Augusto Cauchi verbale 30.07.74 reso al GI Vella

Sono studente universitario frequentante il terzo anno della Facolta’ di scienze politiche. Ho lavorato in passato come programmatore elettronico ma  attualmente curo semplicemente i miei studi. Sono iscritto al Msi in qualità di semplice militante mentre, sino a due anni or sono, sono stato dirigente del Fronte della Gioventu’ . Per tal ragione conosco tutti i giovani aderenti a tale movimento con i quali in genere vigono rapporti di colleganza politica e con taluni anche di amicizia personale per il modo e la durata dei rapporti stessi. Conosco pertanto i fratelli Donati, il Batani (non so se quest’ ultimo faccia parte di Ordine nuovo, movimento al quale io non ho aderito) il Gallastroni.

– Abito a Verniana di Monte san Savino a seguito del mio trasferimento da Carrara. Sposatomi infatti e trovato lavoro a Carrara mi trasferii in detta città: preciso che subito dopo essermi sposato (mia moglie si chiama De Bellis Alessandra ed e’ perugina) mi promisero un lavoro a Carrara ove percio’ mi traferii per circa otto mesi presso parenti senza pero’ che questa occupazione mi fosse data. Successivamente mi venne trovato altro lavoro ad Arezzo presso la Ime societa’ che vende computer ed altri strumenti elettronici: e poiche’ mi venne concesso un termine di otto giorni per assumere servizio fui costretto a traferirmi d’ urgenza e percio’ a prendere la prima casa che mi capitò. Fu’ cosi’ che trassi in locazione la mia abitazione a Verniana di Monte San Savino, peraltro abbastanza distante da Arezzo (circa 30 chilometri) .

– In casa mia gli amici aderenti alla mia stessa parte politica venivano solo se invitati e solo in occasione di feste da me organizzate: infatti ve ne fu una a capodanno oltre alla cena offerta al Batani quando venne in licenza ad Arezzo. E’ stato per un certo tempo ospite mio il Brogi che essendo in procinto di sposarsi con la Daniela, cercava casa ad Arezzo. E’ certo che chi mi cercava sapeva dove trovarmi.

– Ricordo di essere stato interrogato dai carabinieri di Perugia relativamente ai fatti che si sarebbero verificati in riferimento all’epoca in cui avvennero gli attentati di Moiano; di certo dissi quanto mi risultava per vero che ora ricordo solo a grandi linee.

– Ho interrotto la mia attivita’ politica circa sei o sette mesi prima di sposarmi e cio’ verso il gennaio – febbraio 1972 riprendendola solo al mio ritorno ad Arezzo e cioe’ nel dicembre dello scorso anno.

– L’ attuale dirigente federale per Arezzo del Msi è l’ avvocato Ghinelli Oreste e cio’ mi pare dal 1972 anche se tale carica egli ricopre solo da quella data e pero’ sempre stato uno dei dirigenti provinciali del partito.

– E’ vero che io sono imputato in un procedimento penale per lesioni pendente presso la pretura di Arezzo e nel quale e’ coimputato anche se estraneo ai fatti perché solo testimone, il Batani. Ricordo che i primi del mese di aprile di quest’ anno mentre io ero fermo nei pressi del portone della federazione del Msi di Arezzo, venni aggredito da alcuni giovani della sinistra extraparlamentare: io tentati di sottrarmi alla aggressione rifugiandomi nell’atrio della federazione, ma venni inseguito da uno dei miei aggressori. In quel mentre scendevano dalla federazione il Brogi ed il Batani i quali per evitare che gli inseguitori entrassero tutti nell’ atrio predetto ne chiusero il portone mentre io mi difendevo dall’ attacco di uno di essi che mi aveva seguito.
Ci fu una scazzottata nella quale per le mie possibilità fisiche prevalsi io mandando all’ospedale quel giovane, il mio aggressore a nome Parnetti Mauro, pugile di professione, appartenente alla sinistra extraparlamentare.
Per tale fatto come ho gia’ detto e’ stato incriminato anche il Batani e appena raggiunto il suo corpo a Pesaro venne anche tratto in arresto.
E per essere interrogato in ordine a questi fatti il Batani ritorno’ ad Arezzo verso il 20 aprile successivo. Ricordo che in tale circostanza andai a rilevare il Batani a casa accompagnadolo in pretura con la mia macchina. Quindi dopo l’ interrogatorio lo riaccompagnai al centro di Arezzo mentre io me ne tornai a Cortona a casa dai miei.

