Marco Affatigato dichiarazioni 10.05.1982

Ho conosciuto ed ho sentito parlare della prima volta di Tuti Mario verso la fine del 1974 o i primi giorni del 1975 quando mi recai ad un appuntamento con Franci, appuntamento propiziato dal Catola Mario quando allo scopo di svolgere una indagine per conto del direttivo di Ordine Nuovo, in particolare l’ incarico mi fu dato dal Pugliese Giuseppe, cercai di entrare nei gruppi che operavano militarmente in Toscana. Lo scopo del mio inserimento era quello di accertare chi in toscana compiva gli attentati.

Nel corso dell’ incontro mi resi subito conto che il Tuti era intervenuto in quanto capo di questo gruppo militare che operava in Toscana al di fuori di ogni rapporto con il settore militare di Ordine Nuovo. Fui messo ad entrare in questo gruppo dopo una breve discussione teorica (…)  Peraltro il Catola aveva già fornito al Tuti o al Franci le mie referenze. La mia permanenza in questo gruppo fu molto breve perche’ seguì l’ arresto di Franci Luciano ed io stesso fui colpito da ordine di cattura il 24 gennaio. Fui pero’ in grado di conoscere i nomi degli appartenenti al gruppo. Il gruppo si articolava in due cellule, una aretina i cui componenti erano Cauchi, Franci, Donati Luca, lo stesso Tuti ed altri giovani inquisiti per altri attentati avvenuti ad Arezzo presso Terontola di cui ora mi sfuggono i nomi; la cellula di Pisa di cui facevano parte all’ epoca Catola, Mennucci, torchia ed altri di cui non conosco i nomi. Il Lamberti in quel periodo era in carcere quindi il comando della cellula pisana era passato a Catola. Le due cellule collaboravano fra di loro; peraltro io fui presentato al Franci proprio dal Catola; ricordo che in quella circostanza pochi giorni prima dell’ incontro con Tuti il Catola mi disse che non ci sarebbe stato bisogno di presentazione in quanto si trattava di persona che gia’ conoscevo infatti lo avevo conosciuto ad una manifestazione del MSI e in occasione della distribuzione di “Anno Zero” .

Avevo conosciuto in precedenza anche Cauchi in quanto era il braccio destro di Batani nella dirigenza del gruppo aretino di Ordine Nuovo. Per altro lo avevo visto in occasione di una riunione che vi fu a Lucca nel settembre del 1973 (730900) nell’ abitazione di Tomei Mauro, via Guinigi nr 29 Lucca.Io non partecipai alla riunione in quanto fui incaricato di gestire una manifestazione esterna che si svolgeva a Lucca in quei giorni con distribuzione di volantini (era il giorno della sfilata di s croce) o il giorno precedente. La riunione aveva lo scopo per quanto mi fu poi riferito di coordinare le attività di Ordine Nuovo, dopo lo scioglimento, che era stato appena iniziato, per il recupero dei giovani e per evitare che il movimento si smembrasse, per cui fu suggerita la costituzione dei vari circoli culturali. Tale riunione seguiva a quella tenuta nell’ estate del 1973 a Roma avente lo stesso scopo.
Preciso che ho avuto solo dei riferimenti dell’ oggetto della riunione di Lucca da Tomei. Ho poi saputo dai giornali che Pecoriello ha dichiarato al giudice violante che nel corso di tale riunione si parlo’ di tutt’ altre cose ed in particolare della creazione di gruppi armati. Alla riunione parteciparono Tomei, Catola, Lamberti, i fratelli Castori, Batani, Cauchi, tutti di Ordine Nuovo ed altri che non conoscevo e per Avanguardia Nazionale il solo Pecoriello che all’ epoca pur appartenendo ad Avanguardia Nazionale era inserito nel gruppo di Ordine Nuovo di Pisa. A questa riunione partecipo’ un sottufficiale o ufficiale dei paracadutisti di Pisa che successivamente si suicido’ a seguito della morte della moglie per un incidente con la pistola.

Ho poi saputo che il giudice violante nel 750200 fece una ricognizione dei luoghi, a seguito della descrizione del Pecoriello ricognizione che dette esito negativo in quanto fu eseguita nell’ abitazione del Tomei in via San Giorgio a seguito di cambio di residenza. Di Avanguardia Nazionale so poco, posso solo dire che vi era una divisione territoriale per cui dove operava l’ una non operava l’ altro, tranne che nelle grandi citta’ .
Avevano sostanzialmente due funzioni diverse nell’ ambito di una medesima strategia: Ordine Nuovo aveva una impostazione piu’ culturale (anche se dopo lo scioglimento si organizzò il settore militare, mentre Avanguardia Nazionale aveva gia’ un’organizzazione militare di impostazione golpista. In particolare posso dire che nelle discussioni con il Clemente Graziani in Inghilterra seppi che Avanguardia Nazionale era inserita nell’organizzazione del golpe Pacciardi Sogno nel 1974 quindi anche in un golpe centro liberale, oltre che nei tentativi golpista degli anni precedenti quali il golpe Borghese e la Rosa dei Venti che avevano avuto una impostazione di estrema destra.

