La riunione di Padova

Un formidabile riscontro dell’esistenza, della composizione, dell’operatività e delle finalità dell’organizzazione clandestina che si era costituita dopo lo scioglimento di ORDINE NUOVO, organizzazione di cui ha parlato Maurizio TRAMONTE, sia negli appunti informativi del Centro CS del SID di Padova, sia nelle recenti dichiarazioni dibattimentali, è costituito dalle dichiarazioni testimoniali di Oscar NESSENZIA e di Marco AFFATIGATO.

Oscar NESSENZIA (247) era un ex ordinovista (del CSON), originario di Belluno, che nel 1972, era stato espulso dal MSI per avere svolto attività politica con elementi della destra oltranzista di Padova, città ove si era trasferito per frequentava la Facoltà di Giurisprudenza. Nel 1971, a Feltre, in occasione dell’inaugurazione del circolo “Niccolò MACCHIAVELLI”, aveva conosciuto Carlo Maria MAGGI e Gian Gastone ROMANI (248). Nell’ambiente universitario di Padova, aveva conosciuto due veneziani, Marco PASETTO e Martino SICILIANO (249). In quel periodo, a suo dire, ORDINE NUOVO a Padova, a livello di organizzazione, non esisteva. Prima di trasferirsi a Padova aveva vissuto per un periodo (fino al gennaio 1971) a Pisa, dove era entrato in contatto con l’ambiente del MPON, che si era costituito a Lucca nel 1970 (250). A Padova aveva frequentato anche l’ambiente della libreria EZZELINO.

Nei primi mesi del 1974 aveva partecipato ad una riunione della sezione ARCELLA del MSI di Padova che si era tenuta in una trattoria “fuori Padova, in direzione di Este, forse a Lozzo Atestino”. All’epoca gravitava in un “gruppetto che era ormai esterno al MSI ma non faceva parte del gruppo della libreria EZZELINO che, dopo l’arresto di FREDA, era gestito da TRINCO, da MERLO e da altri”. Lui vi avevapartecipato insieme a Marco AFFATIGATO che aveva conosciuto in occasione di un viaggio in Toscana e che, nell’occasione, venne da lui ospitato.

All’epoca era già stato espulso dal MSI ma la sezione dell’ARCELLA era più o meno vicina alle loro posizioni e quindi erano stati bene accetti. Alla riunione avevano partecipato anche esponenti di LOTTA DI POPOLO e di AVANGUARDIA NAZIONALE.

In tutto erano presenti una dozzina di persone tra le quali l’avv. Lionello LUCI, l’avv. Sergio TONIN, Giancarlo PATRESE ed Ariosto ZANCHETTA. “In sostanza – a dire di NESSENZIA – alla riunione erano presenti gli esponenti più radicali dell’ARCELLA con il proposito di costituire a Padova un gruppo di ORDINE NUOVO che era tuttavia diverso dal vecchio gruppo della libreria EZZELINO”. Il teste ha altresì riferito di aver conosciuto Maurizio TRAMONTE, amico di Ariosto ZANCHETTA, ma non ha saputo dire se il predetto fosse presente alla citata riunione.

Nel verbale reso il 16 luglio 2003 alla PG delegata, NESSENZIA ha aggiunto che AFFATIGATO si era recato a Padova in quanto “cercava un appoggio logistico ed il reperimento di armi per il suo gruppo di Lucca”. Lui lo presentò al Comitato pro FREDA, presso la libreria EZZELINO e poi lo portò ad Este, per partecipare alla citata riunione che era “capeggiata da Ariosto ZANCHETTA”. Alla riunione era presente anche Marcello SOFFIATI e Walter SIMONE di Verona. SOFFIATI era un camerata veronese che era stato presentato al gruppo da Walter SIMONE. Quest’ultimo lo aveva conosciuto a Lucca, in compagnia di Elio MASSAGRANDE, in occasione della costituzione del MPON, dopo il rientro del CSON nel MSI.

Marco AFFATIGATO all’udienza dibattimentale del 17 marzo 2009, ha dichiarato che, prima ancora dello scioglimento del MOVIMENTO POLITICO ORDINE NUOVO, intorno al giugno del 1973, Clemente GRAZIANI aveva convocato i responsabili del movimento delle varie città del Centro/Nord ad una riunione che si tenne a Roma in via degli Scipioni, per discutere della necessità di “continuare l’azione politica anche dopo lo scioglimento” che già era stato preventivato. In tale sede si era parlato della creazione di un nuovo giornale, denominato ANNO ZERO, “che avrebbe poi dato luogo al movimento politico ANNO ZERO” e della possibilità di “continuare l’attività politica del MPON in clandestinità”. I gruppi clandestini si sarebbero dovuti organizzare in “troike”, ossia in “gruppi di tre persone” ove il solo responsabile del gruppo conosceva il responsabile di un altro gruppo. Dopo lo scioglimento del novembre 1973 venne realizzato il passaggio alla clandestinità.