– Quando ho accompagnato il Batani il mattino del 22 in pretura per rendere la sua deposizione lo stesso era in borghese. Ci siamo lasciati verso le ore 10 – 10,30: ignoro cosa il Batani abbia fatto successivamente. L’ ho visto verso le ore 19,30 sotto i portici del centro di Arezzo che era gia’ in divisa: io ero in compagnia del Brogi, della Daniela, della Bellini Elena. Abbiamo deciso sul momento di recarci a casa mia a consumare la cena, cosa che abbiamo fatto partendo dopo circa 15 – 20 minuti dal nostro incontro. Abbiamo cenato in cinque.
Verso le ore 21,30 e cioe’ al termine della cena sono sopraggiunti a scaglioni successivi l’Alberti Pietro con la Berna Patrizia a bordo della 500 di quest’ ultima ed il Pratesi ed il Donati Luca con un furgone guidato dal primo. Gli stessi si sono trattenuti con noi. Sono partiti per prima da casa mia per rientrare ad Arezzo il Pratesi, il Donati ed il Batani, verso le 23 – 23,30. Noi con gli altri ci siamo intrattenuti fino a tardi, fin verso le 1,30 – 2.

– Mia moglie quella sera trovavasi a Perugia presso i suoi.

– Ignoro cosa il Batani abbia fatto nell’ intervallo tra il mattino in cui ci lasciammo e la sera quando ci rivedemmo al centro di Arezzo.

– E’ vero che alcuni giorni dopo l’ incontro nella mia abitazione di cui ho piu’ su descritto, ebbi modo di rivedere il Batani a Pesaro. Mi trovavo un giorno nella federazione dell’Msi di Arezzo allorche’ un militante fiorentino tale Ciolli Franco chiese se qualcuno di noi lo accompagnava, preciso mi trovavo nella federazione di Arezzo come ho detto e dovendomi io recare nelle marche per la propaganda elettorale per il referendum chiesi se qualcuno dei presenti mi volesse accompagnare.
Rispose il Ciolli Franco, fiorentino ed aderente al nostro movimento che si trovava li’ per caso e che mi pare conoscesse anch’ egli il Batani.
Cosi’ partimmo col Ciolli e raggiungemmo sestino, un paese della provincia di Arezzo inserito nelle Marche. Poiche’ detto paese dista una 40 di chilometri da Pesaro, decidemmo di andare a trovare il Batani anche perche’ avevo appreso dalle indagini che si stavano svolgendo in ordine all’ attentato di Moiano. Infatti quando incontrammo il Batani si parlò anche di dette indagini e dell’ interrogatorio che egli aveva subito. Sapevo che si riteneva dubbia l’ ora del Batani di rientro in caserma e gliene chiesi. Egli mi confermo’ di essere rientrato alle 24 dopo essersi fatto aprire il cancello della caserma dal militare di guardia.

– Ricordo che giungemmo alla caserma di Pesaro pochi minuti prima dell’ora in cui i militari dovevano andare in libera uscita. Mentre io parcheggiavo la macchina e toglievo dalla carrozzeria della stessa i manifesti elettorali, il Ciolli per far prima ed evitare che il Batani uscisse, mi precedette in caserma per chiedere il colloquio con Batani stesso. Pertanto ignoro come il Ciolli si sia qualificato con il personale di servizio per leggittimare la sua richiesta di colloquio con il Batani. Con quest’ultimo si parlo del più e del meno e tra l’ altro come ho già detto anche delle indagini per i fatti di Moiano relativamente alle quali egli mi confermò di esserne estraneo per essere rientrato la sera dei fatti in caserma alle ore 24. Ricordo che ci trattenemmo con il Batani circa 2 ore 2,30 recandoci anche a mangiare in una pizzeria; verso le ore 19 – 19,30 ripartimmo per Arezzo.Preciso ancora che quando ho deciso di recarmi a trovare il Batani, il motivo che mi ha mosso era solo di fargli visita; Si è parlato dei fatti di Moiano solo incidentalmente nel corso della visita.

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