Servizi segreti e neofascisti in Grecia

Prima di andare oltre, conviene però spiegare le ragioni per cui il caso dell’Aiello appariva così interessante per le indagini. La questione è che, come è stato ampiamente confermato nel corso dell’istruttoria, gli ambienti golpisti e la destra italiana avevano trovato un importante punto di riferimento  nel regime militare instauratosi in Grecia nel 1967: il gen. Maletti era stato addetto militare presso l’Ambasciata d’Italia in Grecia; Pino Rauti aveva organizzato incontri con esponenti del regime ellenico; il Pecoriello aveva riferito di forniture di armi provenienti dalla Grecia risalenti al 1968; gran parte del gruppo Ordine Nero (Ferri, benardelli, Angeli, ecc) aveva trovato rifugio in quello Stato, ed anzi Angelo Angeli si era addirittura arruolato nell’Esercito ellenico (…); Aldo Tisei, inoltre, riferirà di contatti fra Signorelli e Kostas Plevris, capo del gruppo “4 agosto” e Sergio Calore di contatti fra il gruppo di estrema destra di Tivoli “La Rochelle” e il già menzionato Kostas Plevris.
Inoltre Clemente Graziani, capo di ORdine Nuovo, aveva trovato rifugio in Grecia, ove si trovava in stato di latitanza dagli inizi del 1974. Con lui si trovava Elio Massagrande, anch’egli di Ordine Nuovo, inquisito assieme al Col. Spiazzi nel processo contro la c.d. Rosa dei venti per attività cospirative e  collegato col gruppo “4 agosto” (si noti, a proposito della denominazione di questo gruppo, che l’attentato è stato commesso proprio il 4.8.74).

Sentenza ordinanza Italicus bis pag 113

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