-Per quanto riguarda i tentativi golpisti, ricordo che nel periodo in cui vi era il divieto di circolazione delle auto alla domenica, in autunno fummo avvertiti di stare all’ erta una notte perche’ vi sarebbe stato un golpe. Io seppi la notizia dal Pecoriello.

-La fusione tra Ordine Nuovo ed Avanguardia Nazionale si realizzò nel 1975. Durante la mia latitanza in Inghilterra il Pugliese venne da Graziani a Londra per riferire degli intenti di Paolo Signorelli di realizzare questa unificazione e della richiesta del benestare di Graziani che invece non volle darlo per la profonda diversita’ di strategia con riferimento particolare ai tentativi golpisti e quindi alle commistioni con settori statali. Alla fine del 1975 il Graziani fu costretto ad accedere a questa unificazione soprattutto per la sua posizione di debolezza per via della sua latitanza che rendeva necessario le rimesse di denaro da parte del gruppo romano. Per quanto riguarda il Fronte Nazionale Rivoluzionario si tratta più che altro di una sigla utilizzata da Tuti e del suo gruppo.

Tale sigla fu utilizzata da Cauchi quando telefono’ ad un’ agenzia di stampa per rivendicare l’ attentato a Roma all’ avvocato Di Giovanni. L’ attentato era gia’ stato rivendicato ed eseguito da Ordine Nuovo. Lo stesso Cauchi aveva invece rivendicato un’ attentato ad un traliccio di alta tensione avvenuto a Pistoia o dintorni con la sigla Ordine Nero (mi pare nel gennaio 1975) . Questi particolari del Cauchi li seppi in Corsica dal Pugliese il quale mi fece leggere un verbale delle dichiarazioni rese da Cauchi in Spagna alla commissione di Ordine Nuovo. La commissione teneva ad accertare i rapporti tra il gruppo aretino e la massoneria e la responsabilita’ del gruppo aretino nell’ attentato “Italicus” non conosco i nomi dei membri di questa commissione pero’ posso dire che sono conosciuti da Tomei e Pugliese che aveva il documento sopracitato. Dell’ Italicus e dell’ esistenza di rapporti tra il gruppo aretino e la massoneria.

– Il Cauchi quando si rese latitante , non chiese aiuto ad Ordine Nuovo, ma si diresse direttamente in spagna dal gruppo di Avanguardia Nazionale, il che ha fatto dubitare sull’ esistenza di un pregresso rapporto.

– Circa i rapporti fra Tuti e Tilgher o Delle Chiaie, non so nulla solo successivamente nel 1977 appresi che Zani era in contatto con Tuti. In particolare Zani, che incontrai a Bologna mentre ero militare, mi propose di partecipare al progetto di evasione di Tuti dal carcere di Favignana per consentirmi a suo dire di dimostrare la mia lealtà. Io mi rifiutai perche’ mi sembrava un’ azione assurda. Comunque non ero d’ accordo con Tuti. Zani era certamente di Avanguardia Nazionale e faceva riferimento al gruppo di Milano, il cui dirigente era Marco Ballan.

– Il capo di Avanguardia Nazionale in Italia, dopo la latitanza di Delle Chiaie e’ stato Tilgher Adriano il quale era in contatto con Signorelli Paolo e Coltellacci Romano.

– So per certo che Delle Chiaie quando veniva in Italia si appoggiava a Ballan Marco, in quanto nel 1979 , quando ero in Francia , fui contattato da un gruppo di fuoriusciti di Ordine Nuovo veneti, amici di Pozzan che volevano la pelle di Delle Chiaie perche’ questi aveva cagionato l’ arresto di Pozzan.

Il verbale viene sospeso alle ore 13,15 .

Letto confermato sottoscritto.

 

Alle ore 16.30 viene riaperto il verbale:

– Preciso che avevo conosciuto Marco Ballan nel 1977 . Mi ero recato da lui per la diffusione nella zona di Milano del periodico che dirigevo “Azione solidarieta’ ” . All’ epoca non facevi piu’ parte di Ordine Nuovo ne’ di altri raggruppamenti , ma agivo esclusivamente per la soluzione dei problemi dei detenuti politici di destra.

