenziali, le quali pur avendo la stessa base ideologica, prefiggendosi gli stessi fini, proponevano metodi di lotta diversi. La prima infatti, capeggiata da Rauti Pino, pensava di creare una vitale corrente culturale preoccupandosi di preparare politicamente un determinato nucleo di persone che avrebbe dovuto costituire la futura classe dirigente, mentre la seconda guidata da Delle Chiaie Stefano, … Mediante azioni di provocazione di generare nel paese un clima di tensione, che avrebbe dovuto sfociare nel colpo di Stato o nella guerra civile ed intendeva organizzare i suoi uomini in gruppi, preparati tecnicamente e fisicamente a perseguire tale fine. Questa seconda corrente, dopo pochi mesi si scisse da Ordine Nuovo per costituire Avanguardia Nazionale.
Evidentemente questi due gruppi, basandosi come gia’ detto su una comune linea ideologica, non operarono mai in posizione di rivalita’ , anzi si puo’ senz’ altro dire che quasi sempre collaborarono, cercando di dare una certa armonia, alla loro diversita’ metodologica. Fino al 1961, an non ebbe una sua fisionomia precisata e si limito’ ad essere un gruppo di picchiatori che coltivavano le teorie ariane di superiorita’ della razza, l’ antisemitismo, ed il nazionalismo.

Le azioni in quel periodo si limitarono a pestaggi ed attentati contro aderenti e sedi di sinistra, e a manifestazioni per l’Alto Adige. L’ organizzazione era basata su elementi che davano vita a nuclei molto attivi in determinate scuole e in certi quartieri, e la loro estrazione sociale era generalmente medio – borghese. Nel 1962 veniva l’ obbligatorietà per tutti gli aderenti di prendere il brevetto di paracadutismo e praticare almeno uno sport. Cio’ servirà piu’ tardi a prendere in mano le redini della AMPDI. Come molti altri, anch’ io mi allenai per cinque anni, all’ accademia pugilistica santa croce, che fu il punto di ritrovo per molti di noi. Contemporaneamente ON mediante l’ associazione Italia Germania che fu affidata alle cure del giornalista Ragno Gino, prese contatti con nuclei oltranzisti di destra della Germania, della Francia, della Spagna e del Portogallo.

Questa rete di contatti fu tenuta sempre attivamente in vita, ed ebbi modo di constatarlo in occasione della rivolta in Algeria, dalla crisi congolese, e altre volte, ma furono quasi sempre segreti e percio’ non si puo’ affermare quali fossero i reali scopi di queste relazioni, sia durante la rivolta algerina che nel corso della crisi congolese. Avanguardia e ON organizzarono numerose e violentissime manifestazioni di piazza, che assunsero dimensioni preoccupanti durante la visita di Ciombe’ al papa a Roma.
Fu anche promossa la proiezione del film “Africa addio” di Iacopetti, a cui parteciparono numerosissimi ecclesiastici e membri della Oas ricercati, dovettero riparare all’ estero, e ho personalmente avuto piu’ di una volta occasione di vedere documenti e passaporti falsificati in Italia a tal fine. In quel periodo furono condotte anche accurate ricerche in campo sionista, e furono schedati numerosi ebrei, che in vari campi svolsero attivita’ a favore di Israele e della internazionale sionista. Tale ricerca fu condotta da De Martino Fabio, successivamente membro del direttivo dell’ Ampdi, implicato nel tentativo di golpe nel 1970. Nell’ estate del 1963 presi parte al primo campeggio organizzato da AN nella zona di Rieti. Il campo base era situato in una scuola nel comune di Borbona, che non so a quale titolo ci era consegnata e da chi. Di qui ogni mattina partivamo per lunghe marce, alla fine delle quali ci veniva fatto un corso di guerriglia. Non notai mai presenze di armi, eravamo una decina di elementi, ed il campo duro’ circa quaranta giorni. Successivamente so che furono organizzati altri campi, ma non ci partecipai, essendomi allontanato da Roma. In tutti questi anni, non si puo’ mai parlare di un netto distacco fra Msi e AN. Infatti servimmo la prima volta il candidato Brivio Ernesto, nella campagna elettorale per le elezioni amministrative.

