Massimo Batani – verbale 08.03.1982, reso al dr Nunziata

Prendo atto che vengo sentito come testimone nel pp 3067/c/81inteso ad accertare eventuali ulteriori responsabilita’ relative all’ attentato al treno Italicus del 740804 a seguito delle dichiarazioni del generale Bittoni. Prendo atto che il riferimento dato dal generale bittoni alla mia persona, come la sv mi riferisce, non ha alcun rilievo sia perche’ fornito informa eventuale sia perche’ e’ pacifico che io mi trovavo ristretto nel carcere.

– Ricordo che nel corso del procedimento penale a mio carico per “Ordine Nero” ebbi a dichiarare di avere incontrato un ufficiale dei servizi segreti. Attualmente non ho un ricordo molto lucido di queste cose in conseguenza del tempo trascorso e dal trauma psichico da me subito durante la carcerazione. Comunque le dichiarazioni che resi all’ epoca sono certamente rispondenti alla verita’ in linea di massima.

– L’ incontro con il cap del sid avvenne dopo i fatti di Moiano nel corso di una delle due licenze che ebbi prima essere arrestato il 740603. Non ebbi piu’ modo di vedere la persona che mi era stata presentata da cauchi come ufficiale del sid.

– Dissi che si trattava di un aretino, credo, per inflessioni dialettali. Non ricordo le modalita’ dell’ incontro.

– L’ Albiani e’ un altro imputato di “Ordine Nero” ; non mi risulta almeno a quanto ricordo che lo avesse conosciuto, pero’ il Cauchi gliene aveva parlato e in carcere mi riferi’ la circostanza nonche’ il fatto di avere interpellato i cc sulla esistenza di un ufficiale dal nome Lamberti o qualcosa di simile.

– Cauchi augusto gia’ precedentemente agli attentati, forse per darsi importanza diceva ….. Con persone dei servizi segreti, asserendo che era necessario ricercare delle alleanze anche in vista di ipotesi golpiste di cui si ipotizzava periodicamente in maniera vaga.

– Il Cauchi mi disse anche che aveva avuto una relazione con una ragazza di colore che lavorava all’ ospedale di Montevarchi, che lo avrebbe messo in contatto o l’ aveva messo in contatto con il professor Oggioni luigi primario dell’ ospedale, indicato come appartenente o vicino ai servizi segreti. Ne ebbi poi conferma dall’ albini in carcere. Tenderei ad escludere che al tempo in cui franci fu ricoverato in quell’ ospedale si fosse gia’ creato il contatto tra il Cauchi e la ragazza di colore. Anzi mi pare di ricordare che questo contatto fu successivo sino all’incontro col cap del sid.

– Non mi risulta di contatti tra Giovani del nostro gruppo e Gelli o con persone della massoneria. Non ho mai saputo di contatti tra Cauchi e Gelli. Prendo atto che esiste testimonianza in proposito, ma io non l’ ho mai saputo. Mi risulta strano perche’ dato il carattere, Cauchi se ne sarebbe vantato.

– Io e Cauchi avemmo con il maresciallo Cherubini, nel senso che fornimmo delle informazioni relative al gruppo “Stella Rossa” a seguito del ritrovamento di un elenco di nomi, poi io solo fui pagato dal maresciallo Cherubini di vedere in giro se potevo avere informazioni relative ad un furto di armi subito da un suo amico, l’ armiere Bertuccini. Io seppi qualcosa ma mi tirai indietro quando Cherubini mi chiese di fare da intermediario per l’ acquisto della refurtiva con banconote segnate. Da allora si ruppero i contatti e si era poco prima degli attentati dell’aprile 1974 (740400) .

– Prendo atto che alla sv risulta che mi fu sequestrata dai cc una scheda contenente numeri di targa di autovetture ( si da atto che al teste viene mostrato il doc 55 del fascicolo intestato a Batani dei cc di Arezzo.

– Di tale scheda non ricordo nulla e non mi spiego il senso di questa scheda. Anche molti dei nomi inseriti nell’ elenco non mi dicono nulla.

– Confermo che la Bellini per incarico di Cauchi in un colloquio in carcere disse che avrei dovuto dire agli inquirenti che la notte dell’ attentato ero con tre persone del si. Io non seguii assolutamente questa indicazione di cui non riuscivo a capire il senso.

– Non mi risulta che un certo Bettazzoni di Perugia, che credo di avere visto un paio di volte, abbia avuto contatti con persone del Sid.

– Non mi risulta che Massagrande sia mai venuto ad Arezzo.

– Della persona presentatami come capitano del Sid ora ricordo molto poco, non so se sarei in grado di riconoscerlo. Non ricordo bene il discorso che fu fatto con questi: mi pare che diceva che poteva fornirsi il modo di mostrare la nostra innocenza, ma non ricordo che cosa chiedeva in cambio. Presumo che qualcosa chiedesse a noi.

– Non ho mai conosciuto Esposti, Tuti Mario, Zani (questo l’ ho conosciuto in carcere) .

– L’ iniziativa di fondare ordine nuovo di Arezzo parti’ da me a seguito di un contatto – mi sembra – con Castori Euro.

– In un secondo tempo conobbi a Roma Graziani Lello. Dopo lo scioglimento non ebbi alcuna disposizione. Quando contattai il Graziani, siccome si celebrava il processo per on, gli chiesi cosa avremmo dovuto fare in caso di scioglimento. Lui mi rispose che le ipotesi erano tre: o il passaggio alla clandestinita’ , o il cambiamento di sigla, o la cessazione di ogni attivita’ .

-non ho mai conosciuto Signorelli Paolo ne’ Calore Sergio.

Letto confermato e sottoscritto.

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