La nota del CS di Padova n. 775 del 2 febbraio 1974

Con la nota n. 775 del 2 febbraio 1974 il Centro CS di Padova ha trasmesso al Reparto “D” l’appunto redatto a seguito delle informazioni fornite dalla fonte TRITONE il 27 gennaio 1974.
Il fiduciario, con riferimento alla crisi della Federazione di Padova del MSI-DN, comunica che la situazione è sul punto di risolversi a seguito dell’accordo raggiunto tra l’avv. Lionello LUCI, “capo della corrente dissenziente”della bassa padovana, ed il Segretario nazionale on. Giorgio ALMIRANTE. L’avv. LUCI, prosegue la fonte, aveva comunque informato i suoi “seguaci più fedeli” che non avrebbe rinunciato alla
propria linea politica e che si sarebbe collocato, all’interno del partito, in una “posizione di critica e di stimolo”. Per non rimanere isolato, il predetto avrebbe continuato a “mantenere contatti con la destra extraparlamentare”. A questo scopo, avrebbe preso contatto, ““quanto prima, con ex militanti di “ORDINE NUOVO” di Verona e Bergamo”” che, per quanto appreso dalla fonte, si stavano riorganizzando in gruppo.
L’accenno relativo agli ex ordinovisti di Verona e di Bergamo che nei primi mesi del 1974, dopo lo scioglimento del novembre 1973, sia stavano riorganizzando per continuare la propria attività, in forma clandestina, è particolarmente significativo e rimanda ai contenuti di cui all’appunto allegato alla nota n. 622 del 28 gennaio 1974.
E’ interessante sottolineare il legame fattuale tra la “corrente dissenziente” del MSI di Padova che si riconosceva nelle posizioni dell’avv. LUCI e che, per quanto sopra riportato, raccoglieva l’elettorato della bassa padovana (ed in particolare delle Sezioni di Este e di Lozzo Atestino) ed i gruppi degli ex ordinovisti che si andavano ricostituendo, in forma necessariamente clandestina.
L’appunto prosegue con una annotazione relativa al giudizio formulato dall’avv. LUCI in ordine alla ROSA DEI VENTI, inizialmente ritenuta una “montatura” e successivamente rivelatasi “un qualcosa di molto serio” che “disponeva di notevoli fondi finanziari”. L’avv. LUCI aveva titolo di parlare della ROSA DEI VENTI in quanto difensore di tale DACCI Alfredo, implicato nel relativo procedimento penale.

 

Memoria Pm strage di Piazza della Loggia

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