“Strage dell’Italicus un’altra pista nera”

Un filo di luce nelle indagini per la strage sul treno “Italicus”. Viene dall’inchiesta, affidata al giudice istruttore di Bologna Leonardo Grassi, che da quasi due anni lavora in silenzio nel tentativo di mettere a fuoco i molti risvolti non chiariti del processo di primo grado, conclusosi con l’ assoluzione per insufficienza di prove della cellula nera toscana di Mario Tuti. Quattro mandati di cattura, per altrettanti neofascisti, eseguiti l’ altra notte ad Ascoli Piceno e Milano, ma soprattutto due comunicazioni giudiziarie che nello spazio riservato all’ ipotesi di reato portano scritto “concorso nella strage del 4 agosto 1974”. Ecco i nomi dei quattro arrestati: Giancarlo Rognoni e Marco Ballan, due uomini-guida dell’ eversione nera e gli ascolani Piergiorgio Martini e Giuseppe Ortenzi. Il reato contestato è, per tutti e quattro, associazione sovversiva e banda armata. Marini e Ortenzi sono accusati anche di concorso in strage, in relazione ad un attentato fallito sulla linea ferroviaria Milano-Bari a Silvi Marina, nei pressi di Pescara. Rognoni e Ballan invece per le due stragi (Italicus e Silvi Marina) hanno ricevuto, per ora, solo una comunicazione giudiziaria. L’ attentato al quale si fa riferimento nel mandato di cattura, avvenne il 29 gennaio 1974. I terroristi collocarono sui binari 8 chili di esplosivo, pressati in un fustino di detersivo. Due detonatori dovevano innescare la miccia e far esplodere la bomba sotto l’ “Espresso del levante” sul quale viaggiavano mille passeggeri. Solo un caso evitò una carneficina. Fu, insomma, una delle molte stragi mancate di quell’ anno. Alle 2.35 della notte, in senso contrario a quello dell’ espresso, transitò un merci che fece esplodere i detonatori ma tranciò le micce, impedendo l’ esplosione.
Ora di quell’ attentato (considerato strage perchè il nostro codice non prevede per questo reato il “tentativo”) sono accusati Marini e Ortenzi. Si tratta di due personaggi non molto noti, coinvolti nell’ inchiesta sul campo paramilitare di Pian del Rascino, dove morì il neofascista Giancarlo Esposti. Marini, tra l’ altro, era il fidanzato di Alba Nardi, sorella del più noto Gianni. Rognoni e Ballan sono invece elementi di primo piano. Il primo è stato condannato a 15 anni e mezzo di carcere per l’ attentato al direttissimo Torino-Roma nel quale Nico Azzi saltò in aria nella toilette del treno mentre tentava di innescare la bomba. Ballan è raggiunto invece da comunicazioni giudiziarie per le stragi di Brescia e Bologna. Gli arresti di ieri sarebbero comunque solo i primi risultati di una complessa inchiesta, fondata sulla rilettura di molti episodi di quel tormentato 1974, anno di stragi, attentati ai treni, progetti di golpe.

La Repubblica 16.10.1985

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/10/16/strage-dell-italicus-un-altra-pista-nera.html

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