Francesco Siniscalchi – dichiarazioni 23.03.1985

Confermo le dichiarazioni a mia firma acquisite agli atti ai sensi dell’art 165 bis cpp nonche’ il contenuto dei due memoriali che ho presentato all’ AG ed al Parlamento e successivamente acquisiti agli atti della commissione d’inchiesta sulla loggia P2. Mi risulta che il prof Aldo Semerari venne “iniziato” alla massoneria nella loggia Pitagora di Roma che faceva capo a palazzo Giustiniani. Nel corso degli anni ‘60 il suo fascicolo personale venne avocato dalla corte centrale del Grande Oriente a seguito di una procedura di carattere disciplinare; da allora si sono perse le tracce di quel fascicolo. Intorno al 1969 venimmo a sapere che il prof Semerari era stato messo in contatto con Licio Gelli tramite il gran maestro Gamberini. Preciso che all’epoca non si parlava ancora di loggia P2 ne’ di Licio Gelli, ma di un “raggruppamento” che si riuniva nello studio dell’ avv. Ascarelli Roberto in piazza di Spagna nr 9.

Quando esplose lo scandalo P2 con il sequestro delle schede Semerari si mostro’ intimorito e si mise in contatto con l’ avvocato Cuttica gia’ di Piazza del Gesù e poi passato “all’ orecchio” del gran maestro di palazzo Giustiniani all’ epoca generale Battelli. Preciso che all’epoca era in attivita’ una cellula quanto mai pericolosa a nostro giudizio presso l’Universita’ di Roma istituto di medicina legale – costituita da Semerari, Ferracuti e Cuttica, che lavoravano presso la cattedra di criminologia. Cuttica venne incaricato, nella primavera del 1981, prima da Semerari e poi da Ferracuti, di coprire quello scandalo che li vedeva coinvolti e di difenderli per quanto occorresse loro.

In quel periodo ricevetti una telefonata dall’ avvocato Cuttica con la quale mi diceva di dovermi parlare di una cosa riservata andai da lui e mi comunico’ che aveva lasciato la difesa di Semerari e di Ferracuti. Lo vidi molto spaventato e mi resi conto che era alla ricerca di una posizione piu’ moderata anche nel campo accademico e mi chiedeva una certa protezione. Cuttica si mostrò anche al corrente dei rapporti che all’ epoca esistevano tra il gran maestro Battelli e l’ onorevole pisano’ . E’ noto come Semerari sia stato il perito del noto malvivente Berenguer della anonima sequestri difeso dall’ avvocato Minghelli Gianantonio, segretario della P2 ed appartenente al gruppo degli avvocati denominato “Soccorso nero” . L’ avvocato Minghelli fu anche difensore di Adriano Tilgher che a me risulta essere il fratello del Tilgher indicato nelle liste massoniche piduiste. E’ altresi’ noto come l’ avvocato Minghelli, imputato per il riciclaggio del denaro dei sequestri di persona tra cui quello del figlio di Ortolani, venne poi prosciolto con formula dubitativa senza che il pm interponesse appello. Altrettanto notori sono poi i rapporti tra l’anonima sequestri marsigliese con Pierluigi Concutelli.

All’ atto del suo arresto, Bergamelli, che faceva parte alla stessa organizzazione di sequestratori fece riferimento ad una grande famiglia che lo avrebbe protetto e fu indicato, in diversi articoli di stampa, come frequentatore di una loggia massonica di Ventimiglia. Il generale Battelli e’ stato gran maestro di palazzo Giustiniani dal novembre del 1978 fino al marzo 1982. Battelli aveva origini di destra e non ha mai smentito di aver fatto parte delle brigate repubblichine. Mi risulta che vi fu un rapporto massonico tra il generale Battelli e Francesco Pazienza, che fu messo “all’orecchio” del gran maestro. E’ altrettanto fuor di dubbio che questo rapporto “all’orecchio” del gran maestro è continuato ad esservi anche con il successore del Battelli dr Armando Corona. Poiche’ non risulta ne’ messo sotto inchiesta ne’ espulso, il collegamento Pazienza – Corona e Pazienza – massoneria devo dire che sussiste tuttora. Premetto che essendo obbligo massonico la frequentazione di una loggia regolare e percio’ stesso ne’ coperta ne’ riservata i cosiddetti massoni “all’orecchio” o quelli di logge coperte e riservate si trovano nella stessa condizione di illeggittimità massonica degli appartenenti alla P2. Aggiungo poi che e’ prerogativa dei gran maestri sollevare, ma solo protempore, taluni fratelli dagli obblighi di frequentazione di una loggia regolare. Senonche’ i gran maestri Gamberini, Salvini, Battelli e probabilmente lo stesso Corona costituirono un gruppo di massoni “all’orecchio” che rappresentavano una loro forza personale di incidenza dentro la massoneria e fuori di essa. Per reciproci accordi personali i gran maestri in carica hanno sempre comunicato al maestro venerabile Licio Gelli i nomi dei massoni “all’ orecchio” di cui potevano disporre ricevendo da loro volta assicurazioni di solidarietà da parte di Gelli.