A Cattolica, in occasione della nota riunione alla quale AFFATIGATO prese parte, era nata la facciata ufficiale del movimento politico ANNO ZERO che non aveva nulla a che vedere con la formazione clandestina. Anche a Cattolica però, come a Roma, la riunione si era svolta su due distinti livelli “uno riferito alla facciata ufficiale alla quale partecipavano tutti, un altro in cui si trattavano i temi di ORDINE NUOVO clandestino, al quale partecipavano i pochi referenti nazionali”. Con riguardo alla riunione svoltasi nei pressi di Padova, alla quale aveva partecipato insieme ad Oscar NESSENZIA, il teste ha affermato di ricordare che detta riunione (l’unica alla quale aveva avuto occasione di prendere parte in quella zona) si era svolta dopo la famosa riunione di Cattolica.

Vi aveva partecipato in quanto il gruppo veneto era l’unico che fosse in grado, tramite gli USTASCIA, di procurare armi agli altri gruppi. Con riguardo ai partecipanti, fatta eccezione per l’avv. Sergio TONIN e per Roberto RINANI, AFFATIGATO ha ricordato di averli in precedenza individuati attraverso l’esame di un album fotografico. In effetti, in occasione dell’escussione del 2 maggio 1995, dinanzi al GI di Milano, il teste aveva riconosciuto con certezza la foto di Carlo Maria MAGGI. In tutto vi avevano partecipato 12 o 15 persone, in rappresentanza delle varie città del Nord.

L’argomento principale della riunione, per quanto AFFATIGATO ebbe a riferire il 15 luglio 2003 alla PG delegata (dichiarazioni confermate in dibattimento) fu quello relativo al reperimento di armi e di esplosivi. Carlo Maria MAGGI, nel corso della riunione, aveva parlato dell’esecuzione di attentati in tutta Italia e, per come parlava, poteva ben essere considerato il “capo” del gruppo.

Nel verbale del 29 luglio 2003, confermato in dibattimento, il teste ha riconosciuto con sicurezza Maurizio TRAMONTE (che ha dichiarato di non conoscere) tra i soggetti presenti a quella riunione.

Le sopra riportate dichiarazioni sono estremamente significative in quanto forniscono un formidabile riscontro alle dinamiche politiche documentate negli appuntiinformativi che il Centro CS di Padova ha redatto a seguito dell’apporto informativo della fonte TRITONE. Il problema della creazione dei gruppi clandestini, come testimoniato da AFFATIGATO, è sorto ben prima del provvedimento con il quale il Ministro TAVIANI, nel novembre 1973, ha decretato lo scioglimento di ORDINE NUOVO. Non ha dunque alcun senso affermare che l’organizzazione terroristica di cui si parla negli appunti informativi si trovava, nel maggio del 1974, in una fase embrionale, incompatibile con la realizzazione di un attentato come quello di Brescia.

La riunione romana del giugno 1973 ha avuto luogo in via degli Scipioni, sede storica del CSON dell’on. Pino RAUTI che era rientrato nel MSI tra la fine del 1969 e l’inizio del 1970. La riunione descritta da NESSENZIA e da AFFATIGATO, da collocarsi nei primi mesi del 1974, è perfettamente in linea con il gruppo terroristico di cui si inizia a parlare con l’appunto informativo allegato alla nota n. 622 del 28 gennaio 1974 del SID di Padova. I soggetti che vi partecipano sono ampiamente citati negli appunti informativi vuoi quali ex ordinovisti, come nel caso di Carlo Maria MAGGI, vuoi quali membri dissenzienti della federazione del MSI della bassa padovana, come l’avv. Lionello LUCI e lo stesso Ariosto ZANCHETTA.

Perfino i discorsi di MAGGI in ordine alla necessità di compiere una serie di attentati nelle varie città d’Italia (di cui parla AFFATIGATO) ed il richiamo al “proposito di costituire a Padova un gruppo di ORDINE NUOVO” che fosse diverso dal vecchio gruppo della libreria EZZELINO (di cui parla NESSENZIA), trova una precisa convergenza negli appunti informativi della fonte TRITONE. Per non parlare poi della superiorità organizzativa e logistica del gruppo di Venezia-Mestre di MAGGI, l’unico in grado di mettere a disposizione dei gruppi meno dotati (come quello di AFFATIGATO, che si muove da centro Italia per prendere contatto con tale realtà) armi ed esplosivo. E su questo punto le vicende dei due TIR con targa tedesca ed olandese sono davvero emblematiche.

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