Fu il Ballan che parlandomi di Avanguardia Nazionale, osservò come i dirigenti di ON non rientrassero mai in Italia  mentre Delle Chiaie periodicamente rientrava per mantenere i rapporti. Quando poi mi interessai di avere notizie su Delle Chiaie per conto degli ordinovisti veneti amici di Pozzan, i quali mi avevano detto che si faceva chiamare Jan Marc ed abitava a Parigi, mi rivolsi a marco Friedriksen il quale mi disse che non ne sapeva niente. A quel tempo ero stato pregato dal Friedriksen per il Fane e da certo Tessier di Nizza del Partie Forces Nouvelles di dirimere una controversia tra i due gruppi. Per il rintraccio del Delle Chiaie non arrivai ad alcuna conclusione.

delle chiaie

– Non ho mai conosciuto Hoffman. Quando mi recai a Parigi presso il Fane, vi incontrai un giovane tedesco sui 25 anni, del quale non ricordo il nome, che essendo ricercato in Germania era ospitato presso la sede del Fane. Questo incontro e’ avvenutotra aprile e giugno 1980.

– Non ho mai conosciuto ne’ sentito parlare di altra persona, diversa da Paul Durand a nome Duran o Durand ex ufficiale dell’ Oas.

– Non ho mai conosciuto Cecilia Marvulli e Stefano Di Cagno. Non ho mai conosciuto Cerizza Luca e Mimmo Magnetta.

– Non ho mai conosciuto ne’ sentito parlare, tranne che dai giornali, di Milla e Acosta.

– Di Bumbaca non so nulla, anche se devo averne sentito parlare.

– Giancarlo Esposti, Danieletti, D’Intino, sono tutti appartenenti ad Avanguardia Nazionale. Non li ho mai conosciuti. Pero all’ epoca della morte di Esposti se ne’ parlo’ .

– Nell’ ambiente di estrema destra circola la voce sin dal 1974 che Giancarlo Esposti , quando si dette latitante subito dopo la pubblicazione dell’ identikit del presunto autore della strage di Brescia, abbia detto al padre: “Anche questa volta i carabinieri ci hanno tradito” .

– Il direttivo di Ordine Nuovo non ha mai fatto un’ indagine sulla responsabilità della strage di Brescia, almeno io non ne sono a conoscenza. Per quanto riguarda quella relativa alla strage dell’ Italicus non mi risulta che sia arrivata ad alcuna conclusione tranne quella della esclusione della responsabilita’ del Tuti.

– Non ho conosciuto Aldo Stefano Tisei. Se questi è stato in toscana nel 1977. Io non posso averlo incontrato in quanto ero militare a Bologna ed in quel periodo non ebbi rapporti con Catola e Lamberti. In quel periodo incontrai Paolo Signorelli per la diffusione della mia rivista e seppi da lui che manteneva rapporti con Lamberti e con i fratelli Castori (preciso che io dedussi dai discorsi che mi fece) .

– Non so spiegarmi come mai il Pugliese mi abbia consegnato un documento falso intestato a Ricci Mario che era come seppi successivamente – un latitante appartenente ad AN.

– Non ho mai sentito parlare di Cristiano De Eccher.

– Tuti mi avverti’ il 750124 che sarei stato arrestato, per questo motivo mi detti alla latitanza e fui ospite sino a meta’ febbraio nell’ abitazione di Giovannoli Giovanni, che fu costretto ad ospitare me e tuti. In quella circostanza ho potuto notare che Tuti era in possesso di una pistola Astra cal 9 . Alla meta di febbraio lasciai Tilgo di Barga e mi recai in Inghilterra, indirizzato a Pugliese.
Non fui aiutato economicamente da nessuno, mentre Graziani riceveva periodicamente denaro portatogli a mezzo di Pugliese da un certo momento in poi il denaro arrivo’ tramite cc da una banca di Losanna o Ginevra, intestato ad un giovane sui 30 anni di Rieti che aveva partecipato anche alla riunione di Cattolica e che faceva parte di Ordine Nuovo. Gia’ ne ho reso una descrizione al dr Vigna. Dalla banca svizzera il denaro arrivava al c/c di una banca di Londra situata in Fincley road altezza uscita metropolitana, c/c intestato a Achilli Antonio (alias Graziani Clemente).

– La riunione di Cattolica cui partecipai avvenne nell’ autunno 1973 ed aveva come unico scopo quello della creazione del periodico anno zero, con lo scopo di rivitalizzare Ordine Nuovo.

Letto confermato sottoscritto.

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