Successivamente nelle politiche AN tento’ addirittura di proporre un proprio candidato al parlamento, signorelli paolo, ma sempre nelle liste del Msi. Ma Avanguardia dette il massimo del suo contributo nel duello fra almirante e Michelini, in evenienza del congresso di Pescara. L’ onorevole Almirante procuratore della corrente “rinnovamento” mise nelle mani di delle Chiaie Stefano l’ organizzazione di detta corrente, incaricandoci di prendere in mano in poco tempo, la direzione del maggior numero possibile di sezioni, onde potere disporre in sede di congresso dei loro voti.

In questa occasione a me e Merlino Mario, fu affidata la direzione del gruppo giovanile della sezione “Istria e Dalmazia” che era la piu’ importante di Roma (1) . Ebbi la prima prova dei contatti di nostri elementi con ufficiali dell’ arma dei carabinieri e del Sifar nell’ inverno del 1964. Addetto a questi contatti era Strippoli Cataldo, e numerose volte ci fu prospettata l’ ipotesi, che avremmo dovuto operare parallelamente e agli ordini provenienti dai loro comandi. Nel periodo settembre – ottobre 1965, partecipai all’attacchinaggio di un manifesto che riportava l’ effige di Stalin ed era firmato: “Movimento marxista leninista d’ Italia” .

Mi misero subito dei dubbi, ma mi era stato insegnato di non fare domande, ed eseguire gli ordini senza esitazioni e cosi’ feci. A fine ottobre mi trasferii a Livorno con la mia famiglia e non ebbi piu’ notizie fino a gennaio del 1966. La sera del 5 gennaio mi giunse una telefonata, in cui mi comunicarono che quella notte avremmo dovuto attaccare dei manifesti nelle province di Firenze – Pisa e Livorno. Effettuammo l’ operazione in tre squadre. Solo una macchina, fuse il motore e non pote’ partecipare. Il manifesto da attaccare trattava di una fornitura di armi della Cina al nord Vietnam ed era nuovamente firmato movimento marxista leninista d’ Italia. Nell’ aprile del 1966, fui assunto presso l’ ente governativo “Gioventu’ italiana” , ed andai a Roma per un periodo di prova di pochi mesi.

In questa occasione udii parlare per la prima volta di trame eversive. Andai infatti dal Delle Chiaie per sapere qualche cosa sugli sviluppi politici della capitale, e mi disse che Avanguardia stava per essere sciolta, ma gli appartenenti a questo gruppo che avessero voluto avrebbero potuto entrare in un nuovo movimento, questa volta segreto, che avrebbe dovuto prepararsi ad operare, nel tentativo di creare i presupposti per un colpo di Stato, o qualcosa di simile, di impostazione anticomunista.A tal fine sarebbero stati organizzati dei corsi nell’ uso delle armi, dell’ esplosivo, e sulle guerriglie, particolarmente su quella psicologica. Si sarebbero poi presi contatti con professionisti e militanti disposti a collaborare.

Mi accenno’ in quella occasione, ad accuse che molti gli rivolgevano, circa presunta collisione tra lui ed altri funzionari del ministero dell’ interno, assicurandomi che non c’ era nulla di vero, e pregandomi di non prestare fede a queste storie. Io aderii e come al solito non feci domande. Qualche settimana dopo, in un sottoscala di via Michele Amori, iniziai insieme ad altri due miei vecchi e fidatissimi amici, il corso di cui Delle Chiaie mi aveva parlato. Duro’ due settimane,e richiese la massima attenzione, perche’ mi dissero che avrei dovuto ripetere quelle lezioni, nelle localita’ che avrei girato a causa del mio lavoro. In quei giorni provocati da elementi di AN della facolta’ di giurisprudenza, scoppiarono dei violenti tafferugli all’ universita’, durante i quali perse la vita il giovane socialista Rossi Paolo.

