Francesco Zaffoni su collegamento Esposti e Carabinieri

Faccio presente di essere entrato proprio in questa Caserma, per almeno tre volte, nel biennio 1969- 1970. In queste occasioni era presente Giancarlo ESPOSTI anzi, l’accesso ci era consentito proprio grazie alla sua presenza . In tutte e tre le occasioni non fummo mai più di tre o quattro persone. Esse non erano sempre le stesse. Ricordo distintamente una volta presente il PANZIRONI ed un’altra il BATTISTON. All’ESPOSTI non venivano ritirati i documenti così come a nessuno di noi, e che entravamo al suo seguito. Preciso che i documenti non venivano neanche controllati. Ricordo con certezza che comunque ESPOSTI parlava con il o con i militari di guardia. Rappresento che l’ESPOSTI all’epoca aveva i baffi corti, capelli corti ed era ben curato per cui non sono in grado di dire se desse un nome falso fingendosi un ufficiale oppure se i militari di guardia erano già preavvisati del suo arrivo ed avvertiti che nulla dovevano visionare oppure ritirare. Ricordo di essere entrato sia dall’ingresso di via LAMARMORA che da un ingresso carraio. Faccio rilevare che l’ingresso dal carraio era ancora più difficile non essendo destinato all’accesso pedonale. Posso testimoniare solo delle volte che ero presente ma è chiaro che la libertà di accesso dell’ESPOSTI era tale per cui gli eventi a cui ho assistito sono una frazione di un totale molto più grande. Una volta entrati ci si fermava nel cortile a chiacchierare con quelli che consideravamo nostri commilitoni ed ESPOSTI spariva per andare in un ufficio ad un piano diverso da quello terreno. Non sono in grado di dire in che ufficio andasse né se vedesse una sola persona, ho comunque la certezza che egli si recasse ad un piano diverso da quello terreno perché ricordo che lo intravedevamo salire”.

Francesco Zaffoni – verbale 25.9.1996

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