Ne’ consegue che Gelli era al corrente di tutti i nomi dei fratelli “all’ orecchio” del gran maestro. Il grande oriente e’ costituito da logge ed ha giurisdizione sino al 3 grado. Questo rappresenta l’ ordine massonico comune a tutti i massoni a qualsiasi dei tre riti appartengano. Infatti per poter accedere ai superiori gradi fino al 33 del rito scozzese, e’ necessario far parte di una loggia ed entrare nelrito. Il piu’ noto e’ il rito scozzese alla testa del quale vie’ il sovrano gran commendatore che dal 1977 al 1978 e’ l’ avvocato Cecovini di Trieste, gia’ avvocato generale dello stato. L’ avvocato Cecovini ha a sua volta un capitolo nazionale coperto, in violazione alle norme di rito che raggruppa tutti gli appartenenti a logge coperte e riservate ovvero ” posti all’ orecchio” del gran maestro. Cecovini ovviamente era in contatto con Licio Gelli e col gran maestro protempore poiché riceveva da loro i nominativi per il passaggio al capitolo nazionale coperto. Vi sono stati anche casi in cui appartenenti al supremo consiglio presieduto da Cecovini siano stati poi trasferiti come ordine nell’ ambito della P2 di Licio Gelli.

Cio’ a testimonianza di uno scambio di nominativi dal capitolo nazionale coperto alla loggia P2 e viceversa. Mi risulta che il generale Pietro Musumeci, la cui scheda, unitamente a quella del colonello Belmonte, è stata rinvenuta nello schedario del capitolo nazionale coperto di Cecovini, è stato portato al grado 33 da Cecovini in violazione delle stesse regole del rito scozzese che non consente al sovrano gran commendatore una elevazione diretta ad un grado che sia superiore a quello del 30. Per accedere al 31, 32 e 33 grado occorre una procedura regolare che comporta una preventiva votazione nelle camere rituali nei gradi rispettivi e la sanzione positiva finale dell’ interno supremo consiglio del rito scozzese, supremo consiglio che è l’organo nazionale massimo del rito scozzese. Il maestro venerabile di una qualsiasi loggia e ancor piu’ dunque se coperta o riservata, ha un potere di direzione e di coordinamento della attività dei fratelli della sua loggia e percio’ questo tipo di rapporto è senz’altro esistito tra il cosiddetto maestro venerabile della P2 Licio Gelli e gli altri iscritti alla sua loggia.Ritengo che tuttora sia presente all’ interno del nostro paese e fuori di esso il potere enorme costruito sulle fondamenta della loggia massonica P2 e dei condizionamenti che riesce tuttora ad avere con ambienti istituzionali, economici della malavita organizzata ed eversivi. A tal fine produco un grafico estremamente riassuntivo dei vari collegamenti del Gelli con tali ambienti; il grafico è frutto della mia esperienza e delle mie conoscenze personali.

– la loggia Lira e Spada e’ la medesima loggia alla quale era iscritto l’ avvocato Minghelli che apparteneva contemporaneamente anche alla loggia P2. Mi risulta che alla loggia Lira e Spada hanno aderito regolarmente Tacchi Valentino e tale Tappella, entrambi provenienti da Europa Civilta’ . Anche Facchinetti Loris, nello stesso 1979, fece domanda di ingresso nella loggia Lira e Spada e venne bloccato a seguito della pubblicazione del dossier da me curato in quell’anno. Non so se successivamente sia stato accettato nella loggia. Mi risulta pero’ che Loris Facchinetti sarebbe passato nella P2 cosi’ come Loris Civitelli di Torino gia’ appartenente alla loggia la Fiaccola di Torino. Sia Loris che Facchinetti che Valtenio Tacchi sono stati piu’ volte citati come esempio sul giornale incontro delle genti di Elio Sciubba, membro effettivo del supremo consiglio diretto da Manlio Cecovini. Il nome di Sciubba fu richiesto da Gelli al gran maestro Battelli per il passaggio alla P2. Letto confermato sottoscritto

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