Mirella Ghelli – dichiarazioni 02.05.75 rese al G.I. Zincani

– E’ vero che ho avuto con Cauchi Augusto una relazione ora cessata. Lo conobbi nel 1972 prima del suo matrimonio, quando io mi iscrissi al Fronte della Gioventu’ di Arezzo, di cui non ho mai avuto cariche o responsabilità. Legammo un poco, poi il Cauchi si sposo’ . Dopo che il suo matrimonio ebbe un esito negativo, riprendemmo a vederci ed in effetti ammetto che nell’estate del 1973 ci vedemmo di frequente a Montevarchi, o nella casa del Cauchi in Monte San Savino, ove qualche sera avevo occasione di fermarmi, compatibilmente con gli orari particolari del mio lavoro, che comporta 36 ore di lavoro e 36 di riposo. Nella primavera del 1974, fino al 10 maggio, data che ricordo perche’ fu il referendum, i nostri rapporti furono intensi. Augusto dormiva a casa mia a Montevarchi durante la campagna elettorale in Valdarno, mentre io ebbi a fermarmi a casa sua in altre sere. Ero assente dalla riunione del 740422 di cui ho letto sul giornale.

– una volta incontrai in Verniana il professor Rossi Giovanni, che era solo e che io avevo conosciuto alla federazione. Alla federazione di Arezzo conobbi anche il Franci, Malentacchi, l’ Elena Bellini ed altri.

– è vero e lo ammetto, ebbi ad incontrare a Verniana un ragazzo a nome Bumbaca Francesco, col quale parlammo dei comuni ricordi dell’Africa, della sua tenuta e di altro argomento del tutto irrilevante. Da quel giorno in cui vidi Bumbaca, il Cauchi non volle piu’ che io mi fermassi a casa sua. Era dopo la fine di maggio. I primi di giugno, periodo intorno al mio compleanno.
Interviene il cancelliere Tamburlini.

– il Bumbaca rimase in casa tutto il giorno, non uscimmo dal paese non saprei dire se egli si nascondesse.

Perche’ aveva difficolta’ ad ammettere la presenza di Bumbaca precedentemente?
– e’ chiaro: il Cauchi mi aveva detto di non farne parola con nessuno. Dopo l’ arrivo di Bumbaca mi disse “qui’ ora non sidorme piu’ ” , alludendo alla casa di Verniana.

Perche’ ritiene che il Bumbaca avesse scelto come rifugio la casa di Cauchi, posto che Cauchi era conosciuto come estremista di destra?
– faccio presente che la casa di Verniana era molto isolata, resta nascosta nella pineta, non si vede nemmeno il tetto, l’ accesso al luogo è abbastanza difficile da identificare, essendo un viottolo. Non so dire se prima del Bumbaca fosse stato ospitato, intorno al 20 aprile, qualche altra persona, ma del Bumbaca il Cauchi aveva parlato anche in precedenza.

Quando vide il Bumbaca che veniva a nascondersi in Verniana, non vide dei collegamenti con fatti venuti alla ribalta della cronaca proprio in quei giorni?
– è vero, avevo appreso della strage di Brescia e dei fatti di Pian del Rascino, ma, pur collegando le due cose, non mi sentii di fare delle domande. E’ vero che non era accaduto nulla dalle solite risse politiche nella zona, come in qualche caso precedente, e che quindi gli unici fatti che potessero giustificare l’ atteggiamento del Bumbaca erano appunto la strage di Brescia e la sparatoria di Rieti. Il Cauchi non apparve a me particolarmente scosso per i fatti di pian del Rascino, mentre era piu’ agitato per la strage Brescia e ancor di piu’ per la uccisione dei due missini di Padova. In detta ultima occasione egli partecipò con ragazzi della federazione a Padova, ai funerali. Sul fatto il Cauchi, che conosceva personalmente l’ onorevole Almirante di cui conservava la foto con dedica in casa, ebbe uno scontro con lo stesso onorevole Almirante segretario del Msi, a Padova, in quanto augusto accusava il Msi di fare politica poco energica. La polemica fu in questi sensi: Almirante diceva che bisognava reagire energicamente, vendicare i due camerati e augusto disse che egli si contraddiceva, tra il discorso rivolto ai giovani mandandoli allo sbaraglio e le dichiarazioni fatte dallo stesso Almirante alla televisione e alla stampa, di carattere ben diverso, sconfessanti quello che egli diceva ai giovani.
L’ Augusto dopo cio’ tolse dal mobile la fotografia di Almirante prima esposta in bella vista.

Ha mai conosciuto Brogi Andrea?
– il Cauchi me lo indicò in una foto con barba, e mi disse di segnalare se lo incontravo, in quanto costui aveva fatto qualcosa di brutto, doveva essere una specie di spia e gliela volevano far pagare.

– il Cauchi non aveva attivita’ lavorativa, a mia richiesta disse che egli faceva politica. Una volta andò a riscuotere all’ufficio postale di Monte San Savino un vaglia di una trentina di mila lire inviato non so da chi. Nel 1974 mi risulta che il Cauchi andò in Francia, a Venezia, a Roma, ed anche in Spagna in agosto, dove tuttavia non mi mandò alcuna cartolina, come io gli rimproverai e lui disse che non gli era girato per la testa.

Le risulta che Cauchi abbia ricevuto visite di persone di Milano nel periodo marzo – aprile 1974?
– no, in quel periodo restai a casa, vicina a mia madre. Pero’ ad un certo momento il Cauchi divento’ sospettoso nei miei confronti, dichiarando che cercava di vedere se avevo in borsa qualche registratore o spie radio, in quanto mi frugava la borsa io gli chiesi se era pazzo. Diceva che il mio professore ce l’ aveva con lui. In effetti il professor Oggioni mi ha fatto da tutore dopo la morte di mio padre, con molto affetto nei miei riguardi e forse il Cauchi aveva dei sospetti sul professore molto premuroso nei miei riguardi, sospetti assolutamente non giustificati.

– il Cauchi disponeva di danaro, direi 30 – 50 mila tra le mani, non faceva una vita molto dispendiosa e l’ auto alimentata a gas liquido. Mangiava poco, viaggiava. Non so da dove gli provenisse il danaro, che egli diceva essere provento di attivita’ politica anche se non si trattava di cifre rilevanti, posto che non ha mai ostentato tenore di vita elevato. A rimini aveva un parente con una agenzia turistica, dove si trasferi’ per un certo periodo di tempo ma al mare andava in tenda.

– Augusto aveva passione per la lotta. Inoltre aveva preannunciato che avrebbe cambiato la sua auto con una jeep Land Rover che pero’ non si vide mai. Quanto al denaro per comperarla, a mia domanda, disse che il denaro per la Land Rover si sarebbe trovato. Aveva passione per le armi e possedeva una pistola automatica 7,65 nel comodino. Non mi risulta che abbia partecipato a campeggi paramilitari. Non so se avesse elementi con paracadutisti, anche se diversi ragazzi del Msi lo erano stati. Il Cauchi era stato due anni alla scuola militare della Nunziatella. Ricordo che dopo i fatti di Rieti nel paese si ironizzò sul fatto che il Cauchi non avesse una Land Rover, mentre i ragazzi di Rieti ne avevano una.

Le risulta che Cauchi avesse un passaporto falso?
– effettivamente a dicembre 1974 lo vidi per l’ ultima volta prima della sua fuga, gli chiesi come aveva fatto a recarsi in spagna visto che non aveva il passaporto. Mi disse: “il passaporto ce l’ ho, anche se non intestato a me” . Lo trovai molto cambiato, senza barba, magro, elegante, con cravatta.

– i migliori amici di augusto erano il Franci, un certo Andrea di Castiglion Fiorentino, ora in Francia, che vedevo spesso alle manifestazioni con una mano fasciata e vidi per l’ ultima volta verso il 740506 e mi pare abbia abbandonato la moglie con un bambino, credo facesse il carrozziere, un altro e’ Andato in Angola, certo Silvio di Arezzo.

– non ho piu’ avuto notizie di Cauchi augusto, dopo la sua fuga.

– non sapevo che Donati Luca fosse fuggito insieme a Cauchi.
Dai giornali avevo appreso che era fuggito con Affatigato.

Letto confermato e sottoscritto.

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