Giancarlo Esposti – traffici d’armi e l’avvicinamento da parte del Sid

La figura di Giancarlo ESPOSTI è rilevante in quanto il predetto aveva un ruolo di primo piano nell’ambito delle SAM, che sono appunto il gruppo eversivo al quale, secondo DIGILIO , SOFFIATI avrebbe dovuto consegnare il noto ordigno, sul quale era intervenuto a Verona qualche giorno prima della strage di Brescia. TRAMONTE afferma che questi fu eliminato per quanto appreso nell’ambito della sua attività per conto di un funzionario del Ministero dell’Interno, circa il coinvolgimento dei Carabinieri nel progetto di golpe.

In effetti le circostanze in cui ESPOSTI perse la vita a Pian Del Rascino sono tuttora poco chiare e la ricostruzione della dinamica della sparatoria lascia molti dubbi. Si è già detto che la TONOLI afferma che MAIFREDI conosceva ESPOSTI e gli altri coinvolti in occasione della sparatoria. Vi è in atti un appunto del SID, del 31.5.1974,che sembra avvalora l’ipotesi di un rapporto tra ESPOSTI e il Ministero dell’Interno: In particolare al punto 2 viene affermato che il Ministero dell’Interno “nel contesto di una politica dell’antifascismo opportunamente orchestrata anche con forze politiche estranee alla D.C.”, volta ad arginare l’organizzazione Ordine Nuovo, ha creato il movimento Ordine Nero. Lo stesso autore dell’appunto fa notare che la struttura “creata” dal Ministero dell’Interno, come braccio violento di “Anno Zero” è autrice di “una serie di atti violenti e antidemocratici”.

Al punto 4 si fa presente che, nell’ambiente, si ipotizza che ESPOSTI fosse coinvolto nella “questione Brescia” (ma si dà a ciò scarso credito) oppure che avesse accettato un incarico per il Ministero degli Interni. Si è già riferito che PITARRESI Biagio afferma di aver appreso da Giancarlo ESPOSTI che questi aveva rapporti con DELFINO. Dal fascicolo personale di ESPOSTI, prelevato dal Cento CS di Milano, si desume che il predetto è nipote di ESPOSTI Ottosio, che è un capitano dei Carabinieri in congedo.

Le informazioni che si riferiscono ad ESPOSTI lo vedono quasi sempre coinvolto in traffici di armi. Il 30.1.69 viene arrestato a Roncobilaccio per detenzione, tra l’altro, di una pistola. Vi è un appunto (atto 12) in data 28.2.1970, redatto dal M.llo M. CHIARINI Ezio, in servizio al Centro C.S. di Milano, in cui si parla di incontri con la fonte BERETTA Davide, riferiti a traffici di armi dell’ESPOSTI. Si riferisce che ESPOSTI ha fornito armi al gruppo di BERETTA ed al BERETTA stesso. Dell’appunto parla BERETTA nel corso dell’escussione del 12.3.97, acquisita agli atti.

“Lei mi fa presente che tale CHIARINI Ezio, appartenente al Centro C. S. di Milano, afferma di aver ricevuto da me, durante un periodo di 4 o 5 anni, informazioni circa l’ambiente della destra, e in particolare con riferimento ad un traffico internazionale di armi in cui sarebbe stato coinvolto il predetto Giancarlo ESPOSTI. Prendo atto di quanto sopra e della circostanza che detto CHIARINI avrebbe affermato di essersi presentato come “Ezio CHIARI”.

ADR. – Effettivamente ricordo la persona, che pensavo fosse un Carabiniere e con il quale avevo instaurato dei rapporti di amicizia. In effetti più che informazioni, tra noi ci sono stati degli scambi di opinioni. E’ comunque vero che ho riferito al CHIARI di aver appreso da Giancarlo ESPOSTI che aveva degli amici del gruppo di FELTRINELLI che sapeva che importavano armi credo dalla Jugoslavia. Io mi ero offerto di approfondire la cosa con l’ESPOSTI (naturalmente sotto protezione) per consentire ai Carabinieri di intercettare questo traffico. La cosa non ebbe un seguito in quanto fu lo stesso CHIARI ad invitarmi a desistere dalla cosa che sarebbe stata troppo rischiosa per la mia persona.

Faccio presente che era stato mio cognato, il maresciallo FINOCCHIARO Giuseppe dell’Ufficio politico, a presentarmi CHIARI. I nostri incontri sono avvenuti in buona parte in occasione di comizi.

Ricordiamo che esistono agli atti note del SID dalle quali si desumono presenze di BUZZI in Jugoslavia. Anche l’atto 12 si riferisce a traffici di armi internazionali, questa volta riferibili ad ESPOSTI e a NARDI. Il 5.11.69 ESPOSTI (atto 16) è stato arrestato per aver detenuto due detonatori e sostanze per la composizione di materiale esplodente. Nell’atto 18 (1.12.71) il Centro C.S. di Milano vengono riportate notizie sull’ESPOSTI con riferimento alla fornitura di armi anche a gruppi di estrema sinistra. E’ proprio a seguito della suddetta nota che il Gen. MALETTI, capo del Reparto D, in data 18.12.1971 scrive ai Centri C.S. di Trieste (dove ESPOSTI prestava il servizio di leva) e di Milano una nota, avente per oggetto “Traffico clandestino di armi”, ai fini di una sorta di avvicinamento dell’ESPOSTI , avvalendosi “se necessario, di convenienti mezzi di allettamento del soggetto, non escluso il ricorso ad ausili di natura finanziaria”. Trattasi di atto di straordinaria rilevanza in quanto non capitava spesso che il Capo del Repardo D del SID si occupasse direttamente dell’avvicinamento di una possibile fonte. Dal documento si deduce che il capo del Cento CS ha incaricato della cosa il M.llo CHIARINI, in quanto vi è vergato a mano il nominativo di quest’ultimo. Non è dato sapere se l’avvicinamento abbia avuto esito positivo in quanto, interpellato il SISMI , ha riferito che, interessati i Centri di Milano e Trieste, questi hanno risposto per le vie brevi di aver distrutto il carteggio relativo a quel periodo. Alla lettera del Centro CS di Milano dell’1.12.71 è allegato un appunto manoscritto di MALETTI, diretto a D’ORSI, comandante del Raggruppamento Centri CS di Roma, nella quale è riportato:
“E’ un caso di interesse: 1°, perché può portarci sulle tracce di fantomatiche (ma forse anche reali) armi dei r. extra (ndr gruppi extraparlamentari) ; 2° perché sarebbe bello riuscire laddove altri hanno fallito. L’avvicinamento dovrebbe essere svolto con ausili “didattici” convincenti, da personale nostro,  esclusivamente TS (ndr Centro CS di Trieste) non informi organi “I” locali. Dire, sensibilizzando adeguatamente (se del caso, mandare un elem. a chiarire mio pensiero)”. Il fallimento sembra riferibile al Ministero dell’Interno.

Memoria pm strage Brescia

Annunci