Nicolò Bozzo dichiarazioni 10.03.1986

Confermo le dichiarazioni da me rese in precedenza all’ AG di bologna e, in particolare, confermo il contenuto del memoriale da me rimesso ai giudici di Milano.

Adr: il gruppo di potere che si era formato all’ interno della divisione Pastrengo nel periodo che va dal luglio ‘71 al febbraio ‘75, era formato da ufficiali che, per la maggior parte, avevano in precedenza prestato servizio in Toscana. Ricordo ad esempio che il generale Palumbo era stato comandante di brigata a Firenze.
Questi anche nel periodo in cui era a Milano mantenne contatti frequentissimi con la Toscana. Solo piu’ tardi, allorche’ venne alla luce la questione P2, venni a sapere che era in contatto con Gelli e che incontrava il suddetto anche al comando divisione di Milano. Anche il Calabrese, il Guerrera, il Cocci, il Mazzei, il Bozzi, il Panella, il Petricca ed il Musumeci, provenivano dalla Toscana. Molti degli ufficiali della Pastrengo di quell’ epoca, inoltre, avevano prestato servizio sotto la repubblica sociale italiana. Rettifico la verbalizzazione precisando che a prestare servizio per la Rsi fu il Palumbo ed altri ufficiali dell’ arma di cui non ricordo il nome. Ricordo pero’ che Palumbo proteggeva il comandante, o meglio aveva una particolare simpatia per il comandante del gruppo cc di Torino dell’ epoca ten col Marchisio, che secondo fonti giornalistiche dell’ epoca, non smentite, aveva fatto parte delle formazioni giovanili della Rsi (Fiamme Bianche). Cio’ e’ confermato dalla deposizione resa dal gen Dalla Chiesa ai giudici di Milano Colombo e Turone.

Adr: interrogato circa la possibile identificazione di un ufficiale soprannominato “Penna bianca”, ricordo di avere rilevato dalla lettura di qualche rapporto, che venne identificato nel colonnello Dogliotti di Padova, almeno cosi’ mi sembra di ricordare.

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Adr: Palumbo era in contatto con Degli Occhi Adamo ed erano amici. Ho visto personalmente il gen Palumbo e l’ avv Degli Occhi assieme al comando divisione. Il Palumbo era in contatto altresi’ con l’ onorevole Servello e il senatore Pisano’ del Msi. Parlando di questi contatti li sito negli anni 1972 1973. Tali contatti cessarono con l’omicidio dell’ agente Marino, perlomeno per quanto e’ a mia conoscenza. L’ on Servello frequentava il comando divisione.

Adr: i rapporti fra Palumbo ed il col Santoro erano strettissimi e quest’ ultimo si vantava di essere stato trasferito a Milano su richiesta del gen Palumbo.

Adr: l’ allora cap Delfino mi confido’ che il gen Palumbo e il gen Mino gli avevano promesso la promozione al grado superiore per meriti eccezionali se avesse concluso positivamente le indagini sulla strage di piazza della Loggia. Il cap Delfino pur prestando servizio a Brescia operava anche su Milano in quanto si interessava di terrorismo di destra e disponeva di una rete di informatori molto efficiente tramite la quale era in contatto col Mar di Fumagalli. Il Mar, a sua volta, era collegato all’ avv. Degli Occhi che, come ho gia’ detto era amico di Palumbo.
Adr: nella mia veste di ufficiale addetto all’ ufficio OAIO dello stato maggiore della divisione Pastrengo, mi sono occupato della Maggioranza Silenziosa. Alle manifestazioni di questa organizzazione mi risulta partecipassero anche sanbabilini o comunque elementi dell’ estrema destra extraparlamentare.

Adr: il gen Palumbo ed il gruppo della Pastrengo a lui facenti capo e che si identifica in quel gruppo di ufficiali affiliati alla P2 erano fautori di una “linea dura” nel mantenimento dell’ ordine pubblico ed ho visto le loro concezioni rispecchiate nel cosiddetto Piano di Rinascita Democratica di Gelli e nel programma ideologico dei Centri di Resistenza Democratica di Sogno.

Adr: ebbi ad occuparmi anche della Fenice di Rognoni Giancarlo, il quale era senz’ altro una persona di grandi capacita’ politico -organizzative. Notizie su Rognoni potranno essere fornite dalla sezione anticrimine dei cc di Milano.

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