Il 1 luglio fui trasferito a Piediluco in provincia di terni, ove rimasi fino al luglio del 1967. A terni avvicinai alcuni giovani del msi e dopo essermi accertato della loro serieta’ , gli parlai del nuovo gruppo sorto e dei suoi programmi, e rifeci loro parte del corso che avevo seguito a Roma. Dopo un certo periodo mi dissero che l’ onorevole Cruciani, del Msi voleva parlarmi. Mi incontrai con lui, e mi chiese che facessi scritte e simboli filocomuniste, sulle chiese di Terni.
Cio’ non era in contrasto con i piani del mio gruppo e percio’ accettai. Organizzai i ragazzi e il sabato successivo all’incontro, era gia’ tutto fatto. Solo il lunedi’ , leggendo alcuni giornali romani, mi resi conto che era stato tutto concertato per scatenare una campagna di stampa anticomunista, da parte di circoli di cattolici tradizionalisti. Dopo un po’ di tempo, credo fosse novembre, ricevetti una telefonata in cui mi ordinava di recarmi immediatamente a Roma con i miei ragazzi. Vi andai e in casa di Delle Chiaie, mi furono affidate alcune bombe a mano Srcm che avrei dovuto tirare contro l’ ambasciata americana, durante i disordini che sarebbero seguiti ad una manifestazione contro la guerra nel Vietnam in piazza Navona. Non escludo che ci fossero altri gruppi come il mio ad entrare in azione. Noi non portammo a termine l’ operazione, perche’ la manifestazione si protrasse fino a notte inoltrata mentre noi dovevamo rientrare a Terni per lavoro. In previsione di un mio spostamento, mi recai nuovamente a Roma per prendere direttive, e per combinazione poi partecipare in un cinema ad una ristretta riunione promossa da avanguardia e dalla Fmcrsi (Federazione Nazionale Combattenti RSI) per la costituzione del Fronte Nazionale di Borghese e per la preparazione di una specie di programma vi parteciparono Borghese, Delle Chiaie, e numerosi ufficiali ed ex ufficiali.
In quella occasione mi parlavano anche di elementi fascisti portoghesi e spagnoli che operavano nel nostro paese per spalleggiarli. Fra il 1966 e il 1968 dopo terni fui trasferito a Castellammare di Stabia, a Benevento e a Reggio Emilia. In ognuno di questi centri formai un gruppo, lo preparai, lo misi in contatto con Roma, ma successivamente non mi sono mai interessato, se i contatti continuavano o furono interrotti. Giunsi a Reggio Emilia nell’ agosto del 1968. Penso che il settembre di quell’ anno fu la data, che segno’ l’ inizio della realizzazione dei programmi tracciati nel 1966. Ebbi ordine di organizzare attentati, nelle citta’ di Reggio Emilia, Modena, Parma, che potessero provocare una reazione comunista. Ne realizzai alcuni, ma poco dopo fui individuato. Ormai scoperto, continuai ad agire ma ovviamente senza superare certi limiti. Agli inizi del 1969, furono compiuti alcuni attentati contro caserme e automezzi dei carabinieri della ps . Il commissario che comandava la squadra mobile di Reggio Emilia avendomi tempo prima, aiutato in occasione di un mio arresto, mi convoco’ parlandomi di cio’ che era successo e dicendomi che i sospetti degli inquirenti cadevano proprio su elementi di avanguardia. Mi chiese percio’ se ero disposto a recarmi nella  capitale per cercare di sapere qualche cosa.

 

(1) sempre tra il 1963 e il 1964, nacque il movimento per la Nuova Repubblica, Pacciardi Randolfo. Si vide subito che il nuovo partito poteva fare affidamento su ingentissimi sovvenzionamenti e su ottimi presupposti per un buon successo, ed anche questa volta Avanguardia non si fece sfuggire l’ occasione facendovi infiltrare due elementi, Dantini Enzo e Aliotti Antonino, che in brevissimo tempo ottennero cariche di un certo rilievo. Il Dantini attualmente è il capo di Olp (Organizzazione Lotta di Popolo) .

L’ Aliotti invece, nella primavera del 1967 fu ritrovato morto per oscure circostanze su una macchina carica di armi e di esplosivo.

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