Luigi Fratini – dichiarazioni 19.08.80

L’ estate scorsa l’ organizzazione “Lotta di popolo” , tramite il suo fondatore professore Signorelli organizzo’ un congresso al cinema Hollywood, cui invito’ non solo i propri aderenti e simpatizzanti ma anche i militanti dell’area della autonomia operaia e piu’ in generale della sinistra extraparlamentare. Ricordo che alcuni giorni prima che il congresso avesse luogo furono affissi dei manifesti con cui si invitava la sinistra a parteciparvi. Lo scopo fondamentale del congresso doveva essere, infatti, quello di giungere ad un’unione tra le forze rivoluzionarie di sinistra e di destra. Tale scopo non fu pero’ raggiunto ed il congresso si rivelo’ un fallimento in quanto non vi fu la presenza di un solo autonomo. Vi parteciparono, infatti, circa 200 elementi di destra.

Nel corso di tale congresso vi furono diversi interventi e ricordo che alcuni oratori, che, peraltro, io non conosco, parlarono apertamente della lotta armata. Delle persone che io conosco, parlarono il professore Signorelli, il professore Semerari Aldo e tale Sergio di cui non ricordo il cognome, ma che so’ trovarsi in carcere per il tentato omicidio dello avvocato Arcangeli. Non ricordo se i tre ultimi menzionati parlarono o meno della lotta armata.

Il 23.12.79 in occasione del solstizio invernale invitato dal professore Signorelli, partecipai con costui e circa altre 60 persone ad un rituale nordico, sulle colline intorno a Tivoli. Ricordo che ci sedemmo all’ aperto, in cerchio attorno ad un fuoco e che il professore Signorelli uccise, sgozzandolo con un coltello, un agnello. Tutti noi partecipanti fummo quindi invitati a mangiare un pezzetto di fegato crudo dell’ animale.

Cio’ perche’ secondo una credenza nordica il fegato contiene l’essenza vitale dell’ animale, che subito dopo fu arrostito e mangiato. Dopo il pasto, prima di far rientro (mi sembra che fosse intorno alla mezzanotte) cantammo alcune canzoni, quali “il Bombarolo” di De Andre’ Fabrizio, “il vandeano” che commemora la rivolta della Vandea del 1300, la canzone dei cosacchi bianchi, “Budapest” di Valeriano Leo ed altre che ora non ricordo. Il rito fu concluso da una preghiera improvvisata dal professore Signorelli.

Il quarto giovane del nucleo centrale di “terza posizione” di cui al verbale di ieri e alto cm 185 circa, di corporatura molto robusta, con capelli neri di taglio normale, parlava con accento romano e dovrebbe essere una cintura nera di karate in quanto lo vidi una sola volta in occasione di un allenamento ginnico a villa borghese ed egli era proprio l’ istruttore.

Il Vale gira con una fiat 126 rossa, il Fiore con una fiat 127 rossa e lo Zurlo con un duetto Alfa Romeo di colore, mi pare, giallo. Anche la ragazza del Ciavardini ha una macchina, ma non riesco a ricordare di che tipo e colore.

Procopio Stefano non aderisce, per quel che mi ha sempre detto, a “Terza posizione”, bensi’ all’ organizzazione giovanile del Msi (Movimento Sociale Italiano) ” Fronte della gioventu’ ” anch’ egli pero’ frequentando piazza Jacini conosce gli aderenti a “Terza posizione” . So’ che ha ospitato negli ultimi giorni di giugno il De Orazi a casa sua. So’ pure che e’ stato molto amico del Ciavardini e una volta mi ha riferito che quest’ ultimo si era vantato con lui di alcune azioni terroristiche e che lui gli aveva risposto che certe cose neppure voleva saperle.

Il professore Signorelli mi ha piu’ volte detto che occorreva eliminare il giudice amato ricordo che l’ ultima volta che fece tale affermazione e’ stato durante la cena a casa sua tra la fine di maggio e i primi di giugno del corrente anno.

-non ho altro da aggiungere.
Fatto, letto, confermato e sottoscritto. ­

 

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