Il documento del generale W.C. Westmoreland

Di estremo interesse circa le medesime questioni, ed anzi ancora più nitida nel descrivere le grandi linee delle strategie occulte anticomuniste, è la direttiva FM 30-31 B del 18.3.70 del generale W.C. Westmoreland, all’epoca capo del personale dell’esercito U.S.A. qui parzialmente riportata (…):

(…) Perciò la struttura democratica deve essere sempre la benvenuta, sempre inteso che, una volta posta di fronte alla prova decisiva, essa soddisfi i requisiti della posizione anticomunista. Se essa non soddisfa tali requisiti, bisognerà porre la nostra seria attenzione sulle possibilità di modificare la struttura in questione (…). I Servizi militari USA sono in grado di procurarsi informazioni su ampia scala riguardo le attività governative dei Paesi Ospiti. Ma gli interessi particolari dell’esercito USA richiedono che la maggior parte degli sforzi dei suoi Servizi siano rivolti all’esercito del Paese Ospite e alle organizzazioni dello stesso per quanto concerne le operazioni di difesa interna (…). I servizi dell’esercito USA debbono essere pronti a raccomandare interventi appropriati nell’evento di sintomi di vulnerabilità qualora essi persistano abbastanza a lungo da diventare causa di danno vero e proprio. Tali interventi possono includere misure contro singoli individui, o misure in senso più generale atte ad esercitare pressione su gruppi, enti, e come ultima spiaggia, lo stesso governo dei Paesi Ospiti. (…) IL successo delle operazioni militari di stabilità intraprese dai Servizi Militari USA nel quadro della difesa interna dipendono in misura considerevole dal grado di mutua intesa reciproca tra il personale americano e il personale degli enti del Paese Ospite. In ogni caso, qualsiasi sia il grado di intesa reciproca tra il personale USA e gli interlocutori del paese ospite, una base più affidabile per le soluzioni dei problemi relativi ai Servizi Militari USA è data dalla disponibilità negli enti del paese ospite di individui che intrattengono con i Servizi militari rapporti in qualità di agenti. Quindi, il reclutamento di personaggi membri di spicco facendo parte del paese Ospite nelle capacità di agenti a lungo termine è un requisito importante… In FM 30-31 avevamo posto l’attenzione sull’importanza degli enti del paese ospite nella penetrazione del movimento insorgente tramite agenti con lo scopo di attuare contromisure efficaci… dovrebbero adoperarsi per infiltrare agenti affidabili nel gruppo guida dell’insorgenza, con particolare attenzione ed enfasi sul sistema dei servizi dell’insorgenza diretto contro le agenzie governative”.
Può capitare che i governi dei Paesi Ospiti dimostrino una certa passività o indecisione nei confronti dell’eversione comunista o comunque di ispirazione comunista, e che reagiscano con inadeguato vigore alle proiezioni dei Servizi trasmesse dalle agenzie USA. Tali situazioni si verificano particolarmente quando l’insorgenza cerca di acquisire un vantaggio tattico astenendosi temporaneamente dalle azioni violente, coltivando quindi in seno alle autorità dei paesi ospiti un falso senso di sicurezza. In questi casi i Servizi dell’esercito USA debbono avere mezzi per lanciare particolari operazioni atte a convincere i governi dei Paesi Ospiti e l’opinione pubblica della realtà del pericolo dell’insorgenza e della necessità delle azioni per contrastarla. A questo fine, i Servizi dell’esercito USA dovrebbero cercare di penetrare l’insorgenza mediante agenti in missioni particolari e speciali con il compito di formare gruppi d’azione tra gli elementi più radicali dell’insorgenza. Quando il tipo di situazione prospettata poc’anzi si verifica, tali gruppi, i quali agiscono sotto il controllo dei Servizi dell’esercito USA, dovrebbero essere usati per lanciare azioni violente  e non violente, a seconda della natura delle circostanze. Tali azioni includono quelle descritte in FM 3031, azioni che caratterizzano le fasi I e II dell’insorgenza. Nei casi in cui l’infiltrazione da parte di tali agenti nel gruppo guida dell’insorgenza non sia stata efficacemente attuata, si possono ottenere gli effetti summenzionati utilizzando le organizzazioni di estrema sinistra”.

(…) Va infine messo in evidenza che il documento “Field Manual”, direttiva FM 3031 B del generale Westmoreland è noto in quanto venne rinvenuto in possesso a Maria Grazia Gelli.  La requisitoria scritta del processo contro la loggia P2 mette in evidenza come detto manuale, per le modalità di occultamento (si trovava in un doppiofondo di una valigia, peraltro facilmente visibile) e le circostanze del rinvenimento, sia stato fatto trovare ad arte unitamente ad altri scritti, fra i quali il noto “Piano di Rinascita Democratica” e documenti falsi contenenti calunnie contro i giudici di Milano con intenti evidentemente ricattatori e intimidatori. Poiché l’emittente di tale segnale non era che il Gelli, è da ritenere anche per questa via avvalorato il fatto che costui fosse implicato, verosimilmente ai massimi livelli, nella gestione delle attività di guerra psicologica o non convenzionale praticate in Italia.

Sentenza ordinanza Italicus bis pag 132-136

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