Francesco Bumbaca – dichiarazioni 19.05.1982

– Conosco Ballan Marco da una ventina di anni. Ero molto amico con marco negli anni di gioventu’ , anche con Gorla Alfredo. Sono rimasto in ottimi rapporti con loro ma abbiamo scarsi contatti data la lontananza.

– Di Avanguardia Nazionale conosco Ballan Marco, che mi disse di essere entrato in Avanguardia Nazionale gia’ alla fine degli anni 60. Poi avendolo incontrato nel corso degli anni nelle mie visite a Milano, mi ha confermato la sua appartenenza in AN. Frequentando gli ambienti della destra extraparlamentare di Milano ho saputo che Ballan Marco era una figura preminente di AN a Milano. Ho pensato che avesse anche un ruolo direttivo. Cio’ vale sino al momento in cui non sono stato arrestato il 750425, rimanendo in carcere per due anni e mezzo, ed essendo  poi assolto in primo grado per non aver commesso il fatto  (pp ordine nero) della corte di assise di Bologna. Gorla Alfredo invece mi disse di essere uscito da AN nonostante fosse molto amico di Ballan Marco. Io ero molto amico loro nonostante non abbia mai aderito ad an: ero un attivista molto noto. Il mio attivismo si e’ sviluppato sino al 1967, quando non vi era alcuna distinzione tra i vari gruppi della destra. In Toscana ho conosciuto Cauchi che era uno dei piu’ noti attivisti del Msi di Arezzo. Ho fatto con lui e franci la campagna elettorale del divorzio. Sono stato anche alla villetta della Verniana del Cauchi.

– Non ho partecipato alla riunione, di cui si e’ parlato nel  processo, tenuta alla Verniana.

– Con gli ordinovisti ho avuto sempre pochissimo a che fare, perche’ li considero degli intellettualoidi montati. E’ vero che Cauchi era un ordinovista, ma era anche un magnifico attivista.

– Quelli di Avanguardia Nazionale avevano la fama di “duri” , dal “coltello facile”, cioe’ attivisti molto efficaci rivoluzionari nel senso attivistico. Erano dei veri nazisti. Non avevo mai saputo di contatti fra Cauchi e la massoneria o Gelli. In carcere ho saputo da Franci, che lo ha ripetuto parecchie volte, che esso, Franci, era in ottimi rapporti con Gelli e che la massoneria lo avrebbe aiutato. Queste cose Franci le ha ripetute anche dinanzi al tribunale di Firenze in appello nel processo del FNR.

– Con Cauchi ci vedevamo spesso, siamo stati a cena insieme all’avvocato Ghinelli. Abbiamo partecipato a parecchi servizi d’ordine insieme anche al Franci e tutta la squadra di Arezzo. In questa funzione abbiamo conosciuto Birindelli, che  accompagnavamo anche durante trasferimenti da una localita’ all’ altra.

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