Il gruppo di eversori di destra che agì in Toscana dal 1973 al 1975

In Toscana dalla fine del 1973 fino ai primi mesi del 75 furono eminenti nell’agire Cauchi, Brogi, Tornei, Affatigato, Pera, Menesini, Ciolli, Rinaldini, Manetti, Batani, Rossi, Malentacchi, Gallastroni, Franci in stretta unione con i molti altri generalizzati nella rubrica. Costoro si ressero, in primo luogo, sulla base di rapporti di  strettissima interdipendenza con i dirigenti romani di ORDINE NUOVO. Lo dimostra la Sanna ; lo ribadisce Ciolli  che accompagnò Cauchi a Roma dai capi di O.N.; lo indica Calore; lo riporta Aleandri per il quale Signorelli -fu parte determinante per la fuga di Tuti in Francia; lo connota nei dettagli Cozi ; lo esplicita Tuti che ricorda almeno una riunione -non a fin di bene- con Clemente Graziani; ne parla in lungo e in largo e in ogni tipo di interrogatorio Affatigato; finisce per ricordarlo e circostanziarlo anche Pera: lo afferma a tutte le lettere Signorelli. Da ultima, e’ esauriente sul punto anche il Brogi in ogni verbale che lo concerna. Alla fine, dopo più’ di dodici anni di silenzio, anche Batani -il 28. 10.86 nel confronto con Malentacchi  -ricorda di aver frequentato ripetutamente nella, primavera 1974 Clemente Graziani, al punto da dormirgli in casa.
Ma il gruppo toscano volle ed ottenne anche rapporti di stretta collaborazione con gli ambienti milanesi che prima sono stati individuati all’interno dei gruppi ORDINE NERO – MAR FUMAGALLI.

Nel 75 -e in questa istruttoria l’ha ripetuto nell’ottobre 1986 – il professor Rossi affermo’ che già’ a gennaio 1974 Cauchi andava spesso a Milano, e Rossi anche oggi e’ categorico quando afferma che “Ordine Nero e’ una frase di Fumagalli” che attirava anche gente di Ordine Nuovo. Ancora nel 75, ma ripetendolo nell’86 in questa istruttoria, Castori Euro -(v.p. 896, fase, nr, 8, voi. II, atti G.I.)- affermò che non più’ tardi dei primi giorni del maggio 74 seppe da Batani che “elementi milanesi facenti capo a un gruppo fìlomonarchico non bene identificato, legato a San Babila e con immischiati noti partigiani bianchi o filomonarchici, raccoglieva adesione ostentando possibilità’ di mezzi ed organizzazione”, ovvero cercava aderenti neil’Italia centrale durante la primavera 1974. Sempre nel 1975 e confermandolo nell’86 analoghe affermazioni per fatti accaduti nella primavera 74 vennero da Castori Marco, che aggiunse di avere anche una autonoma ma analoga fonte romana. E proprio nel 1975 in un confronto con Castori Euro il Batani ammise che per la primavera 1974 quel Castori quando parlava di questo diceva cose vere e che quelle notizie non gli venivano dal, milanese ma residente in Toscana, Bumbaca.
Di conseguenza, il 28.10.1986 Batani ha ammesso dinanzi al G.I. che la persona che gli parlò di una forte organizzazione milanese non fu Bumbaca ma direttamente Cauchi e che Cauchi nel ribadirgli come questa organizzazione fosse forte anche nel far espatriare chiunque, gli disse esplicitamente che in quel gruppo milanese operavano anche Esposti, Zani e Benardelli.

Se non v’ha dubbio, quindi, che talune bugiole dei Castori e del Batani e che soprattutto i loro impacci nel dir la verità nascono dall’interesse, non vincibile, di non aggravare la loro posizione personale nel 75 e nell’86, e se questa è l’unica spiegazione della flebile posizione di Batani e dei Castori: “loro sanno ma non sono dentro”: certo rimane che, nella primavera 74 e prima che a Bologna iniziasse il processo contro Ordine Nero, direttamente da Cauchi tanto il Batani quanto i fratelli Castori seppero per esteso che ad arruolare giovani provvedeva una forte organizzazione milanese -la quale nella versione in allora di Batani e dei Castori appare identica alla compiuta descrizione che oggi ne opera Vinciguerra- e che in questa banda agivano Esposti, Zani, Benardelli.
Dal’altra parte il 26.3.1985 Buoiano Giancarlo ha dichiarato che molto prima della strage dell’Italicus Affatigato a Lucca affermava che Ordine Nero esisteva e non era una provocazione o una pazzia ed anzi chiedeva, con un discorso molto serio, ad altri ragazzi, di entrarne a far parte, come lui che c’era da molto. (…) E’ nella primavera 74 che Affatigato, Lamberti (il quale però nega), Pecoriello ed altri inondarono la Toscana di manifesti e volantini che inneggiavano a Ordine Nero dandone al contempo una compiuta dislocazione sul territorio toscano. Sempre nella primavera ’74 (…) anche Tomei e Affatigato rimasero coinvolti in alcuni episodi criminali consumati all’insegna di Ordine Nero.
(…) fatti precisi che dimostrano come il gruppo toscano agì ben dentro ORDINE NERO: viaggi di Cauchi a Milano, calata di Colombo ad Arezzo, riunioni con Esposti, Zani, Benardelli ed altri ripetute in più’ zone d’Italia, attività illecita in comune.

Ne’ ha senso affermare, come s’aspetta fra gli altri Zani, che in questa istruttoria si legano i toscani ai milanesi per deresponsabilizzare i primi: da un canto, per la strage di Vaiano del 74 i maggiori imputati sono due toscani come Cauchi e Brogi; d’altra parte, il solo G.I. ha insistito perchè gli eversori toscani fossero individuati con precisione.

Sentenza G.I. attentato Vaiano pag 73-78