Giovanni Rossi – dichiarazioni 11.10.1985

Intendo rispondere.

Adr: Capacci, Albiani e Pratesi come dice il GI sono estranei a tutto. Non sono al corrente che siano stati usati inconsapevoli per la riunione della Verniana.

Adr: all’ epoca non conoscevo il Gallastroni e non so nulla delle sue scelte.

Adr: che io sappia non c’ era esplosivo nella borsa del Batani, ma comunque io non l’ ho aperta.

Adr: Donati era un ragazzino, e al massimo fu la vittima inconsapevole di non so chi.

Adr: Franci era in ospedale il 21.04.74 ed anche quando accadde Moiano.

Adr: non ricordo affatto che una persona venne a casa mia a dirmi chi aveva fatto l’ attentato di Vaiano, dopo di che fra l’ altro io reagii, secondo questa persona dicendo “chi va a letto coi ragazzini si trova bagnato”.

Adr: chi ha fatto Moiano l’ ho saputo appena uscito dal carcere. Anzi lo seppi dopo il processo. Ho dato la parola di non parlare e’ una delle persone di cui oggi si escludono le responsabilita’.

Adr: non so nulla dei rapporti tra Cauchi ed Esposti e non so nemmeno se si siano mai conosciuti.

Adr: non è vero che qualcuno del gruppo Esposti abbia telefonato perche’ io procurassi del denaro.

Adr: esposti non l’ ho mai conosciuto, non ho mai saputo che esistesse se non dai giornali.

Adr: una commissione costituita dai resti di ordine nuovo escluse la responsabilita’ di Batani per Moiano. Cercai di avvertire il vecchio maresciallo della Questura di Arezzo, che svolse indagini a perugia con esito negativo.

Adr: ad Arezzo c’ erano il Brogi ed un ragazzino che era cercato dalla mamma la quale per una quindicina di giorni stava sempre nella federazione del Msi.

Adr: e’ vero che ho partecipato a discussioni in casa di Cauchi, che le donne venissero allontanate non lo ricordo. C’ erano problemi reali di autodifesa.

Adr: che Cauchi abbia avuto rapporti con i milanesi, io non ho reminiscenze. Dopo lo scioglimento di Ordine Nuovo, furono avvicinati per una fusione tra Ordine Nuovo a Avanguardia di Milano. Io la vedevo pericolosa perche’ Ordine Nuovo rifuggiva dalla violenza illegale mentre questo non sembrava fosse il caso di AN. I contatti con Milano Cauchi li prese dopo l’ arresto di Batani. Contestatomi come mai Arezzo o meglio i ragazzini di Arezzo presero contatti con avanguardisti milanesi, io rispondo che c’ era Bumbaca che dicevano fosse avanguardista. Bumbaca lo vidi la prima volta nell’ autunno del 1974. Prendo atto che il GI contesta questa versione dei fatti.

Adr: chi mi ha fatto i nomi l’ autore dell’ attentato di Moiano, non intendo dirlo in un atto ufficiale. Se il nome e’ Batani non glielo diro’ mai.

Adr: noi non c’ entriamo con Ordine Nero. Prendo atto che il GI mi contesta di non voler dire nulla su Moiano che sicuramente fu fatto da Ordine Nero.

Adr: Cauchi era un dirigente di Ordine Nuovo e cosi’ ha avuto contatti con Roma.

Adr: se parlassi la mia figura uscirebbe demolita, non parlo perla mia dignita’ personale.

Adr: ripeto che non è vero, che prima della pasqua del 1974, per procacciarsi armi qualcuno del gruppo esposti mi cerco’ per telefono. Sono stupidaggini.

Adr: prendo atto che il GI mi fa presente che oggi Brogi non lega Batani a Moiano.

Adr: il bigliettino del gennaio ’77 che mi viene mostrato è opera di un mitomane che fra l’ altro sbaglia perche’ la firma era – gruppi di Ordine Nero – e non Ordine Nero solamente. E’ pazzesco che quel bigliettino l’ abbia scritto io, anche se la polizia scientifica dice il contrario.

Adr: circa il modo con cui seppi i nomi degli autori di Moiano, io dico che sono semplici pettegolezzi perche’ un maresciallo ando’ a Perugia e quando torno’ disse o che io ero matto o che lo mettevo su una cattiva strada. Aggiunse il maresciallo che incolpavo innocenti per salvare me stesso. Se Batani disse che secondo lui erano dei fratelli di Perugia, io il verbale non glielo firmo perche’ sono pettegolezzi e perche’ io quel nome non glielo ho fatto.

Adr: la persona che mi parlo’ di Vaiano non esiste.

A questo punto per precedenti impegni il GI sospende l’interrogatorio e lo rinvia a data da destinarsi e dispone che rossi sia restituito alla sua abitazione e alle sue occupazioni private e personali.

L.c.s.

Si da’ atto che alla lettura del verbale il Rossi dichiara che non intende firmare.

L.c.